Grand Union: la vita contemporanea nelle storie firmate Zadie Smith

di Redazione Libri Mondadori

La prima raccolta di racconti di Zadie Smith: un canto del mondo contemporaneo



Come si può non essere
, si chiede Zadie Smith riprendendo le parole di Frank O'Hara in apertura a Grand Union, il suo ultimo libro e la sua prima raccolta di racconti.
In realtà la scrittrice sembra chiederlo più a noi lettori, regalandoci diciannove storie letterarie - undici delle quali del tutto inedite, otto già pubblicate su riviste letterarie come The New Yorker, The Paris Review e Granta  - che fanno il punto su cosa significa "essere" nel nostro presente.


I racconti riescono in un'impresa a parole impossibile: afferrare l'inafferrabilità del mondo contemporaneo, sospeso tra accumulazione e iper-semplificazione, tra disinteresse e partecipazione, tra spreco e rilevanza.

Il titolo della raccolta richiama il nome di uno dei canali più lunghi dell’Inghilterra, che scorre da Londra a Birmingham con le sue mille ramificazioni. È anche il nome di una complicata giunzione che consente ai treni che arrivano da una direzione di spostarsi in una qualsiasi delle altre tre direzioni. E non solo: fu anche il nome dato alla prima bandiera degli Stati Uniti d’America, nel 1776.

Un incrocio di dimensioni, quindi: Grand Union è un luogo di passaggio in cui le storie si trovano insieme a formare un mosaico che restituisce la complessità di oggi.
Zadie Smith coniuga lo sperimentalismo, il coraggio, la polifonicità e la commistione di registri con i quali ha già magistralmente raccontato alcuni dei temi più delicati del presente: lo scontro delle generazioni e delle culture nel suo libro d'esordio, Denti bianchi; le differenze di classe e la costruzione dell'identità in NW; l'adolescenza e i sogni della nostra epoca in Swing Time; l'amore, il tradimento e la malattia in Della bellezza.

"Sono una voyeuse delle pari opportunità: se entro in una casa immagino come sarebbe viverci dentro. Quando incontro le altre persone sembrano molto sicure di sé, più di me, forse è strano essere meno sicuri di sé. Ma io sono così". (Zadie Smith intervistata da Luca Mastrantonio su 7 del Corriere della Sera)

Grand Union

Zadie Smith

Zadie Smith ormai si è affermata come una delle scrittrici più iconiche, rispettate dalla critica e popolari della sua generazione. E oggi, a vent'anni dal memorabile esordio di Denti bianchi, ci offre il suo primo libro di racconti, nel quale il suo potere di osservazione e la sua voce inimitabile si fondono per restituirci l'esperienza complessa, terribilmente complessa, della vita nella co...

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Di cosa parla Grand Union:
i temi delle storie di Zadie Smith



Cambiano i toni e i temi all'interno della raccolta, che vede l'autrice spaziare tra allegorie, parabole, thriller speculativi e satire, distopie e commedia sociale. Anche questa volta la sua prosa è tesa come un arco sul reale, intreccia linguaggio dei giornali e della pubblicità, slang cittadino e prove di scrittura.


La sua visione del mondo prende corpo, racconto dopo racconto, mentre la narrazione si arricchisce di sottotesti. 

In un meccanismo a scatola cinese, dentro la rappresentazione della società sta un altro scrigno, il più nascosto e il più inafferrabile, che è quello dell'anima dell'individuo.
Uomini e donne che cercano di definire se stessi in un mondo che costantemente cambia, scosso da cambiamenti strutturali. Provano a dire "io", mentre attorno tutti sembrano galleggiare su un lungo Fiume Lento - che dà il titolo a uno dei racconti più evocativi - color "blu Facebook", dove a tutti piace stare insieme e da cui si esce solo per acquistare dispositivi di galleggiamento e rimanere ancora a galla in questo viaggio per inerzia che è la vita.


I racconti esplorano temi quali:

- l'evoluzione delle famiglie, tra nuovi ruoli e responsabilità;

- il corpo, il desiderio, l'educazione sentimentale, indagati in quel mosaico di relazioni che sono le grandi metropoli dove le nostre esperienze fisiche e psicologiche sono sempre più difficili da definire;

- i cambiamenti delle città - New York e Londra sono soprattutto protagoniste - tra gentrificazione, multiculturalità, trasformazioni urbanistiche e nuove abitudini;

- i conflitti di etnia e di classe sociale, le migrazioni e le identità stratificate di chi appartiene alle cosiddette "seconde generazioni";

- le paure del contemporaneo, dalle invasioni alle pandemie, quell'ansia di controllo dell'incontrollabile che ci definisce come esseri umani;

- il tempo come materia plastica, uno "scherzo cosmico" che ci sfugge dalle mani. 

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I primi giudizi della stampa estera su Grand Union

Zadie Smith è sempre stata implacabile nello spalancare i propri personaggi e nel permettere ai loro difetti - debolezza, cecità, narcisismo, vanità - di stimolare la narrazione. Nei suoi romanzi è riuscita sempre di più a farlo senza tenerli a debita distanza. (The New York Times)


Zadie Smith, come sempre, coglie l'intonazione e il suono della vita di ogni giorno
. Mentre noi lettori fluttuiamo liberamente nella sua prosa, ecco che lei ci riporta nel mondo reale. (The Post & Courier)


Alcuni dei racconti presentano echi di quello che Zadie Smith è in grado di fare al meglio, con personaggi che cercano di dare un senso ai nostri tempi e alla marcia del tempo, in generale, mentre avanzano oltre la propria giovinezza e le generazioni "si muovono con la velocità necessaria, non sempre tenendosi per mano. (NPR)

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