Eroine, battaglie, vendette: il mondo fantastico di Sarah J. Maas

Il terzo capitolo della serie fantasy amata da milioni di lettori

di Redazione Libri Mondadori

Avevo passato le ultime ore a combattere, proprio come i mortali al mio fianco: con la spada, i pugni, e una feroce e implacabile convinzione. Avevamo resistito contro le legioni di Ravennia, continuando a lottare per ore, come mi aveva ordinato mio padre e come sapevo essere mio dovere.

Gli amanti del Fantasy New Adult aspettano ogni anno come un evento l'uscita del nuovo libro di Sarah J. Maas, tra le autrici del genere più apprezzate, sia in Italia che all'estero.
Nell'ultimo anno
 La corte di rose e spine, La corte di nebbia e furia e La corte di ali e rovina hanno appassionato i lettori con le avventure di FeyreTamlin, Rhysand.
La trilogia ci introduce in un mondo fantastico in cui una giovane deve lottare, tra intrighi, vendette e passioni, per la sopravvivenza propria e del suo popolo. 
Quello che rende Feyre, la nostra protagonista, interessante è che non è la classica eroina invincibile, ma è una ragazza con i suoi lati fragili che impara nel corso della storia a trovare una forza interiore che le permetterà di vincere sulla paura e sul dolore.

Se il primo e il secondo volume della trilogia avevano intrigato i lettori per la novità della storia e il controverso rapporto che si crea tra i personaggi principali, nell'ultimo volume della trilogia ci si ritrova conquistati dalla fitta trama di inganni: Feyre dovrà tenere a bada il suo desiderio di vendetta per non compromettere il proprio futuro e le sorti del suo mondo. E per farlo sarà necessario decidere di chi fidarsi e cercare alleati, anche nei luoghi più inaspettati. 

 

I libri della trilogia di Sarah J. Maas

Uno sguardo alla trilogia della Corte

I: LA CORTE DI ROSE E SPINE
Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell’istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l’arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me.

Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L’animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge “ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita”. Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l’allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente.

II: LA CORTE DI NEBBIA E FURIA
Una piccola parte di me bisbigliava che potevo sopravvivere ad Amarantha; potevo sopravvivere alla transizione in quel nuovo corpo estraneo… Ma non ero sicura di poter sopravvivere a quella cavità vuota e fredda nel mio petto. Persino durante i periodi più bui, quella parte di me era stata piena di colore, di luce. Forse diventare una Fae l’aveva distrutta. Forse Amarantha l’aveva distrutta. O forse l’avevo distrutta io, quando avevo ficcato i pugnali nei cuori di due innocenti e il loro sangue mi aveva scaldato le mani.

Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l’eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l’arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto – secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte – è per lei quasi un sollievo.
Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.

III: LA CORTE DI ALI E ROVINA
La rabbia mi era cresciuta dentro come una creatura viva, con un cuore che batteva risuonandomi nella profondità del petto, cullandomi fino a farmi addormentare, per poi scuotermi al risveglio. Volevo vendetta, ma una vendetta repentina, a parte soddisfare la mia rabbia cocente, sarebbe stata inutile.

Feyre è determinata a raccogliere il maggior numero di informazioni possibile sui piani di Tamlin e del Re di Hybern che minacciano di mettere Prythian in ginocchio. Per questo si è separata dall’uomo che ama e ha fatto ritorno alla Corte di Primavera. Ma per poter portare a termine il suo piano, dovrà tessere una fitta trama di inganni e tenere a bada il suo desiderio di vendetta. Sa bene, infatti, che un solo passo falso potrebbe condurre non soltanto alla sua rovina ma a quella di tutto il suo mondo. La ragazza sa anche che il Re di Hybern non si fermerà davanti a nulla, perciò, a mano a mano che la guerra si avvicina, dovrà decidere di chi fidarsi e cercare alleati nei posti più inaspettati.

