Quando, qualche mese fa, abbiamo lanciato il nostro invito alle donne italiane, mai avremmo osato sperare che sareste state così numerose a raccoglierlo, affrontando con coraggio, passione, ironia la sfida di raccontare e raccontarvi.
In poco tempo i nostri uffici sono stati coperti dalla soffice, magica nevicata di circa millecinquecento romanzi, fiocchi di carta bianca che celano l’animo coloratissimo, dal rosa al giallo, dal rosso al nero, di ragazze – dai tredici agli ottant’anni!
– che hanno saputo ritagliare nel proprio tempo (e quello delle donne, lo sappiamo bene, è sempre superimpegnato) lo spazio per scrivere e nella propria mente la sagoma fantastica di una storia: voi stesse, con la vostra partecipazione straordinaria per numero e
livello dei testi giunti in casa editrice, avete dimostrato così quanto profonde sono le parole di Anne Brontë che avevamo scelto come guida ideale per il nostro concorso – “Il cuore umano è come la gomma: pochissimo basta a gonfiarlo, e moltissimo non riesce a
farlo scoppiare...”
Ebbene, scegliere un testo tra tutti è stato davvero difficile.
Ci sarebbe piaciuto poter costruire un immenso mosaico di carta, un mosaico parlante che potesse dar voce alle moltissime storie che avete scritto. E non solo perché le vostre storie sono interessanti, ma anche perché molte di esse sono scritte con vera sapienza,
con quella capacità propria del vero scrittore di dare una forma alle parole, di costruire nuovi mondi, di distillare le emozioni della “vita reale” attraverso lo stile, il ritmo, le pause fino a renderle ancor più forti e universali.
Ma bisognava scegliere: e così abbiamo scelto, tra tutte, una voce che ci sembra rappresentare lo spirito profondo che anima tutte le altre. Sì, perché si tratta della voce di una donna non più giovanissima – che ha passato i cinquanta – capace di guardare se stessa e il mondo con ironia, senza troppa acrimonia, e di rimettersi in gioco proprio quando tanti – gli uomini, soprattutto... – le direbbero che i giochi, per lei, sono chiusi.
Laura Lorenza Sciolla ha scritto un romanzo pieno di brio e di ironia, che indaga con stile sicuro e sguardo acuto l’animo di donne di diverse generazioni e racconta una vicenda al tempo stesso modernissima e antica: la passione per un uomo più giovane. Nel libro di Laura c’è spazio per i sentimenti più profondi, a tratti drammatici a volte invece lievi e frizzanti, e c’è spazio per i corpi: questi nostri corpi che cambiano, a cui ogni giorno dedichiamo tante ansie ed energie sono veri protagonisti del romanzo, senza morbosità ma con forza, e prendono vita attraverso le pennellate intense di uno stile insieme solido e visionario. Le nostre città, i rapporti tra genitori, figli, nipoti, la scuola, il mondo del web, i sogni e i bisogni di ogni donna sono raccontati nel testo in modo vivido e sorridente, con spietatezza ma anche con quella dolcezza che è propria di ogni donna.
E l’animale che dà il titolo al romanzo, questa femmina felina un po’ selvaggia, crudele e seduttiva ma capace di far le fusa e costruire una tana calda per i cuccioli di cui è ferocemente innamorata, ci sembra l’immagine giusta con cui suggellare l’avventura di questo concorso.
Grazie a tutte per aver partecipato. Buona vita, e buona scrittura, a tutte!
Arrivederci alla prossima!
Il comitato direttivo del concorso WWW
Post scriptum: non perdetevi il romanzo di
Laura Lorenza Sciolla dal 23 marzo in libreria! Intanto leggete il primo capitolo in anteprima...