Voce all’autore: il Giallo di montagna di Enrico Camanni

di Redazione Libri Mondadori

Il treno si ferma, la montagna tace di nuovo. La mente grida e si dimena, ma la donna non si muove, sigillata nella pancia di neve. Per l’occhio destro è notte fonda, il sinistro intravede un ritaglio grigio e lei pensa a un muro enorme, invece è solo una scheggia di ghiaccio posata sulle ciglia. Non riesce a respirare, ha la bocca piena di neve. Vorrebbe tossire ma ai polmoni manca lo spazio per gonfiarsi. Si sente annegare. Si lascia affondare.

Torna Nanni Settembrini, la guida alpina protagonista dei romanzi di Enrico Camanni



"Scalo e scrivo da molti anni
": così si presenta Enrico Camanni, alpinista e scrittore che ha coniugato le sue due più grandi passioni, la montagna e la letteratura.
Una coperta di neve, il suo ultimo romanzo che entra nella collana Il Giallo Mondadori, è proprio il luogo in cui queste due anime si incontrano.


Già dalla prima pagina avvertiamo la montagna sulla pelle, la neve come uno schiaffo, una coperta che tutto copre nel silenzio che segue una valanga fuori stagione.
Non c'è solo la natura sconvolta dalla furia, nella neve c'è una donna, il vuoto d’aria la sbatte a valle come un fantoccio di pezza che fa un respiro e poi sprofonda.
Il mistero comincia così, in una montagna che "fabbrica inverno" dove i seracchi - blocchi di ghiaccio pericolante - urlano.

Poco dopo fa il suo ingresso in scena Nanni Settembrini, guida e capo del Soccorso alpino che i lettori di Enrico Camanni conoscono (è già stato protagonista dei romanzi La Sciatrice, L’ultima Camel Blu e Il ragazzo che era in lui).
"Torinese imprestato alla montagna, cittadino mai del tutto convertito alla vita valligiana, guida per passione e illusione", Nanni ha un senso speciale per la neve, la riconosce, la comprende, la vive intimamente. A lui e alla sua squadra il compito di salvare la donna sepolta dalla valanga e di capire chi è e cosa le è successo. Perché la donna ha perso la memoria.

Una coperta di neve quindi non è semplicemente un giallo, è un romanzo che scava in profondità negli abissi del ricordo che si accumulano a strati, l'uno sull'altro, come la neve durante un lungo inverno. Non a caso sono le parole di Marcel Proust, scrittore della materializzazione del ricordo ("l'odore e il sapore permangono ancora a lungo, come anime, a ricordare"), ad aprire questo libro. 

E questa riflessione sulla memoria, unita agli elementi tipici del giallo, si staglia sullo sfondo di una montagna spogliata da facili stereotipi, di cui Camanni conosce perfettamente il cielo, la luce e i movimenti. È la montagna dal Monte Bianco alla Val Venosta, "dove non si incontrano né angeli né eroi ma dei tipi testardi e coinvolti come Nanni Settembrini."

Una coperta di neve

Enrico Camanni

Molti credono che sia soffice e bianca, ma quando si è sommersi sotto di lei, la neve è nera come la notte. Lo sa bene Nanni Settembrini, guida e capo del Soccorso alpino, che anno dopo anno delle valanghe ha imparato un'unica cosa: sono un capriccio di neve senza spiegazione, ed evitarle è questione di secondi. Sembra confermarlo anche la telefonata che Settembrini riceve il primo giorno d'...

Scopri di più

Enrico Camanni racconta Una coperta di neve


Il romanzo comincia con una valanga e una donna sola che «vede arrivare il treno e non può fare niente per schivarlo. Gira la schiena e si butta a faccia bassa sulla neve. “Farà male”, pensa, “farà un male da morire.” Ancora un respiro e sprofonda».

È l’inizio di una storia misteriosa, perché la donna perde temporaneamente la memoria.
Dietro il giallo che va letto fino all’ultima pagina per capire che cosa sia successo, e perché la donna fosse sola su un ghiacciaio del Monte Bianco, ho scritto una seconda storia che parla della memoria, cioè di chi siamo sulla base dei ricordi che abbiamo accumulato vivendo e di chi non siamo quando i ricordi vengono a mancare.

Non siamo più niente, dice la protagonista, ma siamo anche il sortilegio di una memoria intonsa dentro un corpo che si riaffaccia incredulo alle esperienze, alle emozioni e all’amore.
A un certo punto la donna ferita si sente come la bambina che è stata quarant’anni prima, perché della sua vita ricorda gli odori dell’infanzia, e le musiche. Di tutta l’esistenza ha conservato solo profumi e note, come fossero le sole cose che contano.

Accanto alla donna senza memoria si muove l’uomo che l’ha salvata, Nanni Settembrini, una guida alpina di origini cittadine con un debole per gli alpinisti in difficoltà.
Settembrini s’improvvisa investigatore, trovandosi alle prese con vite ancora più complicate della sua, ma senza il cinismo che macchia il suo tempo. Nanni non è certo un eroe ma alle persone ci tiene, non sa lasciarle, specie se si sono perdute.

Nanni Settembrini e la sua compagna per caso, una psichiatra genovese dagli occhi verdi, viaggiano dal Monte Bianco alle montagne del Sud Tirolo per svelare il segreto di una persona scomparsa e una vita svanita. Per una settimana, cercando, indagando e cercando ancora, condividono ansie e speranze tra i grandi spazi delle Alpi.

Gli approfondimenti su Il Giallo Mondadori

Voce all'autore: Giancarlo De Cataldo racconta Quasi per caso

Giancarlo De Cataldo e l'amore per il giallo storico Giancarlo De Cataldo è tornato con un nuovo giallo: Quasi per…

Voce all'autore: Marcello Simoni racconta Il lupo nell'abbazia

Abbazia benedettina di Fulda, Anno Domini 832. Siamo in un mondo isolato, in cui si è costretti a nascondere ogni cosa. A nascondere…

I Gialli Mondadori consigliati da Camilleri

Il Giallo Mondadori compie 90 anni Se i Gialli Mondadori hanno fatto la storia, è perché "giallo" è diventato sinonimo di un genere…

Voce all'autore: gli anni di piombo nel nuovo giallo di Piero Colaprico

Uno psichiatra ucciso, la Milano da bere, gli anni di piombo. Piero Colaprico ha scritto un nuovo giallo. Si intitola Anello di…

Voce all'autore: la scrittura di Nora Venturini tra gialli, teatro e televisione

Gialli, sceneggiature, Roma e una tassista detective: entra nel mondo di Nora Venturini La scrittura di Nora Venturini si muove…

Voce all'autore: Dario Crapanzano racconta Il furto della Divina Commedia

Chi ha rubato la Divina Commedia? Tutto ruota attorno a un libro, nel nuovo romanzo giallo di Dario Crapanzano, ultimo…

Voce all'autore: tra le nebbie di un giallo padano con Gli invisibili di Valerio Varesi

Ci sono persone che cercano la clandestinità e altre che la ottengono senza intenzione. Col silenzio, la solitudine e la…