Sylvia Plath

Sylvia Plath

Sylvia Plath (Boston 1932 – Londra 1963) poetessa statunitense. Dopo gli studi universitari allo Smith College, ottenne una borsa di studio in Inghilterra, dove conobbe il poeta T. Hughes, che sposò nel 1956. Le durezze e le frustrazioni della vita domestica, e soprattutto lo scarto tra la prigionia della condizione femminile e l’ardore dell’ispirazione poetica, le si rivelarono presto insopportabili. Morì suicida. Al momento della scomparsa aveva già pubblicato un libro di versi, Il colosso (The colossus, 1960) e il romanzo autobiografico La campana di vetro (The bell jar, 1963), in cui rievocava un’allucinata New York anni Cinquanta, dominata dai codici del successo e della mistificazione. Ma il meglio della sua produzione, raccolto dopo la morte a cura del marito nel volume Ariel (1965) e nei più frammentari Alberi invernali (Winter trees, 1971) e Attraversando l’acqua (Crossing the water, 1971), appartiene all’estremo, solitario periodo della sua vita.

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