Giornata della Memoria: libri per non dimenticare

di Redazione Libri Mondadori

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. (Primo Levi)

Il Giorno della Memoria si celebra ogni anno il 27 gennaio: il giorno in cui nel 1945 le truppe dell'Armata Rossa entrarono ad Auschwitz e liberarono il campo di sterminio.

Ogni anno in libreria troviamo i diari, le testimonianze, i romanzi per tramandare la memoria della Shoah.
Pagine dalle quali non dovremmo mai togliere il segnalibro, perché senza passato non c'è futuro.

Le novità in libreria

Per la Giornata della Memoria 2020, arrivano in libreria nuove intense storie: 

La bambina e il nazista di Franco Forte e Scilla Bonfiglioli è un romanzo sulla memoria e sugli orrori dell’olocausto, una storia triste ma coraggiosa in cui il desiderio della vita prevale sulla mostruosità dello sterminio.
Siamo nella Germania del 1943. Hans Heigel, ufficiale di complemento delle SS nella piccola cittadina di Osnabrück si è allineato senza convinzione alle politiche più aberranti del Reich.
Ma fino a che punto un essere umano può, però, mettere da parte i propri valori per un grigio quieto vivere?


Hans lo scopre quando la più terribile delle tragedie che possono capitare a un padre si abbatte su di lui, e contemporaneamente scopre di essere stato destinato al campo di sterminio di Sobibór.
Chiudere gli occhi di fronte ai peccati terribili di cui la Germania si sta macchiando diventa d’un tratto impossibile, soprattutto quando tra i prigionieri destinati alle camere a gas incontra Leah, una bambina ebrea che somiglia come una goccia d’acqua a sua figlia Hanne.
Giorno dopo giorno, Hans si ritrova a escogitare sempre nuovi stratagemmi pur di strappare una prigioniera a un destino già segnato, ingannando i suoi commilitoni, prendendo decisioni terribili, destinate a perseguitarlo per sempre, rischiando la sua stessa vita.


E poi ci sono storie vere, con la loro forza dirompente di pagine di Storia, come quella di Andra Bucci e Tatiana Bucci, due sorelle che sono sopravvissute ad Auschwitz.

Nel loro Noi, bambine ad Auschwitz viene narrata la drammatica esperienza della deportazione nel 1944.
Scampate alle selezioni insieme al cuginetto Sergio, vennero internate in un Kinderblock, il blocco dei bambini destinati alle più atroci sperimentazioni mediche.
Il libro è il racconto di come per combattere la paura si sono immerse nell’assurda quotidianità di Birkenau cercando così di continuare a vivere.

Classici e romanzi per vivere la memoria

Impossibile non partire dalle pagine del Diario di Anne Frank, una delle più preziose fonti storiografiche nonché un precoce laboratorio di scrittura che, nella sua duplice redazione (A e B), mette in luce tutto il senso di una storia vissuta al confine dell'abisso. 

Ti rubo la vita di Cinzia Leone ci fa innamorare dei suoi personaggi femminili, tre donne ebree per forza, in fuga o a metà - Miriam, Giuditta ed Esther - capaci di difendere la propria identità dalle scabrose insidie degli uomini e della Storia.
Strappando i giorni alla ferocia dei tempi, impareranno ad amare e a scegliere il proprio destino.


David Grossman, voce di spicco della letteratura israeliana contemporanea, con Vedi alla voce: amore prova a raccontare la Shoah alle nuove generazioni.
Nasce così un romanzo di sorprendente originalità stilistica e linguistica con protagonista e narratore il piccolo Momik, figlio di deportati che sente parlare in modo oscuro e allusivo dell’Olocausto e si interroga sul mistero dei numeri tatuati sulla pelle dei genitori.

Con Io Hitler Giuseppe Genna ci consegna il primo romanzo che sia mai stato scritto su Hitler.
Non ci sono discronie né invenzioni; l'autore dilata particolari e fatti reali della vita del Führer, con sguardo attonito di fronte allo scatenamento di uno tsunami di coincidenze che conducono al potere una nullità. Un’opera ispirata e severa, il canto che non può ma vorrebbe risarcire di amore e di pietà le vittime del suo sterminio.

I saggi per approfondire e non dimenticare

Saggi, storiografie e biografie affrontano il dramma dell'Olocausto dalle prospettive dei suoi protagonisti.

Antonio Spinosa con il suo Hitler racconta la storia dell'uomo più discusso della storia. Illuso e capace di illudere, con forza magnetica, una nazione fino a condurla all’autodistruzione, bramoso di eternità e artefice del proprio mito, folle, mostro o criminale, un uomo che ancora oggi lascia degli interrogativi aperti.

Laurence Rees in Auschwitz ricostruisce in queste pagine l’origine e il funzionamento della più tristemente celebre macchina di morte nazista che diventa il punto di partenza per esaminare l’Olocausto in tutte le sue implicazioni. In particolare, Rees si sofferma ad analizzare le motivazioni e la mentalità dei maggiori criminali nazisti.

Simon Schama, storico, docente di Storia e Storia dell'arte alla Columbia University, ne La storia degli ebrei in due volumi costruisce una straordinaria epopea, fatta di gente comune e di poeti, di autori biblici e medici illustri, di miniaturisti e mercanti, di cartografi e filosofi. Un caleidoscopio di microstorie in cui si accendono candele, si intonano canti, si affrontano viaggi perigliosi in terre incognite alla ricerca di spezie e pietre preziose, si studiano, si custodiscono e si perpetuano le parole del Libro.