Un Green New Deal globale contro il climate change: il nuovo libro di Jeremy Rifkin

di Redazione Libri Mondadori

Vivere dei giacimenti di combustibili fossili dell'era del carbonio per oltre due secoli ci ha indotto erroneamente a immaginarci un futuro senza fine, dove tutto sarebbe stato possibile e il prezzo da pagare irrisorio. Abbiamo finito per credere di essere padroni assoluti del nostro destino e che la Terra esista perché noi possiamo sfruttarla. Non abbiamo capito che qualunque cosa avvenga in questo pianeta presenta un conto in termini di entropia. Abbiamo chiamato quell'epoca l'Età del progresso. Ora il conto è arrivato ed è il cambiamento climatico.

Il climate change ci chiama all'azione:
inizia l'età della resilienza


"We have 11 years to transform the civilization."
Jeremy Rifkin, uno dei più brillanti pensatori del nostro tempo che da anni si occupa di evoluzione della scienza, tecnologia, sviluppo economico e ambiente, introduce subito così il tema portante del suo nuovo libro, Un Green New Deal Globale.
Lo abbiamo incontrato in occasione del suo viaggio a Milano, dove ha anche presentato il volume in anteprima nazionale al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, per ascoltare il suo pensiero sul nostro mondo e su quello che verrà.


Il libro è un saggio completo che nasce dall'esperienza diretta di Jeremy Rifkin come consigliere della leadership dell’Unione Europea, della Repubblica Popolare Cinese e anche di molti altri leader mondiali. Espone una nuova visione sul futuro dell’umanità che sta rapidamente guadagnando slancio, soprattutto grazie ai giovani.

Com'è nato il Green New Deal?


Il Green New Deal, introdotto dalla politica e attivista statunitense Alexandria Ocasio-Cortez, ha tutta la forza propulsiva per promuovere un dibattito e per dettare un programma. Ha l'ambizione di rivoluzionare la società, influenzando in maniera decisiva anche eventi politici come le presidenziali americane 2020.

La nuova opera di Rifkin nasce dalla constatazione che il climate change sia ormai un'emergenza globale, le emissioni di gas serra stanno accelerando e siamo sull'orlo di una serie di eventi climatici sempre più intensi.
È un tema che richiede soluzioni concrete - non slogan - ma soprattutto chiama un reale cambio di paradigma.

La mobilitazione dei giovani di ogni parte del mondo, riuniti nel movimento Fridays For Future, è la prima protesta planetaria, "la prima volta che persone di ogni età e paese hanno ragionato insieme, come una famiglia, come una specie", ci dice Rifkin.

Se un fenomeno come questo sta accadendo è perché siamo di fronte a un evento epocale che deve radicalmente segnare un cambio di passo: tutto ciò che sapevamo sulla nostra economia e sul nostro sistema non è più abbastanza.
Quella che chiamavamo Età del Progresso ci ha portati a un punto fermo della nostra civiltà. E il climate change ne è la prova.


climate change

Il Green New Deal Globale in 5 punti chiave


CLIMATE CHANGE: DAI COMBUSTIBILI FOSSILI ALLE RINNOVABILI
L'Interngovernmental Panel on Climate Change (IPCC) è giunto alla conclusione che per evitare la catastrofe ambientale dovremo ridurre le emissioni di gas serra del 45% rispetto ai livelli del 2010. Abbiamo undici anni per farlo e questo in primis richiede un passaggio fondamentale dai combustibili fossili alle energie rinnovabili che cambierebbe totalmente il modello energetico globale.

La bolla del carbonio, scrive Rifkin, si è rivelata essere la più grande della storia e i settori trainanti dell'economia mondiale stanno già abbandonando le fonti energetiche tradizionali per puntare sull'eolico e sul solare. Non è solo un tema di investimenti socialmente responsabili, ma è anche un vantaggio economico. I costi di produzione del solare e dell'eolico sono infatti in rapida discesa e se solo intercettassimo un decimo dell'energia solare che raggiunge la Terra, avremmo 6 volte l'energia attualmente usata nel nostro sistema economico-industriale.

3.8 milioni di persone in Cina sono già impegnate nel settore delle energie rinnovabili e rapidamente i combustibili fossili si trasformeranno in stranded assets, cioè in beni che si svalutano prematuramente, prima di aver esaurito il loro ciclo naturale di vita. Quanto costerà tutto questo? Citigroup ha previsto 100.000 miliardi di dollari. Un numero che non può non allarmare la comunità internazionale. In questo contesto gioca un ruolo chiave l'Unione Europea che ha imposto obiettivi legalmente vincolanti agli stati membri già un decennio fa.

