‘La tua mente può tutto’: Italo Pentimalli racconta il suo nuovo libro

di Redazione Libri Mondadori

Ci sono momenti della nostra vita in cui ci sembra di avere pieno controllo delle nostre decisioni, altri nei quali ci pare di non avere scelta.
Ci sono volte in cui necessitiamo di supporto perché abbiamo smesso di vedere le opportunità che ci circondano, altri in cui siamo di sostegno per gli altri, spronandoli a trovare la via.
In qualsiasi caso, dobbiamo avere coscienza di come funzionano i meccanismi che regolano la nostra mente. Si tratta dell'accesso a un codice segreto che può per sempre cambiare il nostro modo di vivere.

Italo Pentimalli lo sa bene e ce lo racconta, prima con il suo Il potere del Cervello Quantico, poi con il nuovo La tua mente può tutto, un libro pensato come uno strumento alla portata di tutti per diventare finalmente padroni dei meccanismi inconsci che influenzano le nostre scelte, le nostre idee e i nostri risultati.
L'autore, studioso dei meccanismi della mente e fondatore della comunità Più che puoi, da anni è impegnato per divulgarne le potenzialità e per raccontare il metodo del Cervello Quantico e i benefici concreti che questo può portare. Anche attraverso piccoli sforzi quotidiani.

La tua mente può tutto

Italo Pentimalli

Cosa accadrebbe se riuscissi a entrare nel codice sorgente della tua mente e prendessi il controllo di quello spazio in cui si compiono tutte le decisioni, le scelte, e si forma il tuo destino? Che si tratti di trasformare un'idea in un progetto di vita, di raggiungere un importante risultato imprenditoriale o di ottenere la serenità che da sempre rincorri, poco importa: senza conoscere quel c...

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Com’è nata in te la curiosità per la mente umana e per i suoi poteri, quello che tu definisci "il Santo Graal della tua vita"?

Tutti nasciamo con delle caratteristiche specifiche, dei talenti, delle particolarità uniche che ci caratterizzano, appunto. Ognuno di noi ha un’avversione particolare per un certo tipo di cibo o un'attrazione innata per un determinato tipo di luoghi, di attività o di interessi. Personalmente, fin da piccolo, quando avevo circa 8 o 9 anni, nella mia testa si affacciavano una serie di domande curiose, che probabilmente i miei coetanei nemmeno immaginavano. Domande che ora posso riassumere in una sola: come funzioniamo? La stessa domanda che poi, sempre in modo naturale, ho utilizzato nel tempo come leva per affrontare le mie esperienze di vita e quelle professionali.

Da Il potere del Cervello Quantico a La tua mente può tutto: ci racconti il percorso che ha portato al tuo secondo libro?

Usando una metafora potrei dire che è come se ci ritrovassimo in una località di mare e vedessimo la spiaggia per la prima volta. In quel momento, guardandola, riusciremmo certamente a descriverla. Ma se poi decidessimo di avvicinarci, di far scorrere la sabbia fra le dita, di entrare in acqua, magari fare un’immersione, ecco che la nostra conoscenza di quella spiaggia aumenterebbe, perché diventerebbe “esperienziale” e non solo visiva. A quel punto potremmo non solo descriverla meglio, più in profondità, ma sapremmo comprenderne le più intime connessioni. Il viaggio che mi ha condotto alla scrittura del libro La tua mente può tutto è stato metaforicamente lo stesso. L'essere umano è dotato di infiniti livelli e, per come sono fatto io, ogni volta in cui ne intravedo uno è impossibile decidere di non esplorarlo.

Neuroscienze, filosofie orientali, coaching: qual è la ricetta che sta alla base de La mente può tutto?

Le più antiche filosofie, fin dalla notte dei tempi, ci hanno consegnato un'idea di chi siamo e cosa possiamo riuscire ad essere e realizzare quando riusciamo ad esprimere il nostro pieno potenziale. Sono però indicazioni che fino a non molto tempo fa dovevano essere eseguite quasi 'per fede'. Oggi le recenti scoperte della Scienza, così come la volontà di indagare argomenti che fino a poco tempo fa non erano presi in considerazione dai ricercatori ufficiali, hanno permesso di fornire materiale razionale anche al nostro cervello e ci hanno dato maggiori strumenti per intervenire sulla programmazione mentale. La tua mente può tutto ha un approccio multidisciplinare in grado di unire i principi delle antiche filosofie e renderli accessibili a tutti attraverso un linguaggio davvero semplice e attuale.

Se dovessi raccontare in un Tweet il metodo del Cervello Quantico come lo faresti?

Fai esplodere il potenziale nascosto della tua mente con il metodo del Cervello Quantico. #C’èunmododiversodivederelecose

Dentro La tua mente può tutto hai scelto di dare spazio alle storie di chi ti legge e ti segue. In che modo il contatto con loro in questi anni ha influito sulla tua produzione?

