‘Come una notte a Bali’ di Gianluca Gotto

Una storia per viaggiatori alla ricerca di se stessi

di Redazione Libri Mondadori

Gianluca Gotto scrive girando il mondo. Con il suo blog Mangia, vivi, viaggia vuole condividere la bellezza che abbiamo intorno mostrando che spesso la felicità si trova nelle scelte di vita alternative.

Di scelte alternative parla anche il suo nuovo romanzo, Come una notte a Bali, la storia di Luca Ravelli, trentenne impiegato in un gruppo bancario, una vita ordinaria in una grande città del nord, una fidanzata ordinaria, ordinarie abitudini come il calcetto serale con gli amici annoiati e una grande voglia interiore di cambiare qualcosa.
La rivoluzione che cerca a un tratto arriva ed è una scelta che rompe gli schemi: un giorno si ritrova sulla cima di un promontorio a Bali di fronte all’immensità dell’oceanoFelice come non era mai stato nella sua vita.

Gianluca Gotto e la ricerca di se stessi


Fino a che punto siamo disposti a non chiederci se nella nostra vita attuale siamo davvero felici?
La maggior parte delle persone sceglie di non porsi questa domanda e quindi, implicitamente, non sceglie.
Il giorno in cui Luca non si riconosce più guardando il suo riflesso in uno specchio tutto diventa progressivamente più chiaro. E allora arriva la voglia di partire: "fu pura emozione. Un moto inarrestabile di voglia di vivere. Fu la rinascita della speranza dentro di me, luce che scacciò le tenebre."


Con la storia di Luca, e con la propria testimonianza di nomade digitale, Gianluca Gotto ci sprona a farci tutte queste domande, a non guidare la nostra vita con il pilota automatico, a cercare sulla propria bussola interiore le coordinate della felicità. E lo fa attraverso un romanzo che parla di viaggio, d'amore e di ricerca, perfetto per chi ha in sé un istinto innato alla scoperta, magari sopito sotto le incombenze di una vita quotidiana che non riflette davvero chi siamo.


Gianluca Gotto

 

 

 

Come una notte a Bali

Gianluca Gotto

"Trascorri anni a immaginare il momento in cui la tua vita cambierà. Quel momento però non arriva. La vita va avanti come sempre, senza sorprese, senza novità, senza grandi emozioni. Ma poi, proprio quando ormai credi che nulla possa cambiare, ecco che succede qualcosa di totalmente inaspettato. È il destino? È colpa di Dio? O forse è l'Universo? O è semplicemente il caso? Dopo anni di c...

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Gianluca Gotto racconta lo spirito del viaggiatore



C’è un unico elemento che differenzia un turista da un viaggiatore: il modo in cui si comporta quando viaggia.
Alla fine, non è altro che una scelta.
E se è più facile essere il primo che il secondo, è perché oggi anche viaggiare è diventato una forma di consumismo:
arrivi in un posto, lo consumi velocemente e poi passi al successivo.

Alle tue spalle lasci segni indelebili del tuo passaggio e danni di cui nemmeno ti rendi conto.
Ma proprio perché è una scelta, perché non scegli di essere un viaggiatore quest’estate?

Non importa se sarai in una località molto popolare oppure impegnato in un cammino in mezzo al nulla,
né qual è il tuo budget e quanto tempo avrai a disposizione.

Se vuoi affrontare un viaggio in maniera più consapevole, puoi farlo.
E se non sai da dove iniziare, inizia dal rispetto per l’ambiente.
Non produrre più plastica del necessario, non accettare sacchetti, cannucce, bicchieri e posate in plastica. Viaggia con una borraccia in acciaio e riempila.
Mangia cibo locale, piuttosto di servirti a un buffet internazionale per il quale vengono sprecati quintali di cibo ogni settimana fatto arrivare da ogni parte del mondo.
Non partecipare allo sfruttamento degli animali. Gli animali non sono giocattoli.
Supporta l’economia dei luoghi che visiti e farai quasi sicuramente anche un favore all’ambiente.

A Bali, ad esempio, invece di comprare la maglietta made in China di un noto brand, acquista una statua di legno intagliato, un sarong o un ukulele prodotti localmente.
Generi meno emissioni e torni a casa con un ricordo autentico.
Quando camminerai su una spiaggia, in una foresta o su una montagna, dedica un po’ del tuo tempo
a raccogliere i rifiuti, se è necessario. È vero, la colpa di quella sporcizia non è tua, ma se tieni al pianeta su cui vivi, te ne prendi cura.
Insomma, vuoi provare una vacanza da viaggiatore e non da turista? Non essere un turista!
Sii un viaggiatore, invece: rispetta l’ambiente e impegnati a non lasciare tracce del tuo passaggio.
Visita la tua destinazione con gli occhi attenti di un bambino e i modi rispettosi di un gentiluomo al primo appuntamento.
Il mondo ti ringrazierà mostrandoti tutta la sua bellezza più autentica, quella che spetta solo ai veri viaggiatori.