Una delle domande di fondo poste dall'attuale
dibattito sull'identità culturale dell'Europa è
se il cristianesimo, storicamente radicato in un
Occidente sempre più secolarizzato e sollecitato
dal problematico incontro con altre fedi e civiltà,
riuscirà a conservare la sua dimensione
profetica, e se l'Occidente laico potrà ancora riconoscere
nella parola di Gesù un punto di riferimento
etico e spirituale privilegiato.
Sul futuro della democrazia e sul ruolo del
cristianesimo - e, in Italia, della Chiesa cattolica
- due acuti osservatori del nostro tempo,
lo storico Ernesto Galli della Loggia, di formazione
laica, e il teologo Camillo Ruini, si confrontano
in un serrato contraddittorio ricco di
spunti di riflessione e acute intuizioni. Un sintetico
excursus dall'illuminismo ai giorni nostri,
necessario per individuare i momenti più
significativi nell'evoluzione dei rapporti tra società
civile e istituzione ecclesiastica, introduce
all¿analisi della situazione del nostro paese,
dove il cattolicesimo ha trovato la sua massima
espressione politica nei quarant'anni di
governo della Democrazia cristiana e dove il
Concordato rappresenta tuttora un motivo di
scontro ideologico. Nella discussione entrano
inevitabilmente questioni decisive per la nostra
epoca, e spesso oggetto di roventi polemiche,
come i limiti da porre alla scienza e alla tecnologia
nella manipolazione della natura, o le
istanze etiche che discendono da concezioni
della vita e della morte agli antipodi. Ma l'attenzione
dei due interlocutori si rivolge anche
alle grandi civiltà di matrice non cristiana (in
primo luogo quella islamica), rispetto alle quali
la Chiesa, come sostiene Ruini, «deve riaffermare
la specificità dell'identità cristiana, la
sua singolarità, che forse nel tumulto dei tempi
minaccia talvolta di appannarsi agli occhi
degli stessi fedeli».
Se, dunque, la strada da percorrere per raggiungere
reali punti d'incontro tra la cultura
laica e quella cristiana appare ancora lunga
e tortuosa, non mancano segnali positivi
in questa direzione, a cominciare dal messaggio
del Concilio Vaticano II e dalla sua
interpretazione a opera di pontefici come
Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, entrambi
strenui difensori del concetto di dignità della persona e delle sue attese di giustizia,
libertà e pace.
Senza la presunzione di fornire risposte definitive,
questo dialogo apre nuovi orizzonti
per chiunque desideri approfondire la conoscenza
della realtà in cui vive e sia davvero
tentato di attraversare i propri «confini», un
passo che, prima o poi, ciascuno sarà chiamato
a compiere.
Editore: Mondadori
Anno: 2009
Collana:Frecce
Pagine: 204
Formato: 14,0 x 21,5
Legatura:cartonato con sovraccoperta
Prezzo: 18.00 €
ISBN: 978880458310
Stato: In lavorazione
Camillo Ruini (Sassuolo 1931) è entrato in seminario al Collegio Capranica di Roma subito dopo aver terminato il liceo scientifico. Ha conseguito il dottorato in teologia e la licenza in filosofia all'Università Gregoriana. Consacrato sacerdote nel 1954, ha insegnato dapprima filosofia e poi teologia a Reggio Emilia, e in seguito anche a Bologna, per 29 anni, occupandosi inoltre della pastorale della cultura e dell'educazione della gioventù.
Ordinato vescovo ausiliare di Reggio Emilia-Guastalla nel 1983, e nominato tre anni
dopo segretario generale della Cei, di cui è
stato anche presidente (1991-2007), dal 1991 al
2008 è stato cardinale vicario del Papa per la
diocesi di Roma. Ha pubblicato, fra l'altro, Il
Vangelo nella nostra storia (1989), Le ragioni della
fede (1993), Chiesa del nostro tempo (3 volumi:
1996, 2001 e 2007), Verità di Dio e verità dell'uomo
(2007), Alla sequela di Cristo: Giovanni Paolo II,
il Servo dei Servi di Dio (2007), Chiesa contestata
(2007) e, da Mondadori, Nuovi segni dei tempi
(2005), Verità è libertà (2006) e Rieducarsi al cristianesimo
(2008).