Giacomo Debenedetti

Giacomo Debenedetti

Giacomo Debenedetti, di famiglia ebraica, nasce a Biella nel 1901 e muore a Roma nel 1967. In lui la vicenda letteraria del critico e dello scrittore si intrecciano strettamente. Fin dalla prima giovinezza mostrò interessi culturali vasti e profondi che già allora non si limitavano alla tradizione letteraria, coltivati nel vivace ambiente intellettuale della Torino degli anni ’20 e dimostrati dalla fondazione della rivista “Primo Tempo” (1922). Dolo l’esordio come narratore nel 1926 con Amedeo e altri racconti, pubblicò tre serie di Saggi critici (1929, 1945, 1959), inframezzati dai racconti 16 ottobre 1943 e Otto ebrei (1944), poi seguiti da una quarta raccolta di scritti sulla letteratura italiana contemporanea (Intermezzo, 1963).
Dal 1950 fu professore di Letteratura Italiana nell’Università di Messina, e dal 1958 in quella di Roma. I quaderni redatti da Debenedetti come base per le lezioni (tra cui quelli fondamentali su Svevo, Verga, Pascoli, sulla Poesia italiana del Novecento e sul Romanzo del Novecento) vennero nella grande maggioranza pubblicati dopo la morte.

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