Macchine mortali: dal romanzo al film evento

di Redazione Libri Mondadori

Articolo tratto da Mondadori Store Magazine di Novembre 2018.
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Macchine Mortali, il libro e il film di Natale

Tra città volanti e pirati dell’aria, inseguimenti in aerostato e combattimenti a fil di lama, Macchine mortali di Philip Reeve è un romanzo visionario che mette in guardia dai rischi di una tecnologia sempre più lontana dall’umanità.
Il film tratto dal libro, al cinema dal 13 dicembre, vanta una produzione di tutto rispetto ed effetti speciali sensazionali. Basti solo dire che è stato prodotto da Peter Jackson, il regista di Lo Hobbit e de Il signore degli anelli

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Macchine mortali

Philip Reeve

In un futuro remoto, dopo che la Guerra dei Sessanta Minuti ha quasi distrutto l'umanità e causato terribili sconvolgimenti geologici, le città si sono trasformate in enormi ingranaggi mobili che vanno in giro per il mondo a caccia di altre città di cui cibarsi per sopravvivere.

Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe che lavora nel museo di Londra, una delle città più potenti, sve...

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Certe cicatrici non vanno mai via

Il conflitto nucleare noto come la Guerra dei Sessanta Minuti ha quasi annientato la razza umana e ridotto la Terra a una landa inospitale, squassata da spaventosi sconvolgimenti geologici. Per sottrarsi a terremoti ed eruzioni vulcaniche, i superstiti si sono rifugiati all’interno di città trasformate in mostruosi veicoli che si aggirano a caccia di altri centri urbani da stritolare tra le proprie mascelle d’acciaio per depredarne le ricchezze. È il principio del “darwinismo urbano”, in virtù del quale possono sopravvivere solo le città più forti e spietate. Come Londra, la principale delle metropoli “trazioniste” nell’apocalittico futuro descritto da Philip Reeve: una montagna di metallo in movimento alta sette piani, con le élite al sicuro nelle loro candide ville ai livelli superiori e i meno abbienti costretti a vivere negli strati sottostanti, costantemente avvolti dai fumi di scarico della sala macchine.

macchine mortali
Quattro corporazioni reggono le sorti della cittàgli Ingegneri, responsabili del funzionamento dei macchinari; i Navigatori, cui è affidato il compito di mantenere la rotta; i Mercanti, che si occupano della gestione economica; gli Storici, dediti alla conservazione dei reperti tecnologici antecedenti alla Guerra dei Sessanta Minuti. A quest’ultima corporazione appartiene, sebbene con l’umile rango di Apprendista Storico di Terza Classe, l’orfano quindicenne Tom Natsworthy (interpretato da Robert Sheehan). Dopo avere sventato un piano omicida ai danni di Thaddeus Valentine (interpretato da Hugo Weaving), Maestro della Corporazione degli Storici, Tom si ritrova inaspettatamente scaraventato fuori bordo insieme all’attentatrice, una ragazza dal volto sfigurato che risponde al nome di Hester Shaw (interpretato da Hera Hilmar). Ritrovatisi tra le insidie del Territorio Esterno, i due cercano di tornare a Londra, ignari che sulle loro tracce si è messo un Predatore Meccanico, un micidiale sicario cui di umano è rimasto poco o nulla.