"Cosa sia una "buona madre" lo decidono gli altri. Il
coro. Lo sguardo che approva e che rimprovera.
Quelli che sanno sempre cosa si fa e cosa no. Cosa è
giusto, saggio, utile. Quelli che dicono "è la natura,
è così": devi avere pazienza, assecondare i ritmi,
provare tenerezza, dedicarti. Se ti senti affondare è
perché sei inadeguata. Se soffochi è perché non hai
gli strumenti della maturità. Se i figli non vengono
devi rassegnarti: non accanirti, non insistere. Si vede
che non eri fatta per essere madre. Se non ne hai
voluti devi avere in fondo qualcosa che non va. Se
non hai nessuno vicino che voglia farne con te è perché
non l'hai trovato, sei stata troppo esigente, forse
troppo inquieta. Se preferisci il lavoro allora cosa
pretendi. Se non ci sei mai che ne sarà di tuo figlio,
se gli stai sempre addosso come potrà rendersi autonomo.
Se ti stanca sei depressa, se ti fa impazzire
sei un mostro. Se hai un padre ingombrante, una
madre assente, se sei sopraffatta dalla loro presenza
o se sei orfana; se la maternità non ti invade naturalmente
e spontaneamente come un raggio di luce, se
non ti cambia i connotati rendendoti nutrice solare
improvvisamente dedita e paziente: ecco, allora è
chiaro che non hai l'istinto giusto. Sei inadatta, sei
contro natura. Colpevole, a pensarci bene. Una cattiva
madre."
Per fortuna la vita dà un posto alle cose. Quando
sembra che non ce ne sia uno per sé, guardarsi attorno
aiuta. Le storie raccontate da Concita De Gregorio
in Una madre lo sa parlano proprio di questo:
di come ci sia un posto per tutto, a saperglielo dare.
Di quanti siano i modi di essere madre, o di non esserlo
affatto. Di quante ombre sia pieno l'amore
perfetto, quello tra madri e figli, e di quante risorse
inattese. Di quante strade esistano per accogliere
quello che viene, quello che c'è. Tanti modi così
diversi e tutti senza colpa: i modi che ciascuno trova.
Certi drammatici, certi altri invece lievi e pieni di
allegria.
Dalle donne passa la vita, sempre. Dalla pancia, dalla
testa, dalle mani e dai ricordi. Dalla capacità, dal
desiderio di tenere dentro, e a volte anche dall'impossibilità
di farlo. E una madre tutto questo lo sa.
Editore: Mondadori
Anno: 2006
Collana:STRADE BLU SAGG. ITAL.
Pagine: 132
Formato: 15,0 x 22,0
Legatura:brossura con alette
Prezzo: 14.00 €
ISBN: 978880456050
Stato: In listino
Concita De Gregorio, ha iniziato a lavorare come cronista al «Tirreno». È stata per vent¿anni a «la Repubblica», quotidiano per il quale ha seguito da inviato i principali avvenimenti di politica,
cronaca, sport e curato rubriche culturali. Ha pubblicato il diario del G8 di Genova, Non lavate
questo sangue (2002), e, per Mondadori, Una madre lo sa (2006). Ha quattro figli. È direttore del quotidiano «L'Unità».