Il contatto con le persone che mi seguono è la benzina che mi permettere di credere sempre di più in ciò che faccio. In questi anni questo scambio - perché di uno scambio si tratta - è stato di fondamentale importanza per almeno 3 motivi: il primo perché con la loro partecipazione sempre più numerosa, importante e attenta mi hanno dato l'indicazione di essere sulla strada giusta. Il secondo perché la passione sempre crescente che hanno dimostrato in questi anni per un determinato tipo di argomenti è stata per me uno stimolo fondamentale e che mi ha spinto a continuare ad approfondire. Il terzo motivo, è forse quello più importante e cioè la convinzione che un concetto è più o meno valido a seconda dei risultati che produce. La condivisione delle storie e dei risultati delle persone che in questi anni hanno raggiunto dei risultati seguendo il mio percorso e utilizzando gli strumenti che ho messo a loro disposizione, vuole essere la dimostrazione pratica che quelli esposti non sono solo principi teorici, ma vere e proprie strategie capaci di portare risultati concreti e tangibili nel tempo.

Come si impara concretamente a essere onesti con noi stessi? È questo il primo passo per diventare protagonisti della propria vita?

Il dubbio, è la prima risposta che mi viene da dare. Il dubbio inteso come dubitare di ogni cosa, fino a mettere in discussione l'idea che abbiamo dei nostri pensieri e quella che abbiamo di noi stessi. So bene però che non è sempre semplice. Siamo esecutori di automatismi dei quali non siamo assolutamente coscienti: anche solo prendere in considerazione un'idea come questa genera una sensazione di pericolo. Il neuroscienziato Beau Lotto, che studia i meccanismi della percezione, ritiene che questo sia il passo fondamentale: superare la sensazione di paura riguardo l'incertezza (anche di mettersi in discussione) poiché , come lui stesso spiega, ci siamo evoluti proprio affrontando l'incertezza. Il 'non sapere' è una pessima idea dal punto di vista evoluzionistico. Se i nostri antenati si fossero fermati a riflettere se la sagoma scura di fronte a loro fosse un'ombra o un predatore sarebbe stato troppo tardi. Di fronte all'incertezza hanno dovuto farsi nuove domande e scoprire nuove risposte per evolversi. Ma come dicevamo tutto questo provoca paura, come tutte le situazioni che affrontiamo per le prime volte: il primo giorno di scuola, il primo appuntamento, il primo discorso in pubblico. Non sappiamo cosa sta per accadere perciò la nostra mente e il nostro corpo vengono indotte in determinate reazioni. Il dubbio, dunque, è il problema, ma anche la soluzione che abbiamo trovato per evolverci. Il primo passo per essere onesti con se stessi e di conseguenza mettersi dalla parte causa e non effetto, è quindi quello di iniziare a dubitare delle proprie idee e, di conseguenza, affrontare quel dubbio per trovare nuove risposte.

Qual è la cosa che in questi anni hai studiato o scoperto sulla mente che definiresti la più sorprendente? E un mito che vuoi sfatare?

Ci sono molte cose affascinanti che si scoprono quando ci si affaccia nel territorio della mente, ma probabilmente una delle più particolari è quella riportata anche nel mio libro in cui, un esperimento condotto al Max Plank Institute per le scienze cognitive di Lipsia, ha stabilito che quando crediamo di avere preso una decisione quella scelta, in realtà si è compiuta nel nostro inconscio fino a 7 secondi prima di quando ne diventiamo consapevoli. 7 secondi se ci pensiamo è una quantità di tempo infinito, eppure questa ricerca ha indotto il neuroscienziato John-Dylan Haynes, a capo della ricerca, a dichiarare che "l'impressione di essere in grado di scegliere liberamente è fondamentale per la nostra salute mentale. Tuttavia le ricerche suggeriscono che questa idea di libertà non è altro che un'illusione e che le nostre azioni sono iniziate da processi mentali inconsci molto prima che diventiamo consapevoli della nostra intenzione di agire". Il mito che assolutamente vorrei sfatare è quello che il nostro cervello possa fare ogni cosa (se intendiamo cervello come organo fisico). So che sembra un controsenso detto da me. In realtà non uso quasi mai la parola 'cervello' da sola. Indico 'cervello quantico' oppure 'mente', ma intesa come una serie di stratificazioni. Infatti in quei 7 secondi di cui parlavamo avvengono una serie di elaborazioni, la maggior parte delle quali non hanno a che fare con il cervello inteso come organo fisico, che vengono originate su altri livelli, che vengono approfonditi all’interno del mio libro.

I tuoi libri parlano a tutti, ma quando si scrive c’è sempre un’idea di lettore ideale che si forma nella mente dell’autore. A chi consiglieresti di leggere La tua mente può tutto?

"Come funzioniamo?" è la domanda che, come già detto, mi accompagna da sempre. Ma si potrebbe anche dire: “Qual è la discriminante fra i risultati che otteniamo e quelli che fatichiamo a raggiungere?” La risposta “normale” sarebbe che i risultati che otteniamo sono determinati dalle competenze che possediamo. Ma perché allora le competenze non sempre sono sufficienti? Se bastassero le competenze sarebbe sufficiente avere un buon piano per realizzare il sogno di una vita, un buon progetto per raggiungere un grande risultato imprenditoriale, basterebbe allenarsi di più per vincere quel trofeo o seguire una dieta per dimagrire. Ma, come noi tutti sappiamo, non sempre è così. Ci deve essere (e c’è!) qualcosa di più, qualcosa che sta sfuggendo ai più. Consiglierei dunque La tua mente può tutto a tutti coloro che vogliono andare oltre. Perché "non sempre basta fare del proprio meglio, prima bisogna sapere cosa fare. Poi fare del proprio meglio".

 

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