Il ritorno all’Antica Roma di Valerio Massimo Manfredi

di Redazione Libri Mondadori


Avanzava nella steppa numidica una carovana scortata da venti soldati a cavallo in tenuta leggera e altrettanti legionari che avevano almeno da due settimane ottenuto il permesso dal centurione Rufio Fabro di togliere l'armatura e metterla nel carro.


 

Valerio Massimo Manfredi ha quella capacità, che hanno solo i grandi narratori, di portare con poche parole il lettore in viaggio.
Un viaggio nella Storia e nelle storie, tra personaggi del passato che rappresentano emozioni e valori senza tempo: il coraggio, la ribellione, la passione, la brama di potere.

Il suo nuovo libro, Antica madre, segna l'atteso ritorno al romanzo storico. Inizia con una carovana in viaggio: già alla prima pagina sembra di sentire sulla pelle il sole che arroventa le armature, i versi degli animali selvaggi che vengono trasportati a Roma, negli occhi percepiamo la nube di polvere che si solleva a ogni passo.

È qui che facciamo la conoscenza di Varea, una donna di straordinaria bellezza portata come preda tra le belve, lo sguardo verde brillante, i denti simili a perle. In tutto e per tutto simile a una pantera.
Il centurione di prima linea Furio Voreno ne rimane subito affascinato: anche se catturata, sembra che Varea abbia il potere di catturare chiunque posi lo sguardo su di lei.


Manfredi

Dall'Africa all'antica Roma di Nerone


Dal mare di sabbia alle coste italiche, le fiere avanzano in carovana e noi con loro. Quale destino attende Varea?

La donna che sembra un felino sarà esposta in gabbia come esotico souvenir di un mondo lontano, delizierà uomini potenti, darà spettacolo nelle arene.
Voreno non può fare a meno di interrogarsi inquieto, stregato dal suo sguardo, commosso dalla sua resistenza.

Ma Varea non intende soccombere e proprio a Roma, nella città dominata dall'imperatore Nerone, darà prova di un'incredibile forza, cambiando il proprio destino. 

Valerio Massimo Manfredi ci regala l'affresco di una città-mondo sull'orlo di un collasso morale e civile, scossa da fratture che sembrano insanabili.
E sembra offrircene un ritratto dallo sguardo di Varea, una creatura che pare plasmata dalle mani degli dei e proveniente da un mondo lontano.

Con Valerio Massimo Manfredi
alle sorgenti del Nilo


L'avventura, però, non è ancora finita.
Ecco che da Roma che il viaggio riparte: per sottrarla al suo destino e toglierla dall’arena, dove prima o poi sarebbe andata incontro alla morte, Voreno ottiene il permesso di portare con sé Varea come guida nella memorabile impresa che è sul punto di intraprendere: una spedizione alla ricerca delle sorgenti del Nilo che finora nessuno ha mai trovato. Un'impresa ai confini del mondo per allargare il dominio di Roma e del suo popolo. 


Saliamo su alti monti e alle pendici dei vulcani, incontriamo piante lussureggianti e animali mai visti, vediamo Voreno e Varea imparare a parlare la stessa lingua e poi ardere di passione. Vediamo il destino stravolgersi e cambiare. 

Manfredi

Antica madre

Valerio Massimo Manfredi

Numidia, 62 d.C. Una carovana avanza nella steppa, scortata da un drappello di soldati agli ordini del centurione di prima linea Furio Voreno. Sui carri, leoni, ghepardi, scimmie appena catturati e destinati a battersi nelle venationes, i rischiosissimi giochi che precedevano i duelli fra gladiatori nelle arene della Roma imperiale. La preda più preziosa e temuta, però, viaggia sull'ultimo co...

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Valerio Massimo Manfredi racconta
i temi del suo nuovo romanzo



IL VIAGGIO ALLE SORGENTI DEL NILO E LE FONTI STORICHE DI VALERIO MASSIMO MANFREDI


Questo è un libro insolito, soprattutto per la sua ambientazione. Tutta la vicenda prende vita nell'Africa nera, nell'Africa equatoriale.
Ciò che più colpisce è che la vicenda è vera, autentica: un gruppo di soldati romani risalì realmente il Nilo fino a trovare la sorgente del grande fiume che era assolutamente sconosciuta.
L'idea, in qualche modo, fu di Nerone, il quale aveva degli interessi particolari per la regione che oggi è il Sudan, probabilmente per via dell'oro.


In età ellenistica lì c'era stata infatti una città che si chiamava Berenice Pancrisia interamente costruita d'oro, ma i suoi generali lo avevano dissuaso dal compiere l'impresa. Bisognava costruire una flotta, arruolare almeno cinque legioni, ed erano terre di cui a Roma non si sapeva nulla. Per questo ripiegò probabilmente su un'impresa più facile: la ricerca della fonte del Nilo che nessuno conosceva. Fu un viaggio incredibile, alla base del quale ci fu lo zampino di Seneca che potrebbe aver offerto consigli all'imperatore.

Seneca fu, infatti, autore di un'opera dal titolo Naturales quaestiones che trattava problemi e segreti della natura e noi oggi disponiamo di un passo di Seneca di primissima mano.

L'autore riporta una conversazione avuta con due centurioni che avevano guidato la spedizione e presenta anche un diario, un rendiconto del viaggio che loro avevano scritto in quella sede.
Non mi ero mai concentrato su questo aspetto, ma poi l'ho approfondito e ho scoperto che ci furono anche altre spedizioni romane che discesero il Niger fino al Golfo di Guinea. Si tratta di fatti che pochi conoscono e che adesso sono al cuore del mio nuovo romanzo. 


IL PERSONAGGIO DI VAREA E LE SUE ORIGINI


In un romanzo come questo la ricerca delle fonti storiche e letterarie è fondamentale, così come lo è stato per i miei precedenti romanzi.
Per i miei libri su Ulisse o su Alessandro, tuttavia, avevo interi poemi su cui basarmi, qui disponevo solo di poche, importantissime e preziosissime righe.

Per questo alla storia ho aggiunto un'avventura parallela, quella di Varea, una donna nera che discende da una tribù antichissima. Lei aspetta di riunirsi a un giovane della sua stessa tribù che però si trova in un luogo lontanissimo, quasi irraggiungibile.
Lui è il discendente diretto di un eroe omerico, Mennone.
È Omero stesso, infatti, a citare un altro poema del ciclo epico intitolato Etiopide, il poema degli Etiopi, incentrato sulla guerra di Troia come guerra mondiale a cui prese parte anche un'armata africana con un eroe nero che venne in aiuto del re Priamo. 


MANFREDI