Ken Follett omaggia ‘Notre-Dame’

di Redazione Libri Mondadori

"Abbiamo sempre pensato che Notre-Dame fosse eterna..."


Il 15 aprile scorso il mondo era incollato agli schermi, commosso e attonito nel vedere Notre-Dame in fiamme. L'evento ha spinto anche Ken Follett, autore di fama mondiale e studioso appassionato di gotico, a rendere omaggio a uno dei luoghi simbolo della civiltà europea e cristiana.
È con questo intento che nasce Notre-Dame, il suo nuovo libro i cui proventi di vendita saranno devoluti alla Fondation du Patrimoine, uno dei grandi enti che ha offerto subito il suo sostegno per il restauro della cattedrale.
Ed è nello spirito di salvaguardia della civiltà europea che Follett ha lanciato insieme ad altri tre grandi della letteratura britannica, Jojo Moyes, Lee Child e Kate Mosse, il Friendship Tour, un viaggio anti Brexit che partirà a novembre da Milano e toccherà altre città europee.

Ken Follett commenta l'incendio a Notre-Dame

Scritto tra il 19 e il 30 aprile, proprio nel vivo delle emozioni provocate dall'incendio, Notre-Dame ripercorre in sintesi la storia della cattedrale attraverso i secoli partendo dal 1163 e arrivando ai giorni nostri.

Ne riviviamo così il periodo di costruzione: centinaia di operai sono a lavoro. Come per le più grandi costruzioni del passato, non è facile per gli uomini del tempo calcolare le tensioni architettoniche che agiscono su strutture così alte. Eppure, in uno slancio al cielo, edificano torri di 69 metri. È da questo che nascono le cattedrali, da uno sforzo e da una tensione ideale dell'uomo verso più alti orizzonti.

Notre-Dame Ken Follett

Ci ritroviamo poi nel diciannovesimo secolo: nel 1831 la cattedrale è la protagonista dell'omonimo romanzo capolavoro di Victor Hugo. Tra le sue pagine immortali anche quella, di inquietante preveggenza, di un incendio che tanto somiglia a quello del 15 aprile, con la chiesa che sembra oscillare tra le fiamme.
Andiamo avanti di qualche anno, nel 1844, quando l'architetto Eugène Viollet-le-Duc prende in mano i lavori di restauro della chiesa per ripararne le parti compromesse e riprodurre quelle mancanti dopo gli anni della Rivoluzione, dei cambiamenti e delle razzie.
E ancora tratteniamo il fiato insieme ai parigini mentre, nel 1944, Charles De Gaulle entra a Notre Dame per proclamarsi leader di un paese liberato. 

Con brevi cenni alla storia di Notre-Dame Follett traccia così alcuni dei punti salienti della storia di Francia e ci ricorda, come ha già fatto magistralmente nel romanzo I pilastri della Terra, che le cattedrali non sono mai solo un simbolo artistico. Nate dall'ingegno e dall'impegno di molti, sono una delle meraviglie del mondo che non smettono di affascinare con la loro grazia, la loro luce, il loro significato. È per questo che "quando una cattedrale brucia, piangiamo".



Come al tempo del nazismo, voglio credere che Parigi, intesa come cuore della civiltà europea, non brucerà neanche questa volta. Ma il rischio esiste. Per questo tante persone in tanti paesi sono rimaste così colpite dall'incendio della cattedrale. Per dirla con Hemingway, non c'è bisogno di chiedersi per chi suona la campana di Notre-Dame. Suona per noi.



Leggi l'intervista completa a Ken Follett su la Repubblica, 3 luglio 2019.


Ken Follett


 

Notre-Dame

Ken Follett

"L'immagine di Notre-Dame in fiamme mi ha stupefatto e sconvolto nel profondo. Un bene di inestimabile valore stava morendo davanti ai nostri occhi. È stato spaventoso come se il suolo avesse cominciato a tremare sotto i nostri piedi." Così si esprime il grande scrittore all'indomani del tragico incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame la sera del 15 aprile scorso.

Nel suo romanzo...

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