‘La mattina dopo’ di Mario Calabresi: una storia di resilienza e di coraggio

di Redazione Libri Mondadori

Sono anni che mi interrogo sul giorno dopo, tutti sappiamo di cosa si tratta, di quel risveglio che per un istante è normale ma subito dopo viene aggredito dal dolore. La prima volta di solito è per la fine di una storia d’amore, ai tempi della scuola, poi la vita ne ha in serbo tanti altri, per alcuni troppi. La morte di un genitore, di un amico, di un compagno, di un figlio, la perdita del lavoro, un tragico errore, una bocciatura, una clamorosa sconfitta, anche la fine del lavoro e il primo giorno della pensione.

Esiste per tutti una mattina dopo, quella in cui si cerca di mettere insieme i pezzi cercando di non naufragare.
Mario Calabresi la propria l'ha vissuta quando gli hanno annunciato la fine della sua direzione de La Repubblica (2016-2019) e l'ha raccontata in un libro che parla di resilienza, di coraggio, di forza di ricominciare.

Alla sua esperienza, raccontata con un piglio insieme forte e intimo, affianca le vicende di "chi cade all’improvviso, di chi si trova a terra, di chi perde qualcosa per sempre". Perché nelle storie di difficoltà c'è sempre più umanità e profondità che in quelle di baldanzosa vittoria; dalle cadute, almeno una volta, tutti siamo passati e ognuno può ricordare come si è sentito.

La mattina dopo è un libro che riesce nell'impresa di dare voce al silenzio che aleggia quando svanisce un'abitudine, quando si perde un'àncora vitale, quando svanisce un progetto in cui si era tanto creduto o quando passa l'onda della tempesta e per terra rimangono solo i frammenti. Sgomberando il campo da tutto il rumore, è sul silenzio che Mario Calabresi si sofferma e con coraggio ci dice che è inutile fingere che va tutto bene quando non è così:

Avevo paura di questa prima mattina senza un lavoro. Paura di non riuscire ad alzarmi dal letto, paura di girare a vuoto, paura di sentire il dolore per la mancanza di quei riti su cui avevo costruito la mia vita da tanto tempo: la sveglia alle sette meno un quarto, un controllo alle notizie della notte e all’apertura del sito, un’occhiata a Twitter e ai titoli di tutti i quotidiani. La barba, la doccia, la colazione leggendo i giornali e poi in ufficio. La riunione delle undici, gli appuntamenti a pranzo, la prima pagina alle sette di sera e la chiusura dopo le ventitré. Non sono mai riuscito a staccarmi dal telefono prima di mezzanotte. Adesso ho paura del vuoto.

Anche il dolore delle strade che finiscono, però, ha una soluzione: passa attraverso la comprensione e l'accettazione della propria storia, a partire da quella familiare. Con pazienza ecco che dalla crepa che ci ha ferito si vede passare la luce ed è lì che troviamo il coraggio di rimetterci in viaggio. 

Mario Calabresi legge 'La mattina dopo'

Mario Calabresi incontra i lettori in un tour di eventi in giro per l'Italia


Il 21 settembre alle ore 16, nella cornice del festival PordenoneLeggeMario Calabresi presenterà il suo libro a dialogo con Aldo Cazzullo. Appuntamento allo Spazio ItasIncontra, Piazza della Motta.
Scopri tutti gli altri eventi con l'autore in giro per l'Italia:


SETTEMBRE

22 settembre ore 21.00, Montegrotto Terme presso l'Hotel Petrarca, Piazza Roma 23. Interviene Silvia Giralucci
25 settembre ore 18.30, Roma, presso Libreria I Granai
26 settembre ore 18.30, ForlìFestival del Buon Vivere presso la Chiesa San Giacomo, Complesso San Domenico
27 settembre, Bologna, Festival Francescano
- Ore 11.00 incontro "La vita è l'arte dell'incontro", Piazza Maggiore. Con Luigi Ballerini e Marco Ferrari
- Ore 19.00 Presentazione al Palazzo D'Accursio, Cappella Farnese.
30 settembre ore 20.45, CremaSala Bottesini, Teatro San Domenico, Via Verdelli 6

OTTOBRE

4 ottobre ore 21.00, Brescia, Salone Vantelliano di Palazzo Loggia, Piazza della Loggia
5 ottobre ore 15.00, PadovaFiera delle parole - Aula Magna, Palazzo Bo
5 ottobre ore 19.30, Milano, Teatro PIME, via Mosè Bianchi, 94
6 ottobre ore 18.00, Torino Portici di CartaOratorio San Filippo Neri, via Maria Vittoria 5 (incontro con il Circolo dei Lettori)
8 ottobre ore 20.45, Milano, Auditorium CMC, Largo Corsia dei Servi, 4
9 ottobre ore 18.00, Verona, Sala Convegni Banca BPM, Via San Cosimo, 10
11 ottobre ore 21.00, Tradate (Varese), Biblioteca Civica, Centro Culturale Frera, via Zara, 37
15 ottobre ore 18.00, Napoli, Feltrinelli, Piazza dei Martiri
18 ottobre ore 18.00, Trieste, TriesteBookFest, Auditorium della Revoltella
21 Ottobre ore 21.00, Casale Monferrato (Alessandria) presso Sala Cavalla della Curia Vescovile, Piazza Calabiana 1
22 ottobre, pre 21.00, Firenze, Biblioteca delle Oblate, via dell'Oriuolo, 24
23 ottobre ore 18.00, Lucca, IMT, Cappella Guinigi, Piazza San Francesco 

24 ottobre ore 21.00, Vigevano (Pavia), Rassegna letteraria di Vigevano - Cavallerizza del Castello sforzesco. Interviene Ermanno Paccagnini
25 ottobre ore 21.00, Recco (Genova), Sala Polivalente del Comune, via Ippolito d'Aste
29 ottobre ore 18.30, Novara, Complesso Monumentale del Broletto (incontro con Circolo dei Lettori)
30 ottobre ore 18.30, Settimo Torinese, Biblioteca Civica Multimediale Archimede, Pizza Campidoglio, 50


 

NOVEMBRE

4 novembre ore 18.00, GenovaPalazzo Ducale con Luca Bizzarri e Luca Ubaldeschi
9 novembre ore 16.00, Festival Glocal, sala Campiotti, Piazza Montegrappa, 5
12 novembreBoffalora Sopra Ticino, Biblioteca Comunale (dettagli in definizione)

15 novembre CuneoScrittori in città (dettagli in definizione)
16 novembre ore 14.30, Milano, BookCity Milanopresso Istituto dei Ciechi
26 novembre ore 18.00, Mirandola (Modena), Auditorium Rita Levi Montalcini
28 novembre ore 21.00, Gallarate, Duemilalibri, Museo Maga, via Egidio de Magri, 1
29 ottobre
- ore 18.00, Bassano del Grappa, Palazzo Roberti - Sorelle Manfrotto
- ore 21.00 Vicenza (dettagli in definizione)

 

La mattina dopo

Mario Calabresi

«Sono anni che mi interrogo sul giorno dopo. Sappiamo tutti di cosa si tratta, di quel risveglio che per un istante è normale, ma subito dopo viene aggredito dal dolore.» Quando si perde un genitore, un compagno, un figlio, un lavoro, una sfida decisiva, quando si commette un errore, quando si va in pensione o ci si trasferisce, c'è sempre una mattina dopo. Un senso di vuoto, una vertigine....

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