Voce all’autore: Nicola Lecca e la scrittura come atto d’amore

di Redazione Libri Mondadori

Perché è così che la vita è architettata. Basta un barattolo di trippa scelto male fra quelli esposti in un supermercato, basta comprare un biglietto di prima classe sul treno sbagliato: basta nulla, insomma, per stravolgere ogni cosa e ricordarci che, in fondo, siamo tutti equilibristi da circo: acrobati inconsapevoli che, a fatica, camminano sul filo del destino, lungo il corso dell’abisso.

Il treno di cristallo: il nuovo romanzo di Nicola Lecca sulla complessità del mondo e degli sguardi


Siamo tutti equilibristi sull'abisso. Il filo è quello del destino che si tende davanti a noi misterioso, pronto a portarci chissà dove.

Questo ci racconta Nicola Lecca nel suo Il treno di cristallo, un nuovo romanzo che, come una fiaba contemporanea, ci apre gli occhi sulla complessità del reale.

Non solo gli occhi, in realtà anche e soprattutto il cuore, perché è lì che albergano i desideri, le trappole del nostro passato, le verità più profonde. Persino gli sguardi, perché spesso dimentichiamo che è con il cuore che vediamo il mondo.

 

I personaggi del libro e i destini che si incrociano


Il libro presenta tante storie diverse che si intrecciano come i binari del treno conducendo i personaggi di qua e di là.

Aaron che lavora come apprendista nella storica gelateria Morelli e vive in simbiosi con Anja, una madre depressa e protettiva che gli tiene nascosta l’identità del padre e nulla racconta di Zagabria, la città dalla quale sono fuggiti quando lui era piccolo.
Aaron ha imparato col tempo ad amare la propria solitudine, come un pellegrino paziente viaggia da sempre su strade desolate. Un giorno succede che si innamora di Crystal, una ragazza conosciuta online.

"Si può amare una ragazza mai incontrata per davvero? Una persona della quale si conoscono soltanto la voce e un paio di fotografie?", si domanda. Evidentemente la risposta è sì, ma la loro relazione non sfocia mai in un incontro e resta lì sospesa.


Un giorno come tanti, però, arriva l'evento inatteso sconvolge tutto.
Dalla Croazia giunge la lettera di un notaio che annuncia ad Aaron la morte di quel padre che gli è sempre stato tenuto nascosto, e che lo invita a raggiungere Zagabria per l’apertura del testamento.

Aaron sale su un treno, alla ricerca della sua verità
Dall’Inghilterra arriverà a Zagabria passando per Amburgo, Praga, Lubiana, Bratislava e Szentgotthárd. Si metterà alla prova, finalmente davvero pellegrino del proprio destino.

 

Il Treno di cristallo ci racconta più di un viaggio reale: è il viaggio per capire chi siamo, per diventare persone migliori.

Parla di responsabilità e di errori, di specchi che non riflettono più chi siamo, di rimpianti e di agognate felicità.

Il treno di cristallo

Nicola Lecca

A Broadstairs, incantevole villaggio della costa inglese, Aaron lavora come apprendista nella storica gelateria Morelli e vive in simbiosi con Anja: una madre depressa e protettiva che gli tiene nascosta l'identità del padre e nulla racconta di Zagabria, la città dalla quale sono fuggiti quando lui era piccolo. Fortuna che Gennarino, il suo migliore amico, è un vulcano di allegria e colora d...

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La scrittura come lavoro di pazienza infinita e di amore: Nicola Lecca si racconta

È uscito il mio nuovo romanzo.
Le sensazioni che provo sono mille e ingarbugliate: ansia, gioia, tensione... Ma la domanda che più mi torna in mente è:
"Ne vale la pena?"

Vale davvero la pena lavorare per 6 anni a un libro? Curare la trama come fosse il progetto per una cattedrale, scegliere ad una ad una le parole e poi abbinarle insieme come in un mosaico, con pazienza infinita, pur di rendere ogni pagina ipnotica, evocativa e capace di far sentire al lettore i suoni e i profumi, le emozioni e la gioia.

Perché?

Perché continuo a dedicare, in media, una settimana di vita a ogni pagina che scrivo?
Perché lo faccio?
La risposta è semplice.

I miei libri sono un atto d'amore.

Ciò che scrivo ambisce stimolare l'immaginario di chi legge: ad ampliarlo, suggerendo alla mente nuove possibilità per uscire da se stessi e aprirsi al mondo: all'altro da sé.
Il treno di Cristallo è questo: un elettrocardiogramma dei nostri cuori odierni, sempre più soli e sempre più bisognosi di quell'amore incondizionato: disposto ad accettarci senza "se" e senza "ma".

Tra le sue pagine troverete la motivazione per dedicare meno tempo alle relazioni online e lanciarvi, invece, nella vita vera. Per innamorarvene e scegliere, sempre, la verità.
E non importa che questa verità sia bella o brutta: l'importante è che sia autentica e portatrice di spontaneità.

Abbiamo tutti bisogno di essere amati per come siamo: con i nostri problemi e le nostre storture.
Forse è il caso di dire basta.
Di non presentare più agli altri un'immagine grandiosa di noi stessi: illudendoci che, così, sarà più facile essere amati...
Forse è il caso di essere finalmente noi stessi.
Pienamente.
Convintamente.

Vi abbraccio

I romanzi di Nicola Lecca