Antonio Machado

Antonio Machado

Antonio Machado (Siviglia 1875 – Collioure1939) domina il panorama
della poesia spagnola del Novecento come il più autorevole
rappresentante della “generazione del ’98”. In stretto contatto
con ambienti culturali francesi, fu più volte a Parigi e studiò la
filosofia di Bergson. Esordì nel 1903 con la raccolta Soledades,
ancora legata a un’estetica decadente, nella quale già si delinea
la cifra intimista della sua poesia, e dal 1907 insegnò lingua francese
a Soria, nel cuore della vecchia Castiglia. In Campos de Castilla,
la raccolta che nel 1912 decretò il suo successo, Machado
canta il dolore per la malattia della giovanissima moglie e al contempo
la fierezza della gente andalusa, trasformando il paesaggio
andaluso in paesaggio spirituale. Dopo un soggiorno a Segovia,
si trasferì a Madrid dove insieme al fratello Manuel si dedicò
alla stesura di testi teatrali di successo. A partire dal 1917 prese
a raccogliere la propria opera poetica in un unico corpus intitolato
Poesías completas, di cui uscirono quattro edizioni. Schieratosi
per la repubblica con gli antifranchisti allo scoppio della
guerra civile, pubblicò sui periodici madrileni – utilizzando come
eteronimo la figura del filosofo Juan de Mairena – numerosissimi
articoli poi raccolti nel volume Juan de Mairena (1936). Costretto
a lasciare Madrid per l’incrudelire della guerra riparò a Valencia
e a Barcellona; alla caduta della repubblica espatriò in Francia,
dove morì di stenti pochi giorni dopo aver varcato il confine,
nel gennaio del 1939.

Altri libri dello stesso autore

Antonio Machado