Marco Van Basten si racconta in un libro senza risparmiare nessuno, nemmeno se stesso

di Redazione Libri Mondadori

Fragile: l'autobiografia di Van Basten, la sua storia di sport e di vita



Su Marco Van Basten si è scritto molto, moltissimo. Spesso cose non vere che lui negli anni ha ignorato o dimenticato.
Quando sei uno dei calciatori più forti di ogni tempo, media e i tifosi ti mettono su un piedistallo e accendono i riflettori sulla tua vita.


Eppure per molto tempo lui stesso si è considerato solo "un ragazzo normalissimo che sapeva dare calci a un pallone" fino a quando una caviglia malconcia l'ha costretto a smettere.
Un faro l'ha guidato lungo tutto il suo percorso: la voglia di essere il migliore e di superare qualsiasi avversario. Non solo sul campo.


Chi leggerà Fragile, la sua nuova attesa autobiografia, capirà subito che "vincere" per Marco Van Basten significa molto di più che segnare in una partita o governare impeccabilmente il gioco.
Significa abbattere tutti gli ostacoli che si pongono tra noi e il traguardo, arrivare al limite (a volte anche delle regole) pur di non restare indietro, dosare le forze per "essere decisivi nei momenti che contano", che sono quelli in cui ti trovi solo di fronte ai tuoi obiettivi e alle paure. È lì che devi superarti, che devi vincere l'uomo che sei.

Van Basten
Credit foto: collezione privata Marco Van Basten



La caduta che ha cambiato
per sempre la sua storia


Nel 1992, quando la carriera da calciatore era arrivata ai vertici, il suo corpo gli ha giocato un brutto scherzo.
Le caviglie, diventate a un certo punto estremamente fragili, hanno fermato il suo sogno. "Per tre anni ho fatto di tutto per tornare in forma. Veramente di tutto. Molto oltre la soglia del dolore", racconta.


Quello che era stato eletto miglior giocatore del mondo e d'Europa, che che aveva vinto tre coppe europee segnando gol decisivi in due finali, non poteva accettare di non correre più come prima, di non scattare, di fronteggiare il vuoto che gli si era spalancato davanti.

Fragile è il racconto di tutto questo e molto di più, un libro in cui Van Basten non risparmia nessuno, tantomeno se stesso. Non si autoassolve, né si accusa: si comprende e si racconta con sincera umanità.


Van Basten
Credit foto: collezione privata Marco Van Basten


Van Basten
Credit foto: collezione privata Marco Van Basten

Fragile

Marco Van Basten

«D'un tratto lo sento, chiarissimo, prendo coscienza. Sotto gli occhi degli ottantamila, sono testimone del mio addio. Marco van Basten, il calciatore, non esiste più. State guardando uno che non è più. State applaudendo un fantasma. Corro e batto le mani, ma già non ci sono più. Oggi sono morto come calciatore. Sono qui, ospite al mio funerale.» A San Siro, in una triste sera d'estate d...

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Giocavo su un livello piu alto..I played on a higher level🤪

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Il libro nasce dall'esigenza di voltarsi indietro, di capirsi più profondamente attraverso la scrittura, di fare pace con esperienze che la maturità ha aiutato a elaborare, ad accettare.

Fragilità e forza (non solo fisiche) si fronteggiano in un corpo a corpo nel suo racconto dando luogo a una vera e propria lotta sul campo che finisce per consegnarci il ritratto di un centravanti straordinario e di un uomo istintivo e orgoglioso.

L’infanzia a Utrecht con un padre allenatore-tifoso che ha subito colto il suo talento, il passaggio del testimone con "il grande Johan Cruijff", il Milan degli Invincibili e il rapporto complesso con Arrigo Sacchi, il gol più bello del mondo con la Nazionale olandese ("con una caviglia sana non avrei mai calciato in quel modo", confessa), l’operazione galeotta, il recupero impossibile, le notti a carponi, tra dolori insostenibili, e la battaglia esistenziale per recuperare una normalità dopo essere stato eccezionale.
Poi il passaggio da giocatore ad allenatore, la rabbia verso se stesso e il destino e poi la resa.

Non tralascia nulla di quello che è stato, solleva il sipario del ricordo e ci mostra il vero volto dell'uomo che si cela dietro lo sguardo fiero del Cigno di Utrecht.


 

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My wall art when I was 16 years old 👨🏼‍🎨

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Non vedo l'ora che il mio libro ‘Fragile’ venga pubblicato da @librimondadori, martedì 3 marzo. Nei miei pensieri sono con voi in Italia, dove sono stato così felice!

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