Nessun porco è signorina

foto libro
 

Marcello D'Orta

Nessun porco è signorina

Sono passati quasi vent'anni e un po' di generazioni di alunni dal mitico Io speriamo che me la cavo, ma i bambini napoletani non hanno perso un briciolo della loro capacità di far ridere, sorprendere, e ridere ancora un po'. Questa volta con l'umorismo involontario, la poesia naturale e la fantasia spiazzante che li caratterizza, si sono cimentati sull'argomento "animali", grazie a un progetto che Marcello D'Orta ha realizzato in collaborazione con la Lav (Lega Anti Vivisezione). Nei loro temi, i ragazzini hanno espresso, a modo loro, tutta la condanna verso chi abbandona i cani per strada (Se si fanno una lastra, esce che non hanno il cuore); o contro certe odiose pratiche come la corrida (Sia il toro che il torero hanno le corne, ma il torero sono invisibili), i combattimenti fra cani (Il pit bull, tante che ne ha passate, che è triste pure se lo porti a Mirabilandia) o la vivisezione (Non ho mai sentito parlare di questa vivisezione, ma a naso è una cosa cattiva). Spietati contro la caccia (Se mio padre facesse la caccia, vorrei bene solo a mia madre), dimostrano il loro amore verso tutti gli esseri viventi (Io prima di scamazzare una zanzara, gli dico un padrenostro), ma fino a un certo punto (Il capitone nasce numeroso proprio per essere mangiato, mi dispiace per la Lav, ma è così). E fra una notazione storica (Ci fu un impatto tra un meteorite e i dinosauri, e i dinosauri ebbero la peggio) e una naturalistica (Le api, approfittando che i fiori non si possono muovere, li violentano) lasciano uscire qualche giudizio pure sulla loro città: A Pozzuoli già sono scemi gli uomini, figuriamoci gli animali.

Editore: Mondadori
Anno: 2008
Collana:B.U.M.
Pagine: 132
Formato: 14,0 x 21,5
Legatura:brossura con alette
Prezzo: 14.00 €
ISBN: 978880457772
Stato: In listino
 

 Acquista su BOL.IT


foto
1 Star 2 Stars 3 Stars 4 Stars 5 Stars      0.0 
1 Star 2 Stars 3 Stars 4 Stars 5 Stars       0.0         

Commenti

Non ci sono commenti

Marcello D'Orta



Marcello d'Orta è nato a Napoli. Famiglia numerosa (otto fratelli), è cresciuto in un vicolo della vecchia Napoli ,quella più oleografica. In questo caso, però, l'oleografia coincide con la verità: ha vissuto infatti sulla sua pelle tutti i luoghi comuni attribuiti alla sua città (l'infanzia nei vicoli, una povertà dignitosa, il padre disoccupato e la famiglia numerosa). Ha studiato prima all'Istituto d'arte (voleva fare il pittore) poi alle magistrali, e per alcuni anni all'Istituto di Lingue Orientali. Ha insegnato nei sobborghi più degradati di Napoli: Secondigliano, Forcella - la "casbah di Napoli" - e Arzano. Sposatosi a 26 anni, ha un bambino che si chiama Giacomo, in onore di Leopardi. Dopo il successo ha lasciato l'insegnamento. Collabora da 4 anni regolarmente al "Corriere dello Sport", e, saltuariamente, al "Mattino", a "La Repubblica", redazione di Napoli, e a "Il Tempo". Oltre a Io speriamo che me la cavo, ha scritto Dio ci ha creato gratis e Romeo e Giulietta si fidanzarono dal basso, traendo sempre spunto dalla sua esperienza a contatto con i suoi giovanissimi studenti.

Tutti i libri dell'autore


Marcello D'Orta

Romeo e Giulietta si fidanzarono dal basso

Anche i bambini parlano di sesso. A modo loro, naturalmente, int...

Oscar bestsellersOscar bestsellers

Marcello D'Orta

Romeo e Giulietta si fidanzarono dal basso

Anche i bambini parlano di sesso. A modo loro, naturalmente, int...

Oscar bestsellersOscar bestsellers

Marcello D'Orta

Nessun porco è signorina

Sono passati quasi vent'anni e un po' di generazioni di alunni da...

B.U.M.B.U.M.

Marcello D'Orta

Io speriamo che me la cavo

«Quanti temi avrò letto nei miei dieci e più anni come maestro el...

Oscar bestsellersOscar bestsellers

Marcello D'Orta

Io speriamo che me la cavo

«Quanti temi avrò letto nei miei dieci e più anni come maestro el...

Oscar bestsellersOscar bestsellers

    
Cerca