Da anni l'Italia cresce poco o nulla. Cresce poco dal
punto di vista economico. E cresce ancora meno
sul piano demografico. Negli ultimi mesi sono state
scritte molte pagine e sono state spese fin troppe
parole per elencare tutto quello che andrebbe fatto
per rimettere in moto il paese: liberalizzazioni,
mercati più efficienti, fisco più leggero, investimenti
in ricerca e innovazione e così via. Eppure esiste
una risorsa più importante, di cui si parla poco
e sempre nel modo sbagliato: il lavoro femminile.
"Fare largo alle donne" e promuoverne l'occupazione
è diventato urgente non solo per ragioni di pari
opportunità e di giustizia sociale, ma soprattutto
perché senza di loro l'Italia non cresce. Puntare sul
lavoro delle donne è oggi la scommessa più "conveniente
" per tutti noi.
Nel nostro paese ci sono troppe donne a casa.
L'Italia, senza rendersene conto, sta rinunciando a
quello che recentemente si è rivelato essere il vero
motore dell'economia mondiale: nell'ultimo decennio
l'incremento dell'occupazione femminile negli
altri paesi sviluppati ha contribuito alla crescita
globale più dell'intera economia cinese. Il fattore D,
il lavoro delle donne, è un fattore decisivo di crescita
perché garantisce più ricchezza alle famiglie.
Ma non solo: quante più donne lavorano, tanti più
nuclei famigliari si rivolgeranno al mercato per cercare
soluzioni a quei problemi e a quei bisogni di
cui oggi si occupano le madri e le mogli che stanno
a casa, dando così un forte impulso alla sviluppo di
una moderna economia dei servizi. Il che significa
nuovi posti di lavoro e una nuova ricchezza diffusa.
E significa pure meno culle vuote e meno bambini
poveri. Si tratta di tre fenomeni apparentemente indipendenti,
ma in realtà non è affatto così. Perché,
al contrario di quanto siamo abituati a pensare,
una donna che lavora non per questo fa meno figli.
Lo dicono i dati demografici: l'Italia, in cui lavora
solo il 46 per cento della popolazione femminile,
conosce uno dei tassi di natalità più bassi del mondo.
Mentre nel resto dell'Occidente sta succedendo
quanto è apparentemente meno probabile: le
donne che hanno un impiego, e che sono aiutate a
conciliare impegno professionale e vita domestica,
sono quelle che mettono al mondo più figli e che
sono in grado di garantire loro buona educazione,
tranquillità economica e un avvenire più sicuro.
Maurizio Ferrera, con acume e leggerezza, ci insegna
a guardare al lavoro femminile in modo rivoluzionario.
E ci spiega perché la più grande occasione
per il nostro futuro è semplice e sorprendente:
fare largo alle donne.
Editore: Mondadori
Anno: 2008
Collana:STRADE BLU SAGG. ITAL.
Pagine: 144
Formato: 15,0 x 21,0
Legatura:brossura con alette
Prezzo: 14.50 €
ISBN: 978880456817
Stato: In listino
Maurizio Ferrera, editorialista del Corriere della Sera, insegna Politiche del lavoro e del welfare all'Università statale di Milano. Ha scritto numerosi libri sui temi del welfare e del lavoro tra cui Le politiche sociali. L'Italia in prospettiva comparata (il Mulino 2006)