Un film per Nadia Murad premio Nobel per la pace 2018

di Redazione Libri Mondadori

Essere sopravvissuta a un genocidio porta con sé grandi responsabilità...

Nadia Murad è una ragazza yazida, sopravvissuta alla persecuzione e alle torture dello Stato Islamico e al genocidio del popolo Yazida. A lei e al ginecologo congolese Denis Mukwege il Premio Nobel per la Pace 2018:

 «per i loro sforzi per mettere fine all'uso della violenza sessuale come arma in guerre e conflitti armati»

Nadia Murad ha raccontato la sua storia nel libro L'ultima ragazza. Storia della mia prigionia e della mia battaglia contro l'Isis.

Da anni è molto impegnata come attivista per i diritti umani:
«Essere sopravvissuta a un genocidio porta con sé grandi responsabilità (…) Aver perso i miei fratelli, mia madre e molti membri della mia famiglia è una responsabilità che io prendo molto sul serio. Il mio ruolo di attivista non riguarda solo la mia sofferenza ma la sofferenza di tutti. Raccontare la mia storia con tutti i suoi orrori non è un compito facile ma il mondo deve sapere. Il mondo deve sentirsi moralmente responsabile ad agire e se la mia storia può spingere i leader mondiali a fare qualcosa allora devo raccontarla.»

Con l’aiuto dell’organizzazione no profit Yazda, che si dedica ad aiutare i sopravvissuti del popolo Yazida, e grazie al supporto del celebre avvocato Amal Clooney, Nadia Murad gira il mondo per portare la sua testimonianza alle organizzazioni e istituzioni governative, anche alle Nazioni Unite.

L’ultima ragazza

Nadia Murad

Nell'agosto 2014 la tranquilla esistenza di Nadia Murad, ventunenne yazida del Sinjar, nell'Iraq settentrionale, viene improvvisamente sconvolta: con la ferocia che li contraddistingue, i militanti dello Stato Islamico irrompono nel suo villaggio, incendiano le case, radunano i maschi adulti uccidendone 600 a colpi di kalashnikov e rapiscono le donne, caricandole su autobus dai vetri oscurati. ...

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"Sulle sue spalle" al cinema dal 6 al 12 dicembre

Nadia Murad

Il film Sulle sue spalle della regista Alexandia Bombach e distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection è uno studio commovente del sentiero vertiginoso che ha preso la vita di Nadia – dai campi per rifugiati in Grecia alle interviste con i media in cui apre il suo cuore, ai discorsi emotivamente estenuanti davanti alle Nazioni Unite ed un’infinita serie di incontri uno-ad-uno con ufficiali di governi importanti – il film espone la disparità tra il peso che questo lavoro ha per Nadia e la sua determinazione.
Lontano dal palcoscenico e dal caos, ci sono barlumi di chi Nadia era prima – una ragazza determinata che sognava di aprire un salone di bellezza nel suo villaggio.
Nel destreggiarsi tra burocrazia, politica e prezzo della fama, il film rivela abilmente gli immensi ostacoli a cui si trova di fronte una minoranza vulnerabile che cerca in tutti i modi di farsi sentire.
Con una precisione ed eleganza formale che si abbina bene con l’atteggiamento calmo e serio di Nadia, la regista Alexandria Bombach ci porta all’interno di un viaggio estenuante, destabilizzante, carico di dolore personale e di profonda urgenza etica.

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Per conoscere le sale cinematografiche nelle quali sarà proiettato Sulle sue spalle, clicca qui.

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