Cesare Segre

Cesare Segre

Cesare Segre (1928) è uno degli intellettuali più importanti a livello internazionale,
noto come teorico della semiologia, filologo e saggista; la sua attività
di critico letterario è ben nota anche ai lettori del «Corriere della sera», dove
scrive con regolarità. Dedicatosi inizialmente alla critica stilistica sulla scia di Benvenuto
Terracini (importanti i saggi raccolti nel 1963 in Lingua stile e società), si è poi
imposto come uno dei più autorevoli esponenti italiani del metodo strutturalistico.
Nel 1966 ha fondato «Strumenti critici», rivista che ha contribuito a ridisegnare
il panorama della critica letteraria italiana. Ha insegnato per molti anni filologia
romanza a Pavia. La sua intensa attività di studio è testimoniata da una amplissima
produzione, tra cui (quasi tutti nel catalogo Einaudi, editore di cui è consulente
da molti anni) I segni e la critica (1969 e 2008), Le strutture e il tempo (1974),
Semiotica filologica. Testo e modelli culturali (1979), Avviamento all’analisi del testo
letterario
(1985), Fuori del mondo. I modelli nella follia e nelle immagini dell’aldilà
(1990), Intrecci di voci. La polifonia nella letteratura del Novecento (1991), Notizie
dalla crisi. Dove va la critica letteraria?
(1993), Ecdotica e comparatistica romanze
(1998), Ritorno alla critica (2001), Tempo di bilanci. La fine del Novecento (2005),
Dai metodi ai testi (2008). Del 1999 è l’autobiografia intellettuale (Per curiosità).

Altri libri dello stesso autore

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