Alawiya Sobh

Alawiya Sobh

Alawiya Sobh è nata a Beirut negli anni Cinquanta. Ha studiato arabo e letteratura inglese all’Università di Beirut. Tra il 1980 e il 2005 ha collaborato con i principali quotidiani e riviste libanesi, tra cui Annahar, Assafir e al-Hayat, e con la radio nazionale libanese. E’ stata invitata a diverse conferenze culturali nel mondo arabo (Beirut, Cairo, Bahrain, Amman, Emirati) e non (Parigi, Corea del Sud). Nel 1985 ha partecipato alla conferenza organizzata dall’Unesco a Parigi “Donne e creazione”. Nel 2010 è entrata nella giuria di Beirut 39, importante premio lettario per giovani scrittori del mondo arabo. Nel 1986 è diventata direttrice del principale magazine femminile arabo, al-Hasna. Nel 1990 ha fondato Snob, un incrocio tra Vogue e Vanity Fair che dirige ancora oggi.

Scrittrice, ha al suo attivo tre romanzi. Il secondo, Mariam delle storie (2002), che narra della vita nei villaggi del Libano meridionale, ha vinto il premio del Sultano Qabus nel 2006 ed è stato tradotto in Francia da Gallimard e in Germania da Suhrkamp. Al centro di tutte le sue opere troviamo le donne e la loro vita quotidiana, ma anche tematiche socio-politiche ed un’esplorazione dei tabù del mondo arabo quali la struttura patriarcale della famiglia, la sessualità, la violenza, la religione, l’ignoranza e la superstizione. È l’autrice di Il suo nome è passione, pubblicato con successo da Mondadori nel 2011.

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