Quattro chiacchiere con Colson Whitehead

Abbiamo incontrato l'autore, Premio Pulitzer 2017, per parlare del nuovo romanzo 'I ragazzi della Nickel' e di molto altro

di Redazione Libri Mondadori

Quando Colson Whitehead racconta, ha un magnetismo tutto suo che si unisce a un'ironia capace di stemperare un po' la forza dei temi presenti nei suoi romanzi.
Lo abbiamo incontrato a Milano, a pochi giorni dall'uscita del suo nuovo libro I ragazzi della Nickel, per ascoltare quali sono le sue fonti di ispirazione, cosa lo spinge a scrivere romanzi sul passato e sul presente americano,  come sono nati i suoi personaggi e qual è la sua idea del mondo contemporaneo.


Colson Whitehead

10 cose che Colson Whitehead ci ha raccontato
su I Ragazzi della Nickel e su di sé


1. Il periodo storico de I ragazzi della Nickel
Siamo in Florida, nei Primi anni Sessanta. Il movimento per i diritti civili sta prendendo piede anche a Frenchtown, ma c'è ancora tanta strada da fare per arrivare all'obiettivo.
Racconta Colson Whitehead: "Ho scelto il 1963 come momento di passaggio nel periodo di lotta e di coscienza. È qui che idealismo e realismo si incontrano e sono loro le due anime dei protagonisti del romanzo, Elwood e Turner".



2. E se gli chiedi quale delle due anime rispecchia di più l'America di oggi...

Risponde "Decisamente Turner".


3. Elwood e un'enciclopedia...

C'è una scena del libro (niente spoiler per chi non ha ancora letto) in cui è protagonista un'enciclopedia. Cosa rappresenta per l'autore e per il suo personaggio?
"L'enciclopedia è una metafora del mondo di possibilità che sono negate a Elwood, così desideroso di conoscenza. Pur nella mancanza di possibilità, però, lui non si rassegna." È questo che lo rende un vero idealista, che lo tiene vivo nell'immaginare un futuro. 


4. Riformatori degli orrori

La storia de I ragazzi della Nickel è ispirata a quella vera della Arthur G. Dozier School for Boys di Marianna, in Florida, un istituto di correzione chiuso nel 2011 e luogo di abusi e violenze scoperti solo anni più tardi grazie a studi condotti sui terreni intorno alla scuola.
"Già nel 1903 si sono registrate le prime denunce di abusi che avvenivano all'interno della scuola. C'è stato un ciclo per cui ogni dieci-quindici anni venivano fuori degli scandali sull'istituto, ma poi sistematicamente cadevano nel vuoto. Ci sono voluti 111 anni prima che finalmente la scuola chiudesse. A nessuno interessava dei ragazzini poveri e di colore e la politica e le istituzioni, pur non avendo in prima persona commesso gli abusi, si sono resi corresponsabili perché la scuola generava una fonte di profitto. Oggi non credo esistano situazioni così tragiche, ma ci sono ancora riformatori o scuole in cui vengono mandati i ragazzi troppo difficili. In Pennsylvania, per esempio, una scuola ha chiuso questa primavera in seguito a denunce di abusi molti altri casi simili mi sono stati raccontati mentre viaggiavo per il libro. 



5. Il legame tra indagine storica e narrazione

Sia ne La ferrovia sotterranea che ne I ragazzi della Nickel, l'indagine del periodo storico corre parallela alla narrazione delle storie di Cora ed Elwood. Colson Whitehead ha raccontato che le due componenti si sviluppano insieme, intrecciandosi e dando forma alle opere.
"Nel primo caso avevo già costruito una struttura astratta del romanzo con l'idea del treno sotterraneo e degli Stati da attraversare, e solo dopo hanno preso vita il personaggio di Cora e le sue vicende. Una volta messa insieme la maggior parte della trama ho iniziato una fase di ricerca interrogandomi sulle piantagioni e sulla schiavitù dei diversi paesi del Sud. Per I ragazzi della Nickel, sono partito invece dai diari, dalla stampa e da alcune ricerche e poi è nato il personaggio di Elwood, che mi è venuto in mente prima di Turner. Ma è vero che i due personaggi, opposti, si chiamavano a vicenda."



6. Come i libri hanno cambiato la sua vita

"Sono molto contento del modo in cui i miei libri hanno dato una nuova direzione alla mia vita", ha raccontato l'autore, "soprattutto per gli ultimi due romanzi e per The Noble Hustle. Come tutti gli scrittori ho giorni sì e giorni no, ma ci sono dei momenti che ricordo nitidamente, dei piccoli trionfi personali."


7. Cosa legge Colson Whitehead

Da ragazzo si è avvicinato alla lettura leggendo i fumetti della Marvel, la Twilight Zone, i libri di Stephen King. Pensava sarebbe diventato un autore di fantasy o horror, ma nell'adolescenza e poi al college nuovi amori sono arrivati a cambiare il mio modo di raccontare: Thomas Pynchon, Toni Morrison, Virginia Woolf.


8. La copertina de I Ragazzi della Nickel

"Powerful, in a very simple design": così Colson Whitehead descrive la copertina del suo ultimo romanzo. L'elemento rosso predomina lasciando alle due figure di giovani ragazzi un posto laterale, eppure non marginale. Si stagliano lì, rivolti verso chissà cosa, con le loro ombre che diventano una (chi ha già letto il romanzo capirà...). "Vorrei che tutte le mie copertine somigliassero ai progetti di design di Saul Bass". E per chi volesse sapere di più su chi è Saul Bass...



9. Il rapporto con i suoi traduttori

Di assoluta fiducia e collaborazione. "Non sono in grado di dare un giudizio, ma sono molto felice di aiutare i traduttori a entrare nel mio mondo, anche perché lo slang che uso cambia da romanzo a romanzo. Con La ferrovia sotterranea, per esempio, ho creato un file condiviso a cui tutti i traduttori potevano avere accesso." Ndr: la traduttrice della versione italiana è Silvia Pareschi



10. Se gli chiedi quale film rappresenta al meglio l'America attuale, Colson Whithead risponde...

Mad Max Fury Road. Ve l'avevamo detto che ha una bella ironia. 

I ragazzi della Nickel

Colson Whitehead

Primi anni Sessanta, Florida. Il movimento per i diritti civili sta prendendo piede anche a Frenchtown, il quartiere afroamericano della capitale, ed Elwood Curtis, un ragazzino cresciuto dalla nonna, si forma sugli insegnamenti di Martin Luther King. Il suo grande sogno è frequentare il college e iniziare la sua nuova vita, ma proprio il primo giorno di scuola accetta un passaggio su un'auto ...

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