‘Il rumore del mondo’: cinque cose da sapere sul libro di Benedetta Cibrario

Il romanzo storico candidato al Premio Strega 2019 ricco di temi da esplorare

di Redazione Libri Mondadori

"Un libro dedicato alla storia e al nostro Risorgimento": così Benedetta Cibrario presenta Il rumore del mondo, classificatosi nella cinquina del Premio Strega 2019. In attesa del 4 luglio, data di proclamazione del vincitore, andiamo alla scoperta di questa narrazione monumentale che attinge alle nostre radici per riconsegnarci l'affresco di un'epoca fondamentale per la storia italiana e che ha segnato profondamente la nostra identità.
Un romanzo intessuto di passioni, tradimenti e speranze che canta un mondo in trasformazione.

Cibrario - copertina Strega

'Il rumore del mondo': cinque cose da sapere sul libro


1. La storia: la prima protagonista del romanzo


Il romanzo è ambientato tra il 1838 e il 1848, il periodo a cavallo tra la Restaurazione e il Risorgimento. Un decennio in cui è nata una nuova consapevolezza politica, si è affermata una nuova classe borghese, viene riformato il codice civile e penale, il dibattito politico arriva sui giornali. La protagonista scrive alla sorella "Risorgimento è un nome che sa di speranza, non credi?", perché i movimenti politici e sociali hanno svegliato le coscienze, allargato l'audience del dibattito, cambiato gli orizzonti nazionali e anche quelli familiari. Si tratta di un periodo finora meno esplorato nella nostra letteratura, ma che consente di costruire storie suggestive e personaggi in constante cambiamento, sulla linea dell'evoluzione civile.
Perché un romanzo storico? "Perché la storia ci dà le chiavi di lettura per capire il presente", ha dichiarato l'autrice.

 

2. Anne, un'eroina indimenticabile


Il rumore del mondo è una grande storia corale che ruota attorno a una donna: Anne Bacon, un personaggio a tutto tondo sia nella sua dimensione sociale che in quella domestica. Intraprende un lungo viaggio da Londra a Torino (le due città dell'autrice) accettandone i pericoli, affronta la malattia, si mantiene fedele a un matrimonio complesso, è velata insieme dalla malinconia e dalla forza. Nel corso del romanzo si trasforma fisicamente e caratterialmente, riuscendo a cogliere le opportunità che la sua nuova condizione le offre.
"Il suo è un coraggio quieto, non passivo", ci racconta Benedetta Cibrario.

 

3. L'amore per Dickens


Benedetta Cibrario è un'appassionata lettrice di Charles Dickens, che ha definito "un polemista pazzesco". La storia della protagonista di Il rumore del mondo, non a caso, è ispirata a quella di una ragazza inglese che, dopo aver ereditato dal nonno banchiere una fortuna, era diventata amica del celebre scrittore e aveva iniziato ad aiutare i poveri con aiuti concreti e promuovendo la cultura e l'istruzione. Un'eco di Dickens è presente anche all'interno di Il rumore del mondo, in particolare nella resa minuziosa del contesto sociale e nei primi piani di tutte quelle figure che prendono parte a questa grande storia collettiva: non solo gli eroi, ma i mercanti di tessuti, le governanti, la nuova borghesia e le classi sociali più disagiate. Personaggi autentici che con forza si stagliano nella mente.
In un'illuminante nota di chiusura del volume l'autrice scrive: "Accanto a coloro che sono stati lievito al mondo, recitano quelli che tentano di annientarlo; ma il numero più grande è rappresentato dalla folla di comparse silenziose che entrano ed escono di scena in punta di piedi."

 

4. Lettere, documenti e testimonianze


Il rumore del mondo non presenta solo una tradizionale struttura romanzesca, ma comprende al suo interno una varietà di forme letterarie diverse: lettere, documenti, pagine di diario, memorie... Benedetta Cibrario l'ha definito il “lato postmoderno” del romanzo, un espediente per conferirgli una tensione più contemporanea. Si tratta di un aspetto che conquista il lettore alternando alla storia corale le storie dei singoli, alle grandi rivoluzioni le trame più private.


5. Il rumore del romanzo


Il rumore del mondo è un titolo ad alto potere evocativo, che richiama non solo il risveglio politico e civile del Risorgimento come epoca di energica tempesta, ma anche quello dei telai delle manifatture. Il romanzo raffigura perfettamente la nascita di una nuova mentalità imprenditoriale. Le stoffe sono un simbolo importante per capire il libro non solo perché legate ad alcuni dei personaggi e agli sviluppi chiave della storia, ma perché, con le loro mille pieghe di chiaroscuro ben rappresentano il fluire di un romanzo denso di significati e capace di dirci tanto su chi eravamo e chi siamo.

 

Benedetta Cibrario al Letterature Festival Internazionale di Roma 2019


Cibrario - rumore del mondo

 

Per saperne di più leggi un'intervista all'autrice su Repubblica

Il rumore del mondo

Benedetta Cibrario

L'ufficiale piemontese Prospero Carlo Carando di Vignon, di stanza a Londra, sposa Anne Bacon, figlia di un ricco mercante di seta. Quando, dopo essere stata vittima del vaiolo, arriva a Torino, Anne è molto diversa.

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