"L'idea più stravagante che possa nascere
nella testa di un uomo politico"
disse Robespierre "è quella di credere
che sia sufficiente per un popolo entrare
a mano armata nel territorio di
un popolo straniero per fargli adottare
le sue leggi e la sua costituzione. Nessuno
ama i missionari armati; il primo
consiglio che danno la natura e la
prudenza è quello di respingerli come
nemici."
Da sempre i governi mascherano con
altisonanti dichiarazioni i veri motivi,
spesso cinici e inconfessabili, che
stanno alla base delle guerre da loro
scatenate. Sparta combatté la "guerra
del Peloponneso" proclamando di
voler liberare i greci dall'opprimente
influenza ateniese; le campagne napoleoniche,
che dovevano portare una
ventata di libertà in Europa, determinarono
la trasformazione della Francia
rivoluzionaria in impero bonapartista;
e anche la recente invasione dell'Iraq
è stata giustificata in nome del nobile
intento di liberare e "democratizzare
" un popolo sottomesso a un regime
sanguinario.
È a partire da queste vicende esemplari
che Luciano Canfora formula il suo
appassionato e a tratti sconcertante atto
d'accusa contro quell'emblematica
"torsione morale, culturale e politica"
che consente a uno Stato di perseguire
un progetto di egemonia fregiandosi
contemporaneamente del titolo di paladino
della libertà.
Editore: Mondadori
Anno: 2007
Collana:FRECCE
Pagine: 112
Formato: 11,5 x 18,6
Legatura:cartonato con sovraccoperta
Prezzo: 12.00 €
ISBN: 978880456321
Stato: In listino
Luciano Canfora (Bari, 1942) è ordinario di Filologia greca e latina presso l'Università di Bari. Fa parte del comitato scientifico della "Society of Classical Tradition" di Boston e della Fondazione Istituto Gramsci di Roma. Dirige la rivista "Quaderni di Storia" e la collana di testi "La città antica". Collaboratore del Corriere della Sera, si occupa, oltre che di storia e letteratura classica antica, di politica e cultura del XX secolo. Ha pubblicato numerosi libri, tra cui Critica della retorica democratica (2002), La democrazia. Storia di un'ideologia (2004), Il papiro di Dongo (2005) ed Esportare la libertà (2007).