Buon compleanno De Crescenzo!

di Redazione Libri Mondadori

"Sono stato fortunato"

«Il lettore mi perdonerà se, a quasi novant'anni, sono ancora qui, ma chi intende prendersi la briga di conoscere la mia vita dovrebbe leggere questo libro, che è una versione ampliata della mia prima autobiografia.»

Inizia così l'autobiografia Sono stato fortunato di Luciano De Crescenzo, l'ingegnere-filosofo più amato d'Italia che il 18 agosto compie 90 anni. Il 18 agosto festeggia il compleanno con tutta la famiglia, ma ufficialmente è nato 2 giorni dopo, perché la sua nascita fu registrata il 20 agosto 1928. Era nato da poche ore e già la sua vita aveva qualcosa di straordinario. Quest'ultima biografia è, appunto, il racconto di un fenomeno, che da Napoli è partito alla conquista del mondo: uno scrittore da 30 milioni di copie e 44 libri tutti pubblicati da Mondadori e tradotti in 21 lingue.
«Ora, una cosa è certa: una vita dove fila tutto liscio sarebbe di sicuro noiosa. Qualche contrarietà deve esserci, e io, grazie a Dio, le ho avute. Proprio per questo mi sento di dire che sono stato fortunato.»

Sono stato fortunato – autobiografia

Luciano De Crescenzo

Ogni vita è caratterizzata da avvenimenti e incontri che la rendono interessante, ma se la vita è quella di un uomo che ha avuto la fortuna di nascere due volte, la prima come ingegnere e la seconda come scrittore, le storie da raccontare si moltiplicano.

Alla soglia dei novant'anni l'ingegnere-filosofo più amato d'Italia torna in libreria con una nuova autobiografia, ampliata dai ricordi, da...

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Nato due volte

Luciano De Crescenzo è un uomo che ha avuto la fortuna di nascere due volte, la prima come ingegnere e la seconda come scrittore.
Era ingegnere dell'IBM dal 1960, quando nel 1978 fu travolto dal successo editoriale di Così parlò Bellavistaora ripubblicato nella collana dei pezzi da novanta gli Oscar Absolutequarant’anni dalla sua prima pubblicazione, infatti, il suo primo libro non ha perso la sua forza dirompente e la sua sagacia filosofica, confermandosi come un “piccolo classico” della letteratura partenopea che è anche una straordinaria rappresentazione della natura umana.

L'ingegnere non aveva neanche compiuto cinquant'anni, quando si accorse che c'era un prima e dopo Così parlò Bellavista. Il 24 aprile 1978 decise di rassegnare le sue dimissioni al Ragionier Renato Riverso, Amministratore Delegato IBM Italia:
«Le cose sono andate così: già da qualche tempo una certa qual fortuna incontrata dal mio libro su Napoli mi spingeva a tentare il più suggestivo mestiere dello scrittore e del giornalista, successivamente: il recente trasferimento a Milano e, soprattutto, la necessità di dedicare quanto più tempo possibile alla mia nuova attività letteraria, mi hanno definitivamente portato ad operare questa scelta.»

Dal 1978 inizia dunque la nuova vita di De Crescenzo: già cronometrista, appassionato di presepi e membro della Goliardia all'Università Federico II, nella nuova vita Luciano diventa filosofo, divulgatore dalla penna felice, cittadino onorario di Atene, attore, regista, sceneggiatore, ma sempre costantemente innamorato della sua Napoli: la città partenopea è dialogo, invenzione, canzone, sceneggiata, tragedia e risata.
In questa autobiografia De Crescenzo fruga nei cassetti della memoria per offrire ai lettori la narrazione inedita di una vita che lo ha reso anche tifoso, umorista, ottimista, buono, fortunato, pressapochista, dubbioso, felice, ma soprattutto scrittore.

«A chi me lo chiede rispondo che il segreto della felicità è restare normali, perché io il successo che ho avuto non solo non me lo sarei mai aspettato, ma ancora oggi mi sforzo di non crederci.»

 

Napoli mia

Luciano De Crescenzo

Anche Luciano De Crescenzo, come tutti i comuni mortali, un giorno decide di imbiancare casa, con quel che ne consegue: sgombrare, riordinare, eliminare, inscatolare, in breve mettere ordine nel caos accumulato negli anni. "A darmi una mano" racconta "è stata mia figlia Paola. A un certo punto, tra le tante scatole ne ho ritrovata una che avevo messo da parte un po' di tempo fa, e in cui avevo...

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