"Capita nella vita di fare cose che
piacciono senza riserve, cose che
vengono su dai visceri. Poema
a fumetti è per me una di queste, come
Il deserto dei Tartari, come Un amore."
Così Dino Buzzati presentava ai suoi
lettori questo libro, troppo a lungo
sottovalutato, se non dimenticato.
Uscito con grande scalpore
nel settembre 1969, è infatti rimasto
per decenni irreperibile nelle librerie.
In questa rilettura in chiave moderna
del mito di Orfeo ed Euridice, Buzzati
ci parla di se stesso, concentrando
in 208 tavole a colori tutti i temi a lui
più cari, a partire dall'eterno dialogo
tra la vita e la morte. Attraverso
un raffinato gioco di citazioni
e autocitazioni, l'omaggio ad artisti
di ogni epoca, la contaminazione
di generi, queste pagine svelano l'intero
universo creativo di Dino Buzzati,
i suoi riferimenti culturali, le fonti
di ispirazione, le suggestioni infantili,
gli interessi di adulto, il metodo di
lavoro. Facendo di Poema a fumetti un
libro che ne racchiude in sé molti altri,
come solo i capolavori possono fare.
Dino Buzzati (Belluno 1906 - Milano 1972), tra i più originali autori italiani del Novecento, poco prima di laurearsi in Legge, nel 1928, entrò al "Corriere della Sera", di cui fu cronista, redattore e inviato speciale. Iniziò l'attività letteraria nel 1933 pubblicando Bàrnabo delle montagne, cui sono seguiti racconti di successo e numerosi romanzi tra i quali Il deserto dei Tartari resta il suo capolavoro. Fu anche disegnatore e pittore di talento.