Quasi per caso

Quasi per caso

Torino, 1849. Reduce dalla disfatta di Novara, dove gli austriaci di Radetzky hanno stroncato il sogno di Carlo Alberto, il maggiore Emiliano Mercalli di Saint-Just torna a Torino per sposare la fidanzata Naide, una delle prime donne-medico d’Italia. Naide, però, è una patriota convinta, e mentre lui era sul campo di battaglia è corsa a Roma, dove Mazzini sta cambiando la Storia con il miracolo progressista della Repubblica Romana. Emiliano vorrebbe raggiungerla, e l’occasione gliela offre nientemeno che Cavour: bisogna trovare il giovane Aymone, compagno di bagordi di Vittorio Emanuele II, e riportarlo a Torino, dove lo aspetta un matrimonio di facciata voluto proprio dal neo-re. Purtroppo, Emiliano non fa in tempo ad arrivare che la situazione precipita. E mentre i francesi si preparano ad assaltare Roma, i reazionari pretendono a gran voce una condanna esemplare per il giovane venuto dal Piemonte a spargere sangue.

Recensioni

“Il giallo è un gioco a incastri, ma quando è ambientato nel passato remoto la tonalità inesorabilmente trascolora verso il romanzo storico; e il Risorgimento, quanto a passioni e intrighi, cannonate e coltelli, è tutto da riscoprire.”

Filippo Ceccarelli, la Repubblica,

“Allora il melodramma con delitto e contorno di storia patria, per De Cataldo diviene la cifra della sua ennesima eccellente prova d'autore. Fatta di una scioltezza lessicale che frappone con grande abilità il romanesco al linguaggio dell'Ottocento. Ma soprattutto di un repertorio certosino di riferimenti, di suggestione e di un meccanismo narrativo ad orologeria, pressoché introvabili altrove nella disastratissima, di più, agonizzante, produzione letteraria autoctona di questi tempi.”

Enzo Verrengia, la Gazzetta del Mezzogiorno,

“Nel dipanarsi dell'indagine si incontrano vari personaggi di primo piano, oltre a quelli citati, tra i quali Giuseppe Mazzini, il capopopolo Ciceruacchio, Carlo Pisacane, la principessa di Belgioioso e altri ancora. Si tratta però di comparse, perché chi domina la scena e fa da motore alla trama sono figure saporite e vivaci dalla romanità esuberante: il Gavroche capitolino Riccetto, furbesco e assieme ingenuo; lo stesso Ottaviani-Augusti, che Alberto Sordi avrebbe interpretato alla perfezione. A costoro sono affidate le pagine migliori, in cui la tragedia si volge in commedia e strappa sorrisi. La rivoluzione, a quel punto, diviene mero sottofondo, se non per echi lontani. Ma ogni grande rivolgimento, in fondo, ha avuto i suoi momenti di comicità. Che dire della soluzione del caso? Il colpevole poteva anche essere individuato, per il numero ridotto di chi era coinvolto, però non la dinamica dei delitti. Inaccessibile al lettore comune, a meno che non si intenda di cacciagione, di veleni, di storia della culinaria. Sì, perché nel romanzo vengono forniti dettagli sulla genesi (in parte antedatata) di un piatto estremamente popolare. Visto che è tra i miei preferiti, brindo a De Cataldo con un bicchiere di vino dei Castelli. ”

Valerio Evangelisti, TuttoLibri La Stampa,

Giancarlo De Cataldo

Giancarlo De Cataldo (Taranto, 1956) è magistrato, drammaturgo, sceneggiatore. Ha scritto il bestseller Romanzo criminale (2002), che gli è valso il prestigioso Premio Scerbanenco e numerosi altri romanzi, tra cui Suburra (2013) insieme a Carlo Bonini. Il suo ultimo romanzo è Alba nera (Rizzoli, 2019). È uno dei pochissimi italiani ad aver vinto il Prix du Polar Européen.


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Quasi per caso: Giancarlo De Cataldo racconta il suo nuovo giallo storico

Cambia qualcosa in un giallo storico rispetto ad uno ambientato ai nostri giorni?

“Quando racconti un giallo storico sei libero dal fare i conti con il dna, i tabulati telefonici, le tracce informatiche e la prova scientifica: tutto quell’insieme di elementi realistici e nello stesso tempo narrativi che costituiscono l’ossatura del giallo contemporaneo. Affidarsi a una intuizione umana e psicologica anziché ricorrere agli algoritmi, per uno scrittore è un’ investigazione sulla strada, molto rilassante.”

Naide è alquanto spigliata: una figura femminile di rilievo in un romanzo di uomini?

“Naide è un po’ l’emblema di un filone poco conosciuto e poco indagato del Risorgimento e dell’Ottocento in generale: quello del movimento femminile e femminista. Lei appartiene alla razza delle donne che fanno fare un enorme balzo in avanti alla loro causa, e opera perché la tradizione di subalternità a cui era stata condannata la donna occidentale possa cambiare. Nello stesso tempo nel romanzo le donne sono protagoniste dei movimenti rivoluzionari e democratici, ma anche di un’istanza autonoma per l’affermazione della parità dei sessi e del loro accesso a opportunità che non avevano.”

(Giancarlo De Cataldo intervistato da Francesco Mannoni su Il Mattino)

“Scrivere il giallo storico è molto divertente per me perché mi evita tutti i “fastidi” della tecnologia: niente tabulati telefonici, niente dna, niente tracciamento di lussi elettronici e via dicendo. Possiamo afidare l’indagine a strumenti tradizionali come la psicologia, il pedinamento, l’esplorazione della natura umana: la scienza non la fa da padrona, e ci si può persino scherzare su.”

(Giancarlo De Cataldo su Tuttomilano – la Repubblica)

Nel romanzo amore e politica sono abilmente fusi: ma quali furono i reali rapporti tra Mazzini e Cavour?
“Ufficialmente si sono esecrati per tutta la vita. Cavour fece condannare a morte Mazzini e promise che lo avrebbe fatto impiccare in piazza; Mazzini organizzava i moti e considerava Cavour meschino e sciagurato per l’Italia. Poi grazie allo storico inglese Denis Mack Smith abbiamo scoperto che Cavour e Mazzini si vedevano di nascosto. Per una certo periodo Mazzini rientrava in Italia con dei documenti procuratigli da Cavour che era il plenipotenziario del Governo piemontese. Il progetto era di organizzare una serie di tumulti che spingessero l’Austria verso la guerra.”

(Giancarlo De Cataldo intervistato da Francesco Mannoni sul Corriere del Ticino)

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Voce all'autore: Giancarlo De Cataldo racconta Quasi per caso

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Quasi per caso

Giancarlo De Cataldo

Quasi per caso

Genere: Gialli e Thriller
ISBN: 9788804717621
256 pagine
Prezzo: € 16,00
Formato: Cartaceo
In vendita da: 12 novembre 2019

Disponibile su:

Genere: Gialli e Thriller
ISBN: 9788852098314
256 pagine
Prezzo: € 9,99
Formato: Ebook
In vendita da: 12 novembre 2019

Disponibile su: