‘Fino alla fine’, romanzo di una catastrofe: il nuovo libro di Angelo Mellone

di Redazione Libri Mondadori

Verrà di nuovo il tempo di Sparta. Verrà il tempo dell'Italia nuova. Verrà ancora il tempo degli dèi. Abbiamo vinto, amico mio, perché abbiamo perso.

Taranto, 2022. L'inizio della fine.

Dindo, Claudio e Valeria si ritrovano nella città dell'Ex ILVA per il funerale di un amico. È così che inizia Fino alla fine, il nuovo romanzo di Angelo Mellone, giornalista, scrittore e capostruttura Rai.
Hanno più di cinquant'anni e hanno messo alle spalle tanti ricordi: speranze, progetti, la militanza politica vissuta negli anni Ottanta in quella che era la capitale industriale del Meridione.
Il funerale all'inizio è un po' un'incombenza da sbrigare più velocemente possibile. "Non è che poi ti fai prendere dalle nostalgie?", chiedono l’uno all'altro, forse più a se stessi. Poi, però, diventa il luogo in cui emergono le sconfitte e le disillusioni che tutti si portano addosso.


Quindi eccoli di nuovo lì, in una città di luce stracciata, con la nebbia così densa da sembrare una coperta posata sulla terra, su tutte le cose colorate di angoscia.
La piazza brulica di gente, gente del passato vestita da presente.
Rivedersi genera un'emozione strana, la loro amicizia si è frantumata nel tempo contro il Siderurgico di Taranto, lo stabilimento più grande d'Europa: per alcuni è un monumento prezioso di memorie, nonché fonte di orgoglio per i lavoratori locali, per altri un "mostro" da abbattere per cancellare il passato a cui è legato.

Ma in questo libro tutti i legami, tra le persone e con i luoghi, si sono fatti più fragili.

Cinque motivi per leggere Fino alla fine di Angelo Mellone



Un romanzo attuale 
L'autore ambienta il suo romanzo nel 2022, in uno scenario di grande attualità, molto vicino agli sviluppi politici dei nostri giorni. Siamo alla vigilia di una campagna elettorale altamente conflittuale. Il libro racconta la degradazione della politica al tempo dei social, la sua banalizzazione e l’impossibilità di affrontare temi complessi da parte della classe dirigente. Un fallimento doloroso.
In questo contesto,
anche una questione così cruciale come il futuro del più grande stabilimento siderurgico d’Europa viene “frullata” nella società dove la comunicazione 2.0 ha abolito la realtà, e questo avrà un effetto decisivo anche sull'amicizia fra i protagonisti.

Nella storia dei protagonisti si legge quella del Paese
Sull'acciaio del Siderurgico si riflettono, quasi fosse uno specchio, tutte le sconfitte di una generazione smarrita e di un paese che sembra aver perso la strada di casa, proprio come i protagonisti del libro.
Fino alla fine è un romanzo sociale, un grande affresco che nella dimensione collettiva non perde mai lo sguardo alle vicende umane del singolo


Tante trame in una, con una tensione da spy story
Nella vicenda di uno dei protagonisti c’è un mistero da svelare: si parte da una storia di prostituzione e fotografie per arrivare molto più in alto e molto più lontano.

Il libro ha un'anima "multimediale"
La televisione, fondamentale nella vita dell'autore, gioca un ruolo importante anche negli sviluppi del romanzo. Alcuni passi salienti della trama vengono commentati e raccontati in studio da un telegiornale e ci sono tanti altri momenti topici della vicenda che dialogano con il mondo televisivo e i suoi protagonisti.

Una storia toccante in cui è impossibile non riconoscersi
Fino alla fine è il romanzo “di una catastrofe”: dell’Italia, delle istituzioni, dell’amicizia, dell’amore, degli operai ormai privi di rappresentanza. Tra amicizia, amore, sessualità e politica, il libro indaga tante forme di passione e il modo con cui i personaggi le vivono nel tempo, cambiando se stessi e la propria vita. Proprio come accade a ciascuno di noi nella propria vita.

Fino alla fine

Angelo Mellone

Taranto, in un futuro prossimo. Dindo, Claudio e Valeria, detta Gorgo, hanno ormai passato i cinquant'anni. Si ritrovano a Taranto per partecipare al funerale di un vecchio amico. La piazza è piena di gente, e l'atmosfera è pesantissima, incattivita, lacerata, come si sono lacerati nel tempo i rapporti tra gli amici, tanto uniti in gioventù dalle comuni passioni, umane e politiche, quanto lo...

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