“Il grande inverno”, il nuovo romanzo di Kristin Hannah

di Redazione Libri Mondadori

Dall’autrice del bestseller internazionale “L’Usignolo”

Dopo l’enorme successo dell’Usignolo, bestseller internazionale che solo negli Stati Uniti ha venduto più di due milioni di copie ed è stato pubblicato in trenta Paesi, Kristin Hannah torna in libreria con un nuovo, travolgente romanzo: Il grande inverno, ambientato nei paesaggi estremi e selvaggi dell’Alaska.

Il grande inverno

Kristin Hannah

Quando Ernt Allbright torna dalla guerra del Vietnam è un uomo profondamente instabile. Dopo aver perso l'ennesimo posto di lavoro, prende una decisione impulsiva: trasferirsi con tutta la famiglia nella selvaggia Alaska, l'ultima frontiera americana, e cominciare una nuova vita. Sua figlia Leni, tredici anni, è nel pieno del tumulto adolescenziale: soffre per i continui litigi dei genitori e...

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Alaska, ultima frontiera

Vi ricordate Christopher McCandless – detto anche Alex Supertramp – nel film Into the Wild diretto da Sean Penn, che lascia l’agiata vita borghese per le terre selvagge alla ricerca di sé?

KRISTIN HANNAH

L’Alaska è diversa da tutti gli altri Stati d’America, è lo Stato più selvaggio. È meraviglia e orrore, salvezza e distruzione. Qui, ai margini della civiltà, dove la sopravvivenza è una scelta da compiere in continuazione, dove l’acqua in tutte le sue forme può uccidere, qui scopri davvero chi sei. Non chi sogni di essere, chi immagini di essere o chi dovresti essere in virtù di ciò che ti è stato insegnato.

KRISTIN HANNAH

Le tue certezze vengono inevitabilmente sradicate nei mesi di oscurità e gelo, quando il ghiaccio sulle finestre annebbia la vista e il mondo si riduce a un nonnulla: è allora che scopri la verità della tua vera essenza, e fino a dove sei disposto a spingerti per sopravvivere. Questa lezione, questa rivelazione è il meraviglioso e terribile dono dell’Alaska.
Non esistono vie di mezzo né luoghi sicuri, non in Alaska.

KRISTIN HANNAH

"Alaska o niente"

Nel Grande inverno, la famiglia Allbright giunge in Alaska negli anni Settanta. È un’epoca turbolenta, piena di proteste, marce, bombardamenti e rapimenti. Giovani ragazze spariscono dai campus universitari. La guerra del Vietnam divide l’America.
Ernt, reduce da quel conflitto maledetto, Cora sua moglie e Leni, la figlia di tredici anni, partono per fuggire da quel mondo e iniziare una nuova vita: incollano con il nastro adesivo il cartello con la scritta ALASKA O NIENTE sul furgone Volkswagen si mettono in marcia alla volta del Nord, completamente impreparati.

kristin hannah

Non hanno cibo, né provviste, né denaro a sufficienza. Non sono in grado di fare quasi nulla. Occupano una casa in una zona remota della Penisola di Kenai e scoprono in fretta di non saperne abbastanza. Persino il furgone si rivela una pessima scelta. La famiglia si unisce a una comunità di uomini e donne che li aiuta e li prepara a essere autosufficienti in una terra così ostile.
Ma quando l’inverno avanza e il buio invade ogni cosa, il fragile stato mentale di Ernt peggiora e il delicato equilibrio della famiglia comincia a vacillare.

Mamma non avrebbe mai potuto lasciare papà, e Leni non avrebbe mai lasciato mamma. E papà non le avrebbe mai lasciate andare. In quel groviglio terribile e velenoso che era la sua famiglia non c’era via di fuga per nessuno di loro.

I temuti pericoli esterni – il ghiaccio, la fame, gli orsi – sono nulla in confronto alle minacce che arrivano all’interno della casa, della famiglia. Madre e figlia, nonostante amino Ernt profondamente, devono affrontare una tremenda verità: sono sole.
Può una famiglia salvarsi da se stessa? Cosa sono disposte a fare Cora e Leni per sopravvivere?
«Una donna deve essere una roccia per vivere quassù, Cora. Non si può contare sull’aiuto di nessuno per salvare se stessi e i propri figli. Dovrete essere pronti a salvarvi. E dovrete imparare in fretta. In Alaska si può commettere un solo errore. Uno. Il secondo ti ucciderà.»

Cora e Leni, ognuna a suo modo, sono due eroine indimenticabili: due donne apparentemente fragili ma legate da un sentimento indissolubile come quello che può esistere solo fra una madre e una figlia; ed è grazie alla potenza di questo legame che scoprono davvero chi sono e lottano coraggiose e forti contro una natura selvaggia e le paure più grandi dell’animo umano.
Una parte di Leni avrebbe voluto tenerlo nascosto a sua madre, risparmiarle quel dolore, ma la verità bruciava così intensamente da scavare un buco nell’anima di Leni. Condividerla era l’unico modo di spegnere le fiamme. Erano una squadra, lei e mamma. Insieme. Non si nascondevano nulla. «Dopo che ti sei addormentata, è andato in città con il pick-up. L’ho visto prendere un’ascia.»

Kristin Hannah e l’Alaska

«Discendo da una lunga stirpe di avventurieri. Mio nonno lasciò il Galles all’età di quattordici anni per diventare un cowboy, in Canada. Da tutta la vita mio padre va in cerca di ciò che è straordinario, remoto, insolito, spingendosi dove quasi tutti immaginano soltanto di andare.
Nel 1968 mio padre pensò che la California stesse diventando troppo affollata. Lui e mia madre decisero di fare qualcosa. Ci caricarono tutti quanti (tre bambini piccoli e due dei nostri amici, oltre al cane di famiglia) su un furgone Volkswagen. In piena estate, partimmo. Guidammo per l’America, attraverso più di dieci Stati, in cerca di un posto in cui ci sentissimo a casa. Lo trovammo nella bellezza verde e azzurra del Pacifico nord-occidentale.
Anni dopo mio padre andò di nuovo in cerca d’avventura. La trovò in Alaska, sulle rive del magnifico fiume Kenai. Lì, i miei genitori conobbero Laura e Kathy Pedersen, madre e figlia, che si erano stabilite in quella terra e avevano gestito per anni un resort su quell’ineguagliabile tratto lungo il fiume. Nei primi anni Ottanta queste due famiglie di pionieri unirono le forze e avviarono un’attività che sarebbe diventata nota come il Great Alaska Adventure Lodge. La mia famiglia ci lavora da tre generazioni.
Tutti noi ci siamo innamorati dell’ultima frontiera

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L'autrice Kristin Hannah racconta cosa l'ha spinta a scrivere "Il grande inverno" e il suo amore per l'Alaska.

Le recensioni dei librai


«Un libro indimenticabile. Fa viaggiare fino in Alaska e riflettere sulla forza delle donne.»
Lorena, Mondadori Bookstore - Martina Franca
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«Kristin Hannah ha la straordinaria capacità di immergerti completamente nell’atmosfera dell’Alaska. E ti farà piangere, tanto!»
Lavinia Manfrotto, Libreria Palazzo Roberti – Bassano del Grappa
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«I romanzi di Kristin Hannah sono talmente avvincenti che si fanno divorare. Lo consiglio ai lettori affamati di grandi avventure.»
Carlo Bess, Libreria Giorgio Lieto – Napoli


«È uno di quei libri che ti dispiace finire.»
Roberto Campioli