Navigando con Simone Perotti: il viaggio di ‘Rapsodia mediterranea’

Il libro che racconta cosa è successo dopo 'Adesso basta'

di Redazione Libri Mondadori

Il mondo che vorrei sto cercando di costruirlo. A modo mio, scrivendo e navigando; ascoltando intellettuali, cercando idee e risonanze; cucendo un filo rosso di rispetto per il mare, umiltà verso il vento, vivendo nel Mediterraneo che amo così tanto. Seminando i germi di un possibile discorso di pace, coesione, comprensione, cooperazione tra città e culture sorelle. [...]  La vita che sono e quella che posso tentare con i miei mezzi. Tutti.

Simone Perotti, Rapsodia mediterranea

Un nuovo equilibrio: essere "libero da" per essere "libero di"


Dieci anni fa Simone Perotti ha raccontato come cambiare vita, volendolo veramente, sia possibile.
Lo ha fatto attraverso le parole di Adesso basta, un libro che in pochi mesi si è trasformato in un caso editoriale, con più di centomila copie vendute. Per realizzare la sua nuova vita, Perotti ha indossato i panni di skipper - navigare è da sempre la sua grande passione - e ha dato il via al Progetto Mediterranea

Il suo nuovo libro, Rapsodia mediterranea racconta quello che è successo da quel momento: quando l'essere libero dal proprio vecchio stile di vita si è trasformato nella consapevolezza di poterne realizzare uno nuovo: un viaggio dentro di sé fatto percorrendo ventimila miglia a vela attraverso il Mediterraneo, alla ricerca del comune denominatore che unisce tutti i popoli e i Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.
Alla base un triplice scopo: effettuare una spedizione nautica, culturale e scientifica, di relazione tra i popoli affacciati sul Mediterraneo per pensare insieme una nuova civiltà.

Rapsodia Mediterranea

Simone Perotti

Decidere di lasciare stipendio, carriera, città per tentare di diventare un uomo libero.

Ma libero di fare che? Per Simone Perotti, divenuto il simbolo della ricerca di "un'altra vita", è la domanda più importante: che accade quando lasci tutto?

Questo libro parla del "dopo". Dopo le paure che precedono le grandi decisioni, dopo la scelta fatale.

Dieci anni fa usciva Adesso basta, long seller c...

Scopri di più

Il fine è la ricerca dell'equilibrio. Prima che marinai siamo persone e il fine, per tutti, è l'armonia. Qualcuno la cerca in collina, o in un deserto, perché ha affinità con quei luoghi. Noi lo facciamo in mare, nel Mediterraneo, perché siamo di qui.

Un flusso incontenibile di storie


Leggendo Rapsodia mediterranea si viene catturati dalla ricchezza e dalla varietà delle pagine scritte da Perotti.
Alternando la forma diaristica al reportage, navighiamo con lui tra storie, situazioni, personaggi, curiosità. Attraverso letture, approfondimenti, esperienze appuntate minuziosamente nel corso di sei anni di navigazione, l'autore affronta i temi più disparati, approfondendoli tutti con cognizione di causa.

Tanti i personaggi incontrati di cui ci racconta le opinioni - autori, giornalisti, politici; tanti i temi trattati - l'inquinamento, la censura, i migranti, il cibo, i venti, i pirati, i delfini. Storie che tracciano un filo rosso tra ciò che noi, nati sulle sponde del Mediterraneo, siamo stati fin da quando l'uomo ha solcato il mare per la prima volta e ciò che siamo oggi, dimentichi del nostro passato. 

È come se il Mediterraneo si fosse addormentato. Va nuovamente ascoltato attraverso le sue mille voci, per immaginare come riformulare un nuovo modello di sviluppo.


La rotta


I venti che ci attraversano leggendo Rapsodia mediterranea sono i più diversi. Perotti parla di guerra, di crisi, di un'economia da reinventare, ma anche della capacità di ogni popolo di rialzarsi sempre.

Lui e gli amici di Mediterranea - quelli coinvolti fin dall'inizio nella spedizione e  quelli che hanno partecipato anche con una sola settimana a bordo - hanno navigato per più di ventimila miglia attraverso più di venti Paesi, fermandosi in tanti porti e incontrando tante persone.

Grecia, Albania, Montenegro, Bosnia Erzegovina, Croazia, Slovenia, Istria, Italia, Turchia, Georgia, Federazione Russa, Ucraina, Romania, Bulgaria, Dodecaneso, Siria, Libano, Israele, Stato della Palestina, Egitto (Mar Rosso), Giordania (Aqaba), Cipro, Creta, Egitto, Malta, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Gibilterra, Portogallo, Spagna, Francia, Principato di Monaco, Corsica, Sardegna, Sicilia, Costa tirrenica dell'Italia da sud a nord, Genova.

È a Genova che la spedizione di Perotti è arrivata lo scorso 12 ottobre, con un ingresso trionfale nel porto nel Columbus Day.

 

Ma l'arrivo non è che un nuovo punto di partenza, perché la ricerca di autenticità e di nuovi schemi di vita per Simone Perotti non si ferma mai.
Avanti così, "per capire una volta per tutte chi diavolo siamo".