Le donne di oggi lavorano a tempo pieno, fanno le madri, le mogli, curano la casa. Eppure si sentono inadeguate rispetto agli uomini. Sono più preparate dei colleghi maschi, ma restano ancora escluse dal potere. Emancipate e sicure di sé, raramente sfuggono all'imperativo della bellezza. Insomma, dopo secoli di lotte essere donna significa ancora fare i conti con pregiudizi, abitudini, tradizioni che costringono a combattere duramente per ritagliarsi un'identità. E ogni donna, nella lotta, riporta una ferita, che spesso nasconde.
Dalla masochista all'aggressiva, dalla bruttina stagionata all'inguaribile seduttrice fino a quella che si innamora sempre dell'uomo sbagliato, questo libro analizza con lucidità modi e motivi dell'infelicità femminile, descrivendo un complicato universo in cui le pulsioni più profonde e soggettive si mescolano alle memorie ataviche della storia.
Vera Slepoj, psicologa e psicoterapeuta, laureata in psicologia nel 1977 all'Università di Padova, già membro di tutte le commissioni ministeriali per l'attivazione dell'ordine professionale, presiede la Federazione italiana psicologi e l'International Health Observatory. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, vive e lavora tra Padova e Milano. Ha pubblicato Capire i sentimenti (Mondadori 1996), Cara TV con te non ci sto più (insieme a Marco Lodi e Alberto Pellai, Franco Angeli 1997), Legami di famiglia (Mondadori 1998), Le ferite delle donne (Mondadori 2002) e Le ferite degli uomini (Mondadori 2004).