Anna Politkovskaja

Anna Politkovskaja

Anna Politkovskaja (New York 1958 – Mosca 2006), figlia di genitori ucraini, diplomatici presso la sede delle Nazioni Unite, ha studiato giornalismo all’Università di Mosca e, dopo le prime esperienze, con la Perestrojka ha iniziato a lavorare per la stampa indipendente, soprattutto la rivista “Novaja Gazeta”, divenendo una delle croniste più tenaci e coraggiose del conflitto in Cecenia. Il suo impegno è stato riconosciuto con molti premi tra cui, nel 2001, il Global Award di Amnesty International per il giornalismo in difesa dei diritti umani. Nell’ottobre 2002 è stata negoziatrice durante il drammatico assedio al Teatro Dubrovka di Mosca. Oltre agli articoli ha pubblicato alcuni libri fortemente critici su Putin (in Italia è uscito La Russia di Putin, 2005), sulla guerra in Cecenia, Daghestan e Inguscezia.
Per le sue prese di posizione è stata arrestata dalla polizia e ha ricevuto minacce di morte sia da parte dei soldati russi sia dai combattenti ceceni o da altri gruppi armati che operano in margine alla guerra. Dopo un tentativo di avvelenamento e altri attentati alla sua vita, è stata uccisa da ignoti nell’ottobre 2006.

Altri libri dello stesso autore

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