Vasco Rossi: ‘Non Stop – le mie emozioni dal Modena Park a qui’

Un libro che è un concentrato di Vasco pensiero

di Redazione Libri Mondadori

Negli ultimi tempi mi guardo intorno e vedo la disperazione della gente. Ecco, io voglio fare qualcosa contro questa disperazione, e la sola cosa che posso fare, che possiamo fare insieme, è cantare, suonare, stare bene.

Un racconto in presa diretta del tour
di Vasco Rossi più emozionante di sempre

Maggio 2019.
Nella pioggia battente Vasco Rossi sta preparando il suo ennesimo record, quello dei sei sold out a San Siro, dopo essere entrato nel Guinness dei primati con il Modena Park e quelle 230 mila persone radunate per ascoltarlo. Un'impresa da record non solo per i numeri, ma perché in un periodo di grande allarmismo Vasco ha dimostrato che non c'è nulla che può fermare la passione e la voglia di stare insieme attraverso la musica.

"Ci ho pensato, dopo Modena, a fermarmi. Avrei chiuso col botto, alla grande, ma io fermo non ci so proprio stare. Non riesco a pensarmi come quello che non suona più. Che non canta più. Così ho deciso di ripartire, ma con uno spirito diverso, con un'attitudine diversa".

Il 23 luglio, a un mese dalla chiusura del tour 2019,  arriva in libreria Non Stop – le mie emozioni dal Modena Park a qui, scritto con l'autore e critico musicale Michele Monina.
Un volume rock già dalla copertina, con la sola fotografia dell'artista scattata da Michael Putland e il titolo che si fa da parte lasciando spazio alla totale espressione di sé. Irriverente, audace, spontaneo. Come Vasco Rossi.
Non Stop è una pubblicazione imperdibile per i fan della rockstar italiana, che lo seguono da sempre e che hanno cantato e ballato sulle note dei suoi concerti di ieri e di oggi.
Comincia dalle prove di maggio 2019 e continua ripercorrendo i fantastici giorni dei 6/6 sold out a San Siro fino agli eventi eccezionali in Sardegna per due notti a tutto rock sull’isola.

Vasco Rossi orizzontale

Un instant book scritto in presa durante il tour, un diario di viaggio raccolto da Michele Monina tra pensieri a caldo, riflessioni in libertà ed emozioni live.
Il volume è corredato da una raccolta di emozionanti foto d'autore esclusive scattate durante le tappe del tour da Michael Putland, Gianluca Simoni, Roberto Villani, Alessandra Trucillo.

Un concentrato di Vasco Rossi pensiero in cui la musica fa da filo conduttore, ma c'è tanto altro: la storia di Vasco, i progetti di vita e le tematiche sociali a lui care da sempre.
Dall'emarginazione al pregiudizio, dalla voglia di libertà alla volontà di contrastare con tutte le forze e l'ironia l'idea ottusa che vuole l'altro da sé sempre e comunque peggiore.
Nasce così il ritratto di un Vasco nel secondo tempo della sua carriera, deciso a farsi portavoce di un disperato bisogno di felicità. Anche per questo l'autore devolverà i proventi della vendita di questo libro in beneficenza.

"Vasco si racconta.
Vasco parla.
È un libro aperto. Nel senso letterale del termine."

 

Non Stop – le mie emozioni da Modena Park a qui

Vasco Rossi, Michele Monina

"Negli ultimi tempi mi guardo intorno e vedo la disperazione della gente. Ecco, io voglio fare qualcosa contro questa disperazione, e la sola cosa che posso fare, che possiamo fare insieme, è cantare, suonare, stare bene." Vasco è un libro aperto. Nel senso letterale del termine: questo libro. Che è il suo racconto - parola per parola, foto per foto - della grande impresa appena compiuta: il...

Scopri di più

Leggi un estratto dall'introduzione al libro


Maggio 2019, fuori piove.
Da qualche parte il regista Pepsy Romanoff sta preparando i visual che accompagneranno le canzoni in scaletta nel Vasco NonStop Live 019, ennesimo tour dei record.
Vista l’aria che tira si è ispirato a Blade Runner, immagini cupe, vagamente apocalittiche. C’è intorno la disperazione della gente, non potrebbe essere diverso.
Maggio 2019, vedi a volte le combinazioni del caso, le congiunture astrali, le intuizioni degli artisti: è esattamente il mese e l’anno in cui è ambientato Blade Runner di Ridley Scott, quello con Harrison Ford e Rutger Hauer, quello del “Io ne ho viste cose, che voi umani non potreste immaginarvi”. Anche là, come qui fuori, piove in continuazione. Piove sempre.

Quando diciamo “qui fuori”, è bene contestualizzare: significa fuori dal residence pugliese che ormai è diventato da anni il quartier generale del Vasco dal vivo, da adesso in poi Vasco NonStop Live.
È qui che si sta allestendo. Siamo nel maggio 2019, un tour che regalerà l’ennesimo record dell’uomo dei record, il re degli stadi.
«San Siro, San Siro, San Siro, San Siro, San Siro, San Siro. Ci metti molto a dirlo, pensa a farlo» commenta Vasco, contando con le dita e realizzando, forse per la prima volta, di essere in procinto di portare a casa l’ennesima impresa titanica.

Quest’anno torniamo lì, alla Scala del calcio, e lo facciamo con sei concerti, tutti sold out. Avremmo potuto farne anche sette, e a me sarebbe piaciuto, ma non c’erano più date disponibili. Già lo abbiamo affittato per due settimane, dovevamo lasciarlo un po’ pure agli altri.

Vasco NonStop Live. Il post-Modena Park.
Il secondo tempo di una carriera che ha avuto un primo tempo lungo quarant’anni, inimmaginabile, prima di Vasco.
Inimmaginabile anche per Vasco. Vasco che, dopo il Modena Park, il concerto dei record, quello con più spettatori per un singolo artista al mondo, avrebbe anche potuto fermarsi, in bellezza.