Questo è un libro che non fa giri di parole. Che
magari mentre tu stai lì a farli, gli altri ti soffiano
la poltrona da sotto il sedere.
Il mondo del lavoro è una giungla, con poche
regole e tanti aspiranti leoni. Lo sa bene Celli,
che per anni è stato ai vertici delle maggiori
aziende italiane. E allora risultano inutili,
se non addirittura ridicoli, i discorsi buonisti
e politicamente corretti sulle strategie per fare
carriera.
In questo "piccolo vademecum per bastardi
di professione" l'ex direttore generale della
Rai dice tutto quello che di solito in proposito
si tace. Ovvero che, alla faccia dell'utopia
delle pari opportunità, "nascere bene" aiuta
eccome. Così come aiuta saper scegliere la
persona giusta da servire per poi abbandonarla
quando serve, selezionare alleati e nemici,
usare l'arte della seduzione e della finzione. E
quando finalmente arrivi, consiglia Celli, non
guardarti indietro, sii sempre pronto a succedere
a te stesso o a farti rimpiangere attraverso
i successori.
Parafrasando il celebre detto "Comandare è
meglio che fottere", Celli scrive così questa
sorta di Principe di Machiavelli per manager o
aspiranti tali, nel quale i mezzi sono tutti giustificati
se il fine è la poltrona del capo.
Editore: Mondadori
Anno: 2008
Collana:Ingrandimenti
Pagine: 108
Formato: 14,0 x 21,5
Legatura:brossura con alette
Prezzo: 15.00 €
ISBN: 978880458372
Stato: In listino
Pier Luigi Celli ha ricoperto tra gli altri gli incarichi di Direttore Risorse Umane dell'ENI, direttore generale della RAI, presidente di Ipse 2000, responsabile della Direzione Corporate Identity della Unicredit e direttore Personale e Organizzazione in Enel. Attualmente è direttore generale dell'università Luiss Guido Carli di Roma. Ha pubblicato numerosi libri di saggistica e narrativa tra cui Altri esercizi di pentimento (Aliberti). Da Mondadori ha pubblicato Comandare è fottere (2008).