Distopia e sinistri misteri: Robert Harris torna con un nuovo romanzo

di Redazione Libri Mondadori

Anno 1468. 

Un viaggiatore solitario avanza con espressione preoccupata attraverso una landa selvaggia dell'Inghilterra sudoccidentale. Tutto è immobile, attorno neanche un'anima viva. È forestiero in una terra inospitale, le colline boscose gli nascondono alla vista la meta, dai ruscelli arrivano suoni che somigliano a risate.

È padre Fairfx, un giovane prete diretto ad Adcut, piccolo villaggio in cui deve celebrare il funerale di padre Thomas Lacy, morto una settimana prima, un uomo che aveva sempre vissuto in quel luogo remoto.
"Chissà che non sia impazzito in un posto così", si chiede Fairfax.

La stessa notte del suo arrivo, curiosando nella biblioteca di padre Lacy, il protagonista fa una scoperta inquietante: il vecchio padre raccoglieva antichi manufatti, monete, frammenti vitrei, ossa umane, monografie su luoghi di sepoltura. Che cosa cercava? Perché questo meticoloso collezionismo?
Tutti quegli oggetti sembrano lì come sospesi, messi insieme per arrivare una verità nascosta che padre Fairfax scoprirà nel corso del romanzo e che presto collegherà alla morte del parroco, che gli hanno detto essersi aggravato dopo una caduta.

È questa la storia del nuovo atteso libro di Robert Harris, Il sonno del mattino, che Carnival Films (producer di Downtown Abbey), sta adattando per uno show TV.

Robert Harris


Al di fuori del tempo e dello spazio


Segni di un'era sconosciuta verranno fuori come resti umani mal seppelliti nella terra. Una terra che sembra volere ghermire padre Fairfax e portarlo giù con sé.
Ecco che allora il lettore si ritroverà, come il protagonista, catapultato in un mondo che ha perso le coordinate temporali di partenza: ogni convinzione è messa in dubbio, dalla fede alla stessa storia del mondo.
Se ci si aspetta un romanzo svolto nel 1468, dietro c'è molto di più.
Dopo tanti libri puramente thriller, con questo romanzo Robert Harris torna un po' alle origini, al distopico (il suo primo successo, Fatherland, è un romanzo fantapolitico).
Nel farlo disegna uno scenario drammatico e visionario che racconta le evoluzioni della nostra era e delle sue manie


“Of all my novels, this is the one that got under my skin the most", ha dichiarato l'autore, raccontando come anche lui abbia iniziato a replicare lo schema del secondo sonno che si trova nel romanzo.

Ed è un po' questa la sensazione che rimane leggendolo, l'inquietudine di un sonno affollato di sogni cupi: donne che reggono lanterne, cimiteri, oscure passeggiate a cavallo e mele morsicate

Cosa si dice all'estero sul romanzo

Harris is a master of plotting and, in elegant, understated third-person prose, he ratchets the tension ever upwards. (The Guardian)

When Harris is at his best — and here he is — he writes with a skill and ingenuity that few other novelists can match. In this case, the usual page-turning pleasures are joined by something else: a sense that, through his historical-futuristic setting, Harris has found a unique vantage point to comment on the present. (Financial Times)

Harris is rightly praised as the master of the intelligent thriller. This is neither a bucolic idyll, nor a savage dystopia. Instead, he creates a world teetering between a second dark age and another industrial revolution, peopled by characters drawn with a Dickensian confidence. Genuinely thrilling, wonderfully conceived and entirely without preaching, it probes the nature of history, of collective memory and forgetting, and exposes the fragility of modern civilisation. (The Telegraph)

The result is a truly surprising future-history thriller. Fabulous, really. (Evening Standard)

So far, so medieval. But The Second Sleep is a move away from conventional historical fiction for Robert Harris, and a return to the type of high-concept novel that made his name. (The Times)

The Second Sleep is Harris’s most imaginative book. (Express)

Il sonno del mattino

Robert Harris

1468. È quasi sera quando un giovane prete, Christopher Fairfax, giunge in un remoto villaggio della regione di Exmoor in Inghilterra per celebrare il funerale del parroco, padre Thomas Lacy, morto una settimana prima. Tutto in quel luogo gli appare inquietante: la terra desolata è disseminata di manufatti antichi, monete, frammenti di vetro, ossa umane, che il vecchio parroco collezionava di...

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