“Il Gioco” di D’Amicis nella finale del Premio Strega

di Redazione Libri Mondadori

Premio Strega 2018

La sera del 5 luglio a Roma presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia sarà trasmessa in diretta televisiva da Rai Tre la premiazione della 72° edizione del Premio Strega. La conduttrice della serata Eva Giovannini avrà come ospite di eccezione Giampiero Mughini.

Fra i finalisti di questa 72° edizione del Premio Strega, il romanzo del nostro autore Carlo D'Amicis è quello che più si discosta dai temi degli altri quattro, tutti ambientati fra gli anni Venti e i Quaranta del Novecento.

Il titolo, Il gioco, che strizza l'occhio a un fumetto omonimo di Milo Manara, allude ai ruoli che i tre personaggi assumono nel triangolo amoroso del quale sono protagonisti.
Due uomini - Leonardo e Giorgio - e una donna - Eva - raccontano separatamente, senza pudore, le loro rispettive esistenze a un intervistatore che vorrebbe scrivere un libro sul piacere. Ma, intanto che le loro voci scorrono come un fiume, il misterioso intervistatore si trova a fare i conti con il loro dolore: mentre si spogliano di vestiti e ruoli i tre protagonisti mettono a nudo anche le tante fragilità, la paura di annoiarsi e di invecchiare e il loro incontenibile bisogno di amore.

Il sesso è un gioco

Il sesso è un gioco, disse. Ma l'amore è una cosa pericolosa, che può salvare o uccidere. E che a volte fa entrambe le cose... Devi fare molta attenzione.

Carlo D'Amicis, "Il Gioco"

Il gioco

Carlo D'Amicis

La cosa più affascinante del sesso non è il sesso, ma tutto ciò che gli ruota attorno: in una sola parola, la vita.

È per questo che Leonardo, Eva e Giorgio, dovendo parlare di sesso, raccontano le rispettive esistenze (audaci e innocenti allo stesso tempo) a un intervistatore che vorrebbe scrivere un libro sul piacere, e che invece si ritrova in continuazione a fare i conti con il loro dolo...

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Il triangolo e il gioco dei ruoli

Leonardo = Mister Wolf, è il Bull, il maschio alfa che sottomette "cornuti consenzienti" andando a letto con le loro donne. Applica al sesso seriale la disciplina e la meticolosità degli antichi samurai:

Definire il sesso un gioco aiuta a sentirlo frivolo, lieve, a suo modo innocente. Ma non c'è gioco senza rischi.

Eva = La First Lady, è la Sweet, la donna regina e schiava del desiderio maschile, anche quando ha un'aria dolce, è lei che domina la l'intera situazione, il motore dell'intero meccanismo:
Nella sottomissione trovavo un'arma che mi rendeva forte, invincibile.

Giorgio = Il Presidente, è il Cuckold, è il marito tradito consenziente che si culla nella sua impotenza, ma che non rinuncia a manovrare i fili del gioco e delle relazioni:
Poi un giorno alziamo la testa e ci accorgiamo che quella realtà da cui, attraverso lo schermo del gioco, volevamo così strenuamente difenderci, proprio dal gioco è stata aggredita, modificandosi di conseguenza.

In questo romanzo sui genereris Carlo D'Amicis dà vita a un intreccio ironico, ma al contempo tragico: nelle tre interviste emergono storie di difficili rapporti familiari, segnate da padri sbagliati o ingombranti e madri depresse, impazzite o che vivono sotto falso nome. Leonardo, Eva e Giorgio sono tre personaggi inquieti, fuori dagli schemi, che arrivano a denudarsi realmente, mostrando la loro umanità, solo quando i loro corpi indossano gli abiti di scena.

L'autore

Classe 1964, tarantino di nascita, Carlo D'Amicis vive a Roma. Autore del programma di Rai 3 Quante storie condotto da Corrado Augias e del programma di Radio 3 dedicato ai libri Fahrenheit, ha scritto altri libri editi da minimum fax e dal suo romanzo La guerra dei cafoni, nel 2017 è stato tratto l'omonimo film di Davide Barletti e Lorenzo Conte.

Narrativa italiana contemporanea