Il settimo peccato

Il settimo peccato

E se il pittore Bosch fosse stato uno stregone che parlava delle opere di Dio per confondermi?

Se, per assurdo, Isabella fosse stata sua complice, e non una vittima dei suoi incantamenti? E se io stesso fossi stato preda di qualche sostanza che mi rendeva schiavo delle sue azioni?

Siamo all’inizio del Cinquecento e Giovanni Ciocchi, ai tempi in cui narra questa storia, è ancora molto lontano dal giorno del 1550 in cui verrà eletto papa e prenderà il nome di Giulio III. Ha poco più di quindici anni ed è in viaggio verso Venezia insieme all’inquisitore francescano Martino da Barga, suo mentore e maestro di vita. Magister e apprendista sono convocati nella Serenissima per partecipare al processo inquisitorio contro il pittore Hieronymus Bosch, accusato di eresia e blasfemia per aver dipinto un Cristo in croce con le fattezze femminili. Mentre Giovanni e Martino fanno la conoscenza dell’eccentrico pittore, della sua singolare visione del mondo e del suo stile di vita dissoluto, con l’intento di difenderlo dalla gravissima accusa che pende sul suo capo, nelle calli cominciano a verificarsi dei macabri delitti. Uno dopo l’altro vengono ritrovati sei cadaveri, su ognuno dei quali l’assassino si è divertito a lasciare segnali da decifrare: monete incastrate nei bulbi oculari, frutti e salsicce deposti accanto ai corpi, e soprattutto piume d’uccello, piume che spuntano dalle tasche, dai corsetti, dalle bocche delle vittime, come firme lasciate da un autore a margine delle proprie opere.

Tutta la città conta sul fiuto del magister, noto anche come investigatore ed esperto di cause di morte, per interpretare le tracce seminate dall’omicida e fare luce sull’enigma.

Naturalmente, il principale indiziato è proprio il blasfemo e impopolare Hieronymus Bosch.

Attorno al pittore olandese, una delle figure più affascinanti e scandalose della storia dell’arte, Carlo A. Martigli costruisce un thriller impeccabile, dal passo ipnotico e avvolgente. E, con il suo stile colto ed elegante e i suoi personaggi finemente cesellati, si conferma un grande narratore, che merita un posto di riguardo accanto ai maestri del giallo storico.

Recensioni

“Martigli costruisce un thriller dal passo ipnotico e coinvolgente. E con il suo stile colto ed elegante e i suoi personaggi cesellati, regala al lettore un romanzo davvero godibile e intrigante. Un giallo storico da leggere tutto d'un fiato. ”

"Il Cittadino" 28 settembre 2018,

“Un giallo storico che rapisce il lettore e lo trascina fra le calli della Venezia del Cinquecento in un vortice tra delitti e misteri. C'è tanta storia, tanta ricerca e un'abbondante dose di maestria nell'ultimo lavoro di Martigli.”

Alberto Senzalari, "Il Cittadino" 2 ottobre 2018,

Carlo A. Martigli

Carlo A. Martigli, toscano, dopo gli esordi come autore di narrativa per ragazzi, ha scritto i bestseller mondiali 999 l'ultimo custode (Castelvecchi, 2009; Tea, 2013), L'eretico (Longanesi, 2012) e La congiura dei potenti (Longanesi, 2014), tradotti in oltre venti lingue. Con Mondadori ha pubblicato nel 2016 La scelta di Sigmund.


Altri libri dello stesso autore

Libri dello stesso genere

I libri per l'estate: metti un thriller in valigia

Per un'estate da brivido Ancora non avete pensato a quale libro mettere in valigia? I thriller, i gialli, i noir…

La donna alla finestra: un thriller alla Hitchcock

Chi è A.J. Finn? Prima di scrivere La donna alla finestra, un thriller di grande successo di cui è già…

Il nuovo thriller di John Grisham: "La grande truffa"

Articolo tratto da Mondadori Store Magazine di Gennaio 2018. Scarica qui il pdf del Magazine

Il settimo peccato

Carlo A. Martigli

Il settimo peccato

Genere: Gialli e Thriller
ISBN: 9788804701989
288 pagine
Prezzo: € 19,00
Formato: 14,0 x 21,5 - Cartonato con sovraccoperta
In vendita da: 10 luglio 2018

Disponibile su:

Genere: Gialli e Thriller
ISBN: 9788852088148
288 pagine
Prezzo: € 9,99
Formato: Ebook
In vendita da: 10 luglio 2018

Disponibile su: