Il Nord Italia, in particolare l'area che ha per
vertici i tre capoluoghi maggiori (Milano, Torino
e Genova), è stato dopo la guerra non solo il
motore industriale del "miracolo economico" e
la forza trainante dell'intera nazione, ma anche
il luogo di nascita di orientamenti politici, culturali
e di costume che hanno forgiato l'assetto
della modernità italiana. Dagli anni Settanta
in poi, la direzione dello sviluppo è mutata:
la corsa verso la concentrazione della produzione
si è interrotta, la città ha assunto un volto
prevalentemente terziario e la campagna si
è urbanizzata e industrializzata. Termini come
"Nordest" e "Nordovest" si sono affermati,
quindi, entro uno scenario non più disposto
a riconoscere al "triangolo industriale" alcun
primato: il Nord è divenuto una realtà che si
declina al plurale, mentre sono radicalmente
ridisegnati il quadro degli interessi economici
e la mappa dei gruppi sociali. E man mano
che ci si distacca dalle identità d'un tempo, si
scoprono e s'inventano altre radici e appartenenze
comunitarie, come dimostra il fenomeno
del leghismo. Alla fine emergerà un Nord
per tanti versi nuovo, composito, non privo di
sintomi di instabilità e di incertezza, ma sempre
ancorato a un comune patrimonio di capacità,
dotazioni e ricchezza materiale.
Giuseppe Berta racconta come la grande trasformazione
dell'Italia moderna si è manifestata
nell'impresa, nel lavoro, nella forma urbana
e nella politica, angoli visuali privilegiati per
delineare il ritratto di una società in evoluzione.
E lo fa non solo ricorrendo a cifre, dati e statistiche,
ma riportando anche le testimonianze
dirette dei protagonisti (fra gli altri, Adriano
Olivetti, Enrico Mattei, Ezio Vanoni, Giorgio
Amendola, Bettino Craxi), le voci spesso anonime
dei lavoratori e le parole di osservatori
d'eccezione come Guido Piovene, Giovanni Testori,
Lucio Mastronardi, Italo Calvino, Luciano
Bianciardi, che rivelano lati nascosti della
realtà e dei caratteri settentrionali.
L'intensità della rappresentazione delle forze
che hanno plasmato le regioni del Nord nell'arco
di oltre mezzo secolo e l'originalità della
riflessione sulla strada percorsa e sui possibili
itinerari futuri fanno di queste pagine un passaggio
obbligato per chi voglia avere una comprensione
autentica della parte d'Italia che, del
paese, è stata e continua a essere il ponte verso
l'Europa.
Editore: Mondadori
Anno: 2008
Collana:Varia
Pagine: 288
Formato: 14,0 x 21,5
Legatura:cartonato con sovraccoperta
Prezzo: 18.00 €
ISBN: 978880457596
Stato: In listino
Giuseppe Berta, consulente d'impresa e docente di Storia contemporanea alla Bocconi, ha pubblicato, fra l'altro: Alla ricerca della simmetria. Il PCI a Torino 1945-1991(2004), L'imprenditore. Un enigma tra economia e storia (2004), Metamorfosi. L'industria italiana fra declino e trasformazione (2004), L'Italia delle fabbriche. Genealogie ed esperienze dell'industrialismo nel Novecento (2001), Conflitto industriale e struttura di impresa alla Fiat (1919-1979) (1998). Da Mondadori ha publicato: La Fiat dopo la Fiat (2006).