Frankie hi-nrg mc racconta ‘Faccio la mia cosa’

Il rap come scelta di vita

di Redazione Libri Mondadori

Il pioniere del rap italiano si racconta per la prima volta


Frankie hi-nrg mc è uno di quelli con la musica nel DNA. Si narra che prima ancora di mettere le mani su un vero giradischi, le note fossero già lì a chiamarlo e coinvolgerlo. 
"Un ragazzo arrivato dal futuro", dice Fabri Fibra, che lo vede per la prima volta in TV, a sedici anni, mentre canta Fight da Faida e i suoi "uomini con anime sottili come lamine".

Questo percorso appassionato è diventato un libro, il suo primo, che ha chiamato Faccio la mia cosa non solo perché è il titolo di una delle sue prime canzoni, ma soprattutto perché Frankie hi-nrg mc nella vita ha preso il rap e ne ha fatto davvero qualcosa di suo, in una sorta di slancio istintuale che nel tempo è diventato ascolto, poi ritmo, scrittura, composizione. 
Lasciamo parola all'autore che ci racconta questa esperienza. 

Perché hai deciso di scrivere Faccio la mia cosa?

Come si può leggere un brano musicale?

Un viaggio alla scoperta della cultura rap

Grazie all'inserimento di tracce musicali mediante QR codeillustrazioni e focus di approfondimento, Faccio la mia cosa è un vero e proprio viaggio nella cultura rap e nelle sue mutevoli forme. Così scopriamo cos'è un modulo ritmico, in che modo le drum machine con campionatore integrato hanno cambiato il mercato e com'è nato il termine "dj".
Respiriamo l'atmosfera di un'epoca che ha segnato il presente e cresciamo insieme al protagonista che ci ricorda che la musica è un ingrediente fondamentale per rimanere uniti, proprio come accadeva a Frankie con zio Gino, partigiano appassionato di etnografia musicale.
Questo è il bello di questo libro: è un album di famiglia, ma è anche l'album di una generazione che può riconoscervisi.

Faccio la mia cosa

Frankie hi-nrg mc

Ero a casa davanti alla tv, in piena crisi adolescenziale. Avevo 16 anni, non sapevo cosa avrei fatto nella vita. Erano i giorni in cui, dopo tanti anni passati a fare quello che fanno tutti i giovani e cioè nulla, i miei amici stavano cominciando a pianificare il loro futuro.

Quale lavoro avremmo fatto dopo gli studi, questo era l'argomento che mi terrorizzava. Io non avevo progetti e nemmeno ...

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