NUOVA INFRASTRUTTURA
Da teorico dell'economia, Jeremy Rifkin ci spiega che ogni infrastruttura è formata da tre elementi: tecnologie e strumenti di comunicazione; fonti energetiche; mezzi di trasporto e logistica.
Il New Green Deal Globale prevede che la nostra attuale infrastruttura, derivante dagli effetti della prima e della seconda rivoluzione industriale, cambi totalmente generando così una terza rivoluzione industriale.


Se la vitalità di una nazione dipende in larga parte dalla disponibilità dei suoi cittadini a sacrificare parte del proprio reddito per investirlo in infrastrutture, ecco che si delinea una prospettiva che ci vede tutti impegnati nella costruzione di un nuovo modello sociale.
Dalla globalizzazione alla glocalizzazione, dal possesso all'accesso, dalla produttività alla generatività, dal mercato alla rete: lo spostamento degli assi di valore darà vita un paradigma che riunirà internet delle tecnologie, internet dell'energia e internet dei trasporti, del tutto basato sulle reti digitali e i big data

RUOLO CHIAVE DELLE GENERAZIONI Y E Z
Il Green New Deal sta sorgendo grazie alla spinta propulsiva dei più giovani, interpreti privilegiati di una battaglia al climate change ed eredi, loro malgrado, di un mondo dalle logiche ormai passate.
Sono i giovani a farsi carico del problema, a chiedere nuovi soluzioni, nuova rappresentanza, a riconoscersi in nuovi leader come Greta Thunberg.


Lo scenario attuale di una rivoluzione verde impatterà anche sulla loro formazione con la necessità di fare dell'istruzione uno strumento sempre più decisivo, interdisciplinare e impegnato, e anche nella loro futura occupazione, con il sorgere di nuove professioni che serviranno a porre le basi del mondo di domani.

NUOVI INVESTIMENTI PER UN NUOVO CAPITALISMO SOCIALE
Il Green New Deal Globale non potrà prendere forma senza una revisione delle priorità di investimento.
"Doing well, by doing good", scrive Rifkin spiegando che investire in modo socialmente responsabile avrebbe effetti positivi in primis sul business, oltre che sull'ambiente.

Quali proposte concrete avanza l'autore per un nuovo piano di investimenti negli Stati Uniti? Ricavare risorse attraverso tasse sui super ricchi, il bilancio del Pentagono, l'abrogazione dei sussidi alle industrie del petrolio, gas e carbone, i fondi pensioni pubblici e privati.
Questo genererebbe già 115 miliardi di dollari annuali negli Stati Uniti. Anche gli stessi studenti dei college americani hanno già iniziato a chiedere ai Consigli di amministrazione di disinvestire e reinvestire in quest'ottica. Ma per farlo servono piani su larga scala. 


MODELLI ALTERNATIVI DI BUSINESS PUBBLICO-PRIVATI
Se una rivoluzione economico-industriale è necessaria, ecco che servono anche differenti modelli aziendali.
Jeremy Rifkin cita le ESCO (Energy Service Company) come modelli virtuosi del Green New Deal. Si tratta di aziende che seguono un approccio nuovo basato sul cosiddetto "performance contracting", cioè un metodo di business che cambia le regole del gioco abolendo i principi del capitalismo tradizionale. Il loro ritorno sull'investimento dipende infatti dalla misura in cui riescono a produrre nuove energie verdi e realizzare efficienze energetiche per contrastare il climate change.


Come funzionano le ESCO? Le amministrazioni locali e statali pubblicano un bando di gara. Le società si presentano e propongono dei progetti per costruire nuove infrastrutture. Chi vince la gara si occuperà quindi di accrescere generatività (dalla ristrutturazione di sistemi idrici e fognari all'installazione di sensori per monitorare l'efficienza energetica; dalla costruzione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici a quella di edifici più resilienti al cambiamento climatico).

climate change - rifkin

 

Un Green New Deal globale

Jeremy Rifkin

Una nuova visione sul futuro dell'umanità sta rapidamente guadagnando slancio. Di fronte a un'emergenza climatica planetaria, una giovane generazione sta promuovendo un dibattito sull'ipotesi di un Green New Deal e dettando il programma di un audace movimento politico capace di rivoluzionare la società. Sono i Millennial a farsi carico del problema del cambiamento climatico.

Se il Green New De...

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