Negli afosi pomeriggi estivi della cittadina toscana
di Bardiano, due sole persone si avventurano
per le stanze cupe della biblioteca locale:
Helena Fenton, una studiosa oxfordiana di arte
rinascimentale, e Gabriel Palmer, un eccentrico
appassionato di storia dell'alimentazione.
Per settimane i due si ignorano finché entrambi
fanno richiesta dello stesso manoscritto, catalogato
come Farussi 1749, che contiene una raccolta
di testi antichi. Per Helena è una situazione
sorprendente: perché Gabriel vuole consultare
il Farussi, che lei sta studiando da tempo e non
ha nulla a che fare con gli argomenti che paiono
interessargli?
Quella che sembra solo una stranezza, prenderà
le forme di un mistero inquietante: Gabriel viene
ritrovato morto in un sito archeologico etrusco
nei pressi della cittadina.
Poco dopo, inoltre, il figlio di Gabriel, Dan, arriva
dagli Stati Uniti: era stato chiamato dal
padre all'improvviso, dopo un silenzio durato
anni, per una questione segreta e apparentemente
importantissima.
Mentre il capitano dei carabinieri La Rosa, incaricato
delle indagini, realizza che Gabriel non
era il tranquillo dandy che credevano tutti i
bardianesi, Helena e Dan - un tempo fidanzati
- scoprono un indizio lasciato dal padre che
sembra riferirsi ai disegni de I Modi di Giulio
Romano, opere che ritraggono scene d'amore
oltraggiosamente esplicite, osteggiate dal Vaticano
e andate quasi completamente perdute.
Convinti che la morte di Gabriel debba essere
per forza legata a questi capolavori, i due si
lanciano alla ricerca dei Modi in una caccia i
cui indizi si trovano dalla Toscana a Londra,
dal mercato clandestino delle opere d'arte ai
segreti celati nella vita di Pietro Aretino, decisi
a sciogliere l'enigma della loro storia e trovare
l'assassino di Gabriel.
Con questo esordio, Valentina Olivastri costruisce
un giallo storico dall'impianto perfetto, ma
non solo: Prohibita Imago è anche un romanzo di
grande intelligenza, capace di raccontare il Rinascimento,
la sua arte e la sua storia in modo
irