Luigi Meneghello

Luigi Meneghello

Luigi Meneghello è uno degli scrittori più originali e linguisticamente innovativi del secondo Novecento. Laureatosi in filosofia, nel 1947 si è trasferito in Gran Bretagna e ha insegnato fino al 1980 all’Università di Reading, dove ha fondato un importante istituto di studi italiani. Collaboratore di varie riviste (“Comunità”, “Il Mondo”, “Times Literary Supplement”), ha esordito nel 1963 con il romanzo Libera nos a Malo, seguito da I piccoli maestri (1964), Pomo pero (1974), Fiori italiani (1976), Bau-sète! (1988); tutti questi romanzi restituiscono luoghi della memoria e della vita quotidiana in una prosa personale, caratterizzata da un impasto linguistico che nasce dal dialetto, ricostruito con cura filologica, e da sapienti innesti di modi gergali, idiotismi, neologismi. Meneghello è anche autore di numerosi libri di saggistica, che spaziano da argomenti autobiografici (Jura, 1987) al panorama letterario contemporaneo (Rivarotta, 1989; Che fate, quel giovane?, 1990), e di studi sulla tradizione dialettale (Maredè, maredè, 1991). Tra le opere più recenti Il dispatrio (1993), Promemoria (1994), Il turbo e il chiaro (1996), La materia di Reading e altri reperti (1997).

Altri libri dello stesso autore

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