‘Ladies Football Club’: sul campo da calcio con le pioniere di Stefano Massini

di Redazione Libri Mondadori

Quel 6 di aprile, insomma in un cortile di Sheffield c'era una storia tutta da scrivere, fra undici operaie e un pallone.

In un campo da calcio improvvisato, eppure perfettamente regolamentare, un giorno di aprile del 1916 il destino di undici donne si compie. E quando un destino si compie c'è sempre una storia da raccontare.
È quello che ha fatto Stefano Massini, lo scrittore italiano vivente più rappresentato sui palcoscenici di tutto il mondo, con Ladies Football Club, il suo nuovo romanzo dedicato a un capitolo iconico nella storia delle donne e dello sport: la nascita del fenomeno del calcio femminile.


Il libro è ispirato alle vicende dei primi club di football femminili nati durante la prima guerra mondiale in Inghilterra presso le fabbriche tessili e di munizioni. Furono quelli i luoghi in cui le operaie, impegnate a sostenere il peso della guerra da un fronte diverso rispetto a quello degli uomini, iniziarono a fare squadra e a prendere a calci una palla (e con essa tutto il male del mondo). Molti di questi furono costretti a sciogliersi per legge, dopo anni di incredibili successi e dopo essersi guadagnati l'aperta ostilità delle istituzioni del calcio maschile. 

Per un istinto nato da un punto profondo e nascosto dentro di loro, Rosalyn, Olivia, Justine, Violet e le altre si lanciarono dietro a una palla facendo letteralmente esplodere le proprie vite precedenti di mogli, madri, figlie, lavoratrici.
Scendendo all'attacco, parando i colpi, cadendo e poi rialzandosi, le novelle giocatrici riscoprirono se stesse. E che sensazione travolgente, tutto d'un tratto, rendersi conto di esistere realmente, di avere una funzione nello schema del campo e in quello della vita.

 

Stefano Massini ci aveva già regalato con Qualcosa sui Lehman un'opera di ispirazione storica cangiante, che mescola il romanzo al saggio, l’epica al teatro.
Qui torna con una narrazione polifonica che mette al centro i caratteri delle undici pioniere, vite immaginate che travolgono ed emozionano il lettore, ma che nel contempo racconta il contesto in cui vivevano: la guerra e le rivoluzioni, i turni massacranti, la mancanza di indipendenza e la ricerca di una rappresentanza, concreta e ideale.


Haylie Owen, la portavoce politica del gruppo, difende le compagne dagli abusi di potere; Penelope Anderson parla una lingua tutta sua; Rosalyn Taylor, gigante buono, finisce in porta per difendere le partite più difficili; Violet Chapman scappa da una storia familiare che non le dà pace; Sherill Bryan ha il "dono" dell'invisibilità ma a un tratto in campo si accorge di esserci per davvero.

Insieme, con il peso delle loro storie difficili e dei loro limiti, scendono in campo contro gli uomini (che ardore per l'epoca, e forse non solo allora...) decise a conquistare il proprio posto.
Il calcio è ormai tratto, e nessuno adesso può più tornare indietro.

La grandezza della storia delle Ladies del Football è raccontata con un controcanto narrativo che unisce eroismo e ironia.
Ci si commuove di fronte ai punti chiave del loro percorso e poi si ride, immaginandole giocare dentro sacchi neri da morto e con indosso ridicole cuffie per trattenere le chiome.
Tra i fischi dell'arbitro risuonano le imprese di ogni tempo, da Carlo Magno a Giulio Cesare, dalla Regina Vittoria a Marie Curie. Da loro le nostre pioniere hanno imparato che sul campo di battaglia non si scappa, si corre con tutto il fiato che abbiamo.


 

Ladies Football Club

Stefano Massini

Massini inventa le vite di undici donne fenomenali, ognuna con la sua idiosincrasia, il suo sogno, la sua paura. Alternando leggerezza, ironia e commozione, travolge il lettore nella dirompente epopea di un gruppo di pioniere che osa sfidare gli uomini sul terreno maschile per eccellenza: il campo da calcio.

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