La piazza e la torre

La piazza e la torre

Ispirata dalla plastica contrapposizione fra la Torre del Mangia e la Piazza del Campo a Siena, potente metafora urbanistica delle due forme antitetiche in cui si è incarnato il potere nella società umana – quella verticale e centralistica delle strutture gerarchiche e quella orizzontale e distribuita delle reti -, la rilettura dell’età moderna e contemporanea proposta da Niall Ferguson è intesa a restituire al modello organizzativo «reticolare» quel valore di forza propulsiva del cambiamento che gli storici hanno a lungo misconosciuto o, comunque, sottovalutato.

Pur prendendo nettamente le distanze dai teorici della cospirazione, che attribuiscono a élite e sette segrete (i massoni, gli Illuminati, i banchieri ebrei) il ruolo di effettivi manovratori delle leve del potere, Ferguson mostra come la storia umana sia caratterizzata dall’alternarsi di lunghe epoche segnate dal predominio delle gerarchie e di periodi più brevi, ma straordinariamente intensi e dinamici, di egemonia delle reti, favorite anche da radicali innovazioni tecnologiche. Guardando poi all’epoca moderna, l’autore considera più da vicino le due grandi «ere delle reti»: i tre secoli che dall’invenzione della stampa, dalle importanti scoperte geografiche e dalla Riforma sono culminati nel crollo dell’ancien régime a fine Settecento, e gli ultimi cinquant’anni che, a partire dagli anni Settanta del Novecento, hanno visto l’impetuosa espansione della tecnologia digitale e la rapida diffusione delle reti sociali odierne, che hanno letteralmente rivoluzionato la vita di gran parte dell’umanità.

Ma al riconoscimento e alla rivalutazione del ruolo delle reti nella storia Ferguson associa, contestualmente, una sferzante critica dell’utopia libertaria di «netizen» liberi e uguali nell’ultrademocratico e paritario regime del web, che gli appare caratterizzato piuttosto dagli eccessi di violenza sui social e dall’estrema vulnerabilità a ogni tipo di propaganda, compresa quella terroristica, e a ogni forma di «fake news». Al punto che, per lui, solo il modello gerarchico può garantire un qualche principio di stabilità geopolitica perché «la lezione della storia è che affidarsi alle reti per governare il mondo è una ricetta perfetta per l’anarchia».

Recensioni

“Ho scritto il libro senza avere un titolo. Pensavo a "Reti e gerarchie", ma all'editore non piaceva la parola gerarchia. Poi, guardando le riproduzioni degli affreschi del palazzo pubblico di Siena che da trent'anni, da quando ero studente, ho davanti agli occhi nel mio studio, mi sono reso conto che quella tra la piazza del popolo e la torre del potere gerarchico era la perfetta giustapposizione.”

Niall Ferguson, "La Lettura" 4 marzo 2018,

“Quello di Ferguson è il racconto del rapporto tra reti e gerarchie, che in alcuni momenti storici può diventare contrasto, anche violento.”

Marco Gervasoni, "Il Messaggero" 8 marzo 2018,

Niall Ferguson

Niall Ferguson insegna Storia alla Harvard University, è senior research fellow al Jesus College della Oxford University e senior fellow all'Hoover Institution della Stanford University. Commentatore politico ed economico, scrive su numerosi quotidiani americani e inglesi, e in Italia collabora con il «Corriere della Sera». Da Mondadori ha pubblicato: Colossus (2006), Impero (2007), XX secolo, l'età della violenza (2008), Ascesa e declino del denaro (2009), Occidente (2012), Il grande declino (2013) e Il grido dei morti (2014).


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La piazza e la torre

Niall Ferguson

La piazza e la torre

Genere: Politica e Attualità
ISBN: 9788804681885
600 pagine
Prezzo: € 30,00
Formato: 15,5 x 23,3 - Cartonato con sovraccoperta
In vendita da: 6 marzo 2018

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Genere: Politica e Attualità
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