Nuovi Argomenti cambia forma

A maggio in libreria con contenuti e veste grafica tutti nuovi

di Redazione Libri Mondadori

Nuovi Argomenti si rinnova.


Dal 14 maggio troveremo la rivista letteraria italiana fondata nel 1953 da Alberto Moravia e Alberto Carocci con un nuovo formato e una nuova veste grafica.

Sarà più grande, a colori, con meno pagine, ma contributi sempre di grande qualità. Il primo numero di Nuovi Argomenti conterrà  le testimonianze di importanti autori, non solo italiani, tra cui Leonardo Colombati, Paolo Giordano, Jhumpa Lahiri, Alessandro Piperno, Veronica Raimo, Carlo Carabba e altri ancora.

Le uscite della rivista proseguiranno con cadenza quadrimestrale a settembre e a gennaio 2010.

NUOVI ARGOMENTI MAGGIO-SETTEMBRE 2019

AA.VV.

«Nuovi Argomenti» è una rivista letteraria fondata a Roma nel 1953 da Alberto Carocci e Alberto Moravia.

Dal 1953 al 1964, sui settantuno numeri che compongono la prima serie di «Nuovi Argomenti» scrivono, tra gli altri, Arbasino, Bassani, Bertolucci, Bianciardi, Bobbio, Calvino, Cassola, Ginzburg, Fenoglio, Montale, Morante, Ortese, Ottieri, Piovene, Pratolini, Raboni, Rea, Vittorini, Zoll...

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La storia di Nuovi Argomenti

Non sarà una rivista politica. Essa vorrà essere una rivista di letteratura e cultura, anche se non distaccata dalla vita e in particolare dalla vita politica, anzi echeggiante tutti i motivi per i quali gli uomini, nella vita di ogni giorno, lottano e soffrono.

Alberto Moravia e Alberto Carocci, Nuovi Argomenti, n. 1 Marzo-Aprile 1952

1953-1964: gli esordi


Fondata a Roma nel 1953 da Alberto Carocci e Alberto Moravia, vanta da subito contributori importanti. Dal 1953 al 1964, vi scrivono autori del calibro di Arbasino, Bassani, Bertolucci, Bianciardi, Bobbio, Calvino, Cassola,Ginzburg, Fenoglio, Montale, Morante, Ortese, Ottieri, Piovene, Pratolini, Raboni, Rea, Vittorini, Zolla.

Sulle pagine di Nuovi Argomenti si scrive di tutto e si dibatte molto: di cultura, poesia, letteratura, politica, impegno, al di la' di ogni conformismo.

E' qui che compaiono le prime inchieste giornalistiche: Giovanni Carocci parla di Fiat e di mondo operaio per la prima volta; nel 1960 Italo Calvino vi pubblica La nuvola di smog e Diario americano, Pasolini Le ceneri di Gramsci e Poesia in forma di rosa, Moravia alcuni capitoli inediti de La ciociara.


1966-1980: le edizioni di Garzanti


Nel 1966 ai due fondatori si aggiunge nella direzione Pier Paolo Pasolini. Segretario di redazione è Enzo Siciliano che nel 1972, alla morte di Carocci, sostituisce quest’ultimo come direttore.

E' una fase in cui il fatto letterario tende sempre più a prendere il posto della discussione politica, grazie all’impulso di Pasolini. Sulla rivista iniziano a scrivere Bellezza, Cordelli, Maraini, Montefoschi, Paris.

Alla morte di Pasolini, il suo posto in direzione viene preso da Attilio Bertolucci, che affianca Moravia e Siciliano. Redattori, dal 1974, sono Dario Bellezza e Piero Gelli. Tra gli autori invitati a collaborare, Celati, Cerami, Consolo, Cucchi, Giudici, Magrelli, Magris, Malerba, Rosselli, Scialoja, Sereni, Siti, Spaziani, Zanzotto. Si pubblicano scritti di Paz, Cortazar, Barthes, Bulgakov, Michaux, Lezama Lima, Bachtin, Pasternak,
Brodskij.


1982-1994: i numeri pubblicati da Mondadori


Nel 1982 inizia la terza serie di Nuovi Argomenti.

Direttori sono Moravia, Siciliano e Sciascia. Vogliono "scrivere di politica: portare o costringere gli scrittori a occuparsi di quei fatti che assediano da vicino l'esistenza quotidiana, e che ci appaiono indecifrabili, lugubremente enigmatici" (dall'editoriale del numero di gennaio-marzo 1982).

Dal 1988 Sandro Veronesi è segretario di redazione. Lo stesso anno Antonio Debenedetti entra nel collegio di direzione. Nell’89 Giorgio Caproni affianca per breve tempo i direttori della rivista, fino alla sua morte che avverrà l’anno seguente.

Nel 1990, alla morte di Moravia e Sciascia, accanto a Siciliano arrivano in direzione Francesca Sanvitale, Furio Colombo e Raffaele La Capria. La rivista pubblica scritti di Bufalino, Eco, Ferrara, Manganelli, Scalfari, Tabucchi, Tobino, Vattimo, Villari, Zeichen e apre alla collaborazione di giovani autori tra cui Abbate, Affinati, Albinati, Busi, Carbone, Colasanti, Lodoli, Mazzucco, Onofri, Picca, Tondelli, Trevi, Valduga, oltre a pubblicare scrittori stranieri quali Borges, Brodkey, Carver, Chatwin, Doctorow, Grossman, Kundera, Lowry, McEwan, McInerey, Oates, Perec, Updike, Walcott, Wolfe, Yeoshua.


1994-1997: le edizioni Giunti


Nel 1994, i direttori sono Dacia Maraini, Raffaele La CapriaFurio Colombo e Enzo Siciliano. Nuovi Argomenti si conferma palestra per i giovani: Scarpellini, Manica, Susani, Giartosio, Ammaniti, Piperno, Piersanti, Mozzi, Franchini.


1998-2006: il ritorno nelle edizioni Mondadori


Nel 1998 Arnaldo Colasanti diventa direttore con Colombo, Maraini, La Capria e Siciliano. Lorenzo Pavolini è caporedattore. Nel 2003 Mario Desiati viene chiamato da Siciliano per svolgere le funzioni di segretario di redazione, in cui entrano Carabba, Colombati, Janeczek e Saviano.

Nel 2006 muore Enzo Siciliano. Giorgio Van Straten e Raffaele Manica entrano nella direzione affiancando Colasanti, Colombo e La Capria. Nel 2009 Carabba diventa coordinatore della redazione. Gli succederanno Francesco Pacifico e Marco Cubeddu.

Dal 2019 la direzione è composta da Colombati, La Capria, Manica, Maraini e Van Straten.