 

Corte di ali e rovina

La saga di Celaena Sardothien


Come Feryre, Celaena Sardothien è un altro personaggio femminile intrigante di Sarah J. Maas.
Le sue avventure cominciano con il Trono di Ghiaccio. È lì che veniamo trasportati in un mondo in cui la magia non è più al potere e sul trono di ghiaccio siede un re malvagio. Un'assassina giunge al castello. Il suo nome è proprio Celaena Sardothien.
Il suo scopo non è uccidere, ma guadagnarsi la libertà. Dovrà sconfiggere ventitré contendenti in una sfida per diventare sicario di corte ed essere così rilasciata dalle terribili miniere di Endovier.
Presto la sua lotta per la vittoria si trasformerà in una lotta per la sopravvivenza, perché un oscuro pericolo minaccia il suo mondo. A lei il compito di estirparlo prima della distruzione. È l'inizio di una saga che vivrà nei libri successivi La corona di mezzanotteLa corona di fuocoRegina delle ombre. La troviamo combattere contro avversari temibili, sopravvivere a combattimenti mortali, mentre cerca di riconquistare il posto che le spetta.


Nel nuovo volume della saga, L'impero delle tempeste, la lunga strada dall’omicidio al trono è appena cominciata per Celaena Sardothien. I regni di Erilea stanno andando in frantumi attorno a lei.
Per salvare coloro che ama dalle forze dell’oscurità, dovrà allearsi con i suoi nemici. Mentre la guerra incombe all’orizzonte, l’unica speranza di salvezza risiede in una tenace ricerca che potrebbe mettere fine a quanto Aelin ha di più caro.

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corte di ali e rovina

 

Sarah J. Maas: un'autrice amata dai lettori della rete


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Qui solo alcune delle tante recensioni, tutte estremamente appassionate, di chi ha letto i romanzi della trilogia della Corte e ha condiviso la propria passione per la serie di Sarah J. Maas.


Lo stile della Maas è sempre evocativo e poetico. Bisogna entrare in un’ottica particolare per poterlo assaporare del tutto, ma è una scrittura prettamente visiva. Il concetto esplode davanti al lettore, grazie agli aggettivi utilizzati, evocativi e attentamente scelti per far in modo che chi legge senta esattamente ciò che l’autrice vuole far provare con le sua parole. E ci riesce, ci riesce in pieno. The Shelter of Books

 Le emozioni che mi ha fatto provare durante la lettura sono state talmente intense che mi sento ancora destabilizzata.
Se pensate che “La corte di rose e spine” sia un libro meraviglioso vi posso dire con certezza che “La corte di nebbia e furia” è bellezza allo stato puro. Reading Dreams

Preparatevi ad emozionarvi ancora, a saltare sulla sedia, a trovarvi a inveire con alcuni personaggi, a farvi venire occhi a cuoricino, e anche a rattristarvi come bambini davanti al vostro gioco preferito rovinato. In questo libro c’è di tutto: azione, tensione, struggimento…in un mix che non potrà fare altro che conquistarvi! Le tazzine di Yoko

Il vero punto di forza del libro secondo me è dato dai personaggi secondari. Vengono introdotti nuovi personaggi e altri, soprattutto verso la fine, acquistano importanza. L’autrice ha saputo caratterizzarli in maniera stupenda e mi piacerebbe, tantissimo, leggere spin-off su di loro. La lettrice sulle nuvole


Non è facile comprendere fino in fondo Feyre, molte delle sue azioni sono dettate dalla disperazione, ma anche dall'amore e dal suo straordinario coraggio Bookspedia

Se dovessi descrivere ACOTAR con un unico aggettivo direi "ammaliante" nel senso più vero del termine, perché proprio una malìa quella della Maas. C'è magia, c'è fascino, c'è mistero in ogni pagina e ne rimarrete stregati. Il regno dei libri 

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Fantasy: un nome, mille volti diversi Quando parliamo di libri Fantasy un universo di possibilità di lettura si spalanca, perché il Fantasy è un genere che è impossibile racchiudere dentro facili perimetri. Allegorie, simboli, surrealismo, soprannaturale, scienza e scenari distopici: questi elementi, e molti altri ancora, si fondono tra loro…

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