La strage di Piazza Fontana e gli anni di piombo

Una selezione di libri per capire l'Italia della tensione

di Redazione Libri Mondadori

ORE 16.37. Un boato enorme seguito da un'altissima fiammata sconvolge la sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana 4, in pieno centro di Milano: i vetri di tutto l'edificio, squassato dall'esplosione, vanno in frantumi; decine di clienti vengono buttati all'aria come fuscelli, i corpi dilaniati; altre decine di impiegati vengono scaraventati a terra, pur protetti dal grande bancone dietro il quale siedono. In un attimo è il finimondo, il panico.

12 dicembre 1969: sono passati cinquant'anni dalla strage di Piazza Fontana.
L'ordigno esploso nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano, seguito dalle esplosioni a Roma presso l'Altare della Patria e alla Banca Nazionale del Lavoro in via San Basilio, inaugura uno dei periodi più bui della storia italiana, quello della strategia della tensione.
La deflagrazione di Piazza Fontana uccide 17 persone e ne ferisce altre 88.


Niente del genere era mai più successo dalla fine della guerra: una strage indiscriminata, rivolta al cuore della società civile.
Trame oscure emergono dal buio, preparatesi da anni, anzi da decenni, poiché hanno radici nella storia italiana della Grande Guerra e poi del ventennio fascista, del dopoguerra e del Sessantotto.
Affondano nella politica, nelle istituzioni, nell'economia, nell'attività dei servizi segreti. 

Come pietre di uno stesso cammino, dalla bomba di Piazza Fontana in poi gli eventi si intrecciano a costruire un clima di paura, pesante come il piombo.

Capire l'origine delle stragi e del terrorismo (sia quello neofascista che quello "rosso"), ripercorrere gli insabbiamenti, i depistaggi e le omissioni del potere collocando il tutto in una cornice più ampia - sia storicamente che geograficamente - è necessario.

Fare un passo indietro ci serve per capire da dove nascono le nostre ferite e orientare la traiettoria della scelte di oggi.


Piazza Fontana è stato il primo atto di una lunga storia
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Libri per capire la strage di Piazza Fontana
e gli anni di piombo

.La strategia della paura

Angelo Ventrone, La strategia della paura

A cinquant’anni dall’eccidio di Piazza Fontana, Angelo Ventrone - professore ordinario all’Università di Macerata, prova a collocare quel disegno eversivo in una cornice storica più ampia, che non comprende solo l’Italia.

I primi progetti volti a rovesciare l’assetto politico esistente con la pretesa di «salvare il Paese» dalla sovversione emergono infatti già all’inizio del Novecento. La sua è una dettagliatissima ricostruzione della traiettoria eversiva e delle trame degli anni di piombo. una riflessione di lungo periodo sull'argomento per capire come le modalità eversive si siano trasmesse da una generazione all'altra, quali attori si sono interfacciati e con quale potenza di azione. 


 

Anni di piombo e di tritolo

Gianni Oliva, Anni di piombo e di tritolo

Gianni Oliva, studioso del Novecento che da anni si occupa degli argomenti meno indagati della storia nazionale recente, propone un racconto articolato e drammatico degli "anni di piombo e di tritolo", ripercorrendo un racconto di tutti i principali fatti. 

Con lui rileggiamo la stagione degli attentati a mano armata del terrorismo "rosso" – che uccide magistrati come Emilio Alessandrini, operai come Guido Rossa, giornalisti come Carlo Casalegno e Walter Tobagi, che sequestra e condanna a morte il presidente della Dc Aldo Moro – e delle stragi "nere", con gli ordigni esplosivi di piazza della Loggia, del treno Italicus e della stazione di Bologna.
Su tutto queste domande: quale intreccio si stabilisce tra questi due fenomeni di segno ideologico opposto? Come si inseriscono le violenze nella storia dell’Italia sospesa tra modernizzazione e democrazia bloccata?


 

La notte della Repubblica

Sergio Zavoli, La notte della Repubblica

Premiato scrittore e poeta, documentarista e autore di grandi inchieste televisive, Sergio Zavoli con il suo La notte della Repubblica racconta per la prima volta la storia degli anni di piombo, lasciando la parola ai protagonisti, i terroristi neri e rossi che hanno fatto la scelta della lotta armata.

Dalla contestazione del Sessantotto allo stragismo – da Piazza Fontana in poi -, dalla nascita delle BR al sequestro Moro: tutti gli episodi più tragici di un’epoca che ha straziato il nostro Paese sono narrati in prima persona da chi li ha non solo vissuti, ma in gran parte diretti. Il volume, basato sulla celebre trasmissione televisiva del 1989-90, rimane a tutt’oggi un’inchiesta impareggiabile per complessità e proporzioni.


 

Spingendo la notte più in là

Mario Calabresi, Spingendo la notte più in là

Quando due colpi di pistola uccisero il commissario Calabresi, nel maggio 1972, vennero profondamente mutati gli eventi pubblici ma anche e soprattutto quelli privati di una famiglia, di una donna, che si ritrovò sola a crescere tre figli piccoli, orfani di un padre che non hanno fatto in tempo a conoscere.

Un evento devastante, una voragine in cui si può sprofondare per sempre. O da cui invece si può ripartire raccogliendo le poche cose che restano, ritrovando la voglia di vivere. Spingendo la notte più in là.
Questo è quello che fa Mario Calabresi con questo libro che scava nella memoria, nell'anima, nei ricordi suoi e dell'Italia.


 

Anello di piombo

Piero Colaprico, Anello di piombo

Non solo saggi, ma anche romanzi (gialli per l'esattezza) parlano degli anni di piombo.
Il nuovo libro di Piero Colaprico ci porta tra le pieghe delle stragi degli anni di piombo e del terrorismo nero.

Il protagonista della sua precedente Trilogia della città di M.tre storie noir da leggere come un'unica grande saga sulla Milano degli anni duemila, in Anello di piombo è chiamato a indagare anni dopo su una serie di misteriosi delitti avvenuti negli anni Ottanta: prima quello di Eleuterio Rupp, famoso psichiatra milanese, poi quelli di due poliziotti coinvolti nell'inchiesta.
Un enigmatico giallo a incastro, ma anche un'analisi profonda del male che si annida nell'uomo.