Dawla

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Dawla in arabo significa Stato ed è uno dei modi in cui gli affiliati dello Stato islamico chiamano la propria organizzazione. Gabriele Del Grande è andato a incontrarli in un avventuroso viaggio partito nel Kurdistan iracheno e terminato con il suo arresto in Turchia. Questo libro è il racconto delle loro storie intrecciate alla storia più grande dell’ascesa e della caduta dello Stato islamico.

Un racconto che parte nel 2005 nei sotterranei del carcere di massima sicurezza di Saydnaya, in Siria, e che passa per la rivoluzione fallita del 2011, la guerra per procura contro al-Asad, il ritorno del Califfato e gli attentati che hanno sconvolto l’Europa.

Senza mai cedere ai toni della saggistica, Del Grande mette in scena una galleria di personaggi le cui vicende si snodano in un intreccio di storytelling e geopolitica. Un manifestante siriano spinto da un’autentica sete di giustizia a prendere le armi e che, davanti alla corruzione dell’Esercito Libero, sceglie di arruolarsi nel Dawla, dove farà carriera come agente dei servizi segreti interni ed emiro della polizia morale, hisba. Un hacker giordano in fissa con l’esoterismo giunto in Siria seguendo le profezie sulla fine del mondo e finito nel braccio dei condannati a morte in una prigione segreta del Dawla. E un avventuriero iracheno ingaggiato da un ex colonnello dell’Anbar che grazie alla propria intraprendenza si addentrerà nel livello più oscuro dei servizi segreti del Dawla, quello responsabile della pianificazione degli attentati in Europa.

Asciutto e spietato come una tragedia classica, avvincente come un action movie, questo libro straordinario ci racconta storie forti, piene di colpi di scena, avventure, sentimenti, rabbia, amore, vita, morte, punti di vista opposti sulla guerra e sul mondo.

Dawla nasce da un progetto di crowdfunding che ha avuto un appoggio appassionato e generoso da parte dei sostenitori di Del Grande, qui impegnato ad affrontare con la massima competenza e un piglio narrativo eccezionale lo scomodo punto di vista dei carnefici. “Non per giustificare, non per umanizzare. Ma unicamente per raccontare e, attraverso una storia, cercare una risposta, ammesso che ve ne sia una, a quell’antica domanda sulla banalità del male che da sempre riecheggia nelle nostre teste dopo ogni guerra.”

Recensioni

“Del Grande usa le parole dei carnefici, senza giudizi morali, come strumento per entrare nelle teste di chi ha trasformato Siria e Iraq in un Califfato del terrore. [...] È l'altro volto della Stato Islamico, la rete sofisticata delle chat criptate e della persuasione planetaria: il volto più oscuro e inquietante, su cui Gabriele del Grande riesce a dare uno dei rarissimi squarci di luce. ”

Gianluca Di Feo, "La Repubblica" 15 aprile 2018,

“Asciutto e spietato come una tragedia classica, avvincente come un action movie, questo libro straordinario ci racconta storie forti, piene di colpi di scena, avventure, sentimenti, rabbia, amore, vita, morte, punti di vista opposti sulla guerra e sul mondo.”

"Il Popolo", 9 maggio 2018,

“L'affresco di Del Grande disegna una grandiosa Gomorra mediorientale, narra e illumina ciò che accade, perché e come, tra terroristi e spie che alternano social e WhatsApp a bombe e accette: la banalità del male sempre tra noi. ”

Edoardo Vigna, "Sette" - Corriere della Sera" 24 maggio 2018,

“L'ascesa e la caduta del Daesh raccontate dalla viva voce dei suoi disertori in un lungo racconto corale che analizza nel dettaglio il contesto socio-politico e religioso dei paesi del Medio Oriente.”

"L'Avvenire",

“Non c'è una presa di posizione ideologica da parte dell'autore, ma una lucida e spietata osservazione del contesto socio-politico e religioso dei paesi del Medio Oriente, in un racconto corale raccolto dalla viva voce dei disertori del Daesh.”

Annalisa Degradi, "Il Cittadino" 17 ottobre 2018,

Gabriele Del Grande

Gabriele Del Grande è stato l'ideatore e co-regista del film Io sto con la sposa (2014), premiato a Venezia e distribuito in cinquanta Paesi. Nel 2006 ha fondato l'osservatorio sulle vittime delle migrazioni Fortress Europe e da allora non ha mai smesso di viaggiare nel Mediterraneo pubblicando reportage su numerose testate italiane e internazionali. È autore dei libri Mamadou va a morire (2007), Roma senza fissa dimora (2009) e Il mare di mezzo (2010).


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Dawla

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Dawla

Genere: Politica e Attualità
ISBN: 9788804687412
612 pagine
Prezzo: € 19,00
Formato: 14,0 x 21,5 - Brossura con alette
In vendita da: 17 aprile 2018

Disponibile su:

Genere: Politica e Attualità
ISBN: 9788852086717
612 pagine
Prezzo: € 9,99
Formato: Ebook
In vendita da: 17 aprile 2018

Disponibile su: