Marcello D'Orta

Marcello D’Orta

Marcello d’Orta è nato a Napoli. Famiglia numerosa (otto fratelli), è cresciuto in un vicolo della vecchia Napoli ,quella più oleografica. In questo caso, però, l’oleografia coincide con la verità: ha vissuto infatti sulla sua pelle tutti i luoghi comuni attribuiti alla sua città (l’infanzia nei vicoli, una povertà dignitosa, il padre disoccupato e la famiglia numerosa). Ha studiato prima all’Istituto d’arte (voleva fare il pittore) poi alle magistrali, e per alcuni anni all’Istituto di Lingue Orientali. Ha insegnato nei sobborghi più degradati di Napoli: Secondigliano, Forcella – la “casbah di Napoli” – e Arzano. Sposatosi a 26 anni, ha un bambino che si chiama Giacomo, in onore di Leopardi. Dopo il successo ha lasciato l’insegnamento. Collabora da 4 anni regolarmente al “Corriere dello Sport”, e, saltuariamente, al “Mattino”, a “La Repubblica”, redazione di Napoli, e a “Il Tempo”. Ha pubblicato,
con Mondadori, Io speriamo che me la cavo (1990),
Dio ci ha creato gratis (1992), Romeo e Giulietta si
fidanzarono dal basso
(1993), Il maestro sgarrupato
(1996) e Nessun porco è signorina (2008); con
Limina, Maradona è meglio ‘e Pelé (2002); e con
Marsilio, Nero napoletano (2004) e Fiabe sgarrupate
(2005).

Marcello D’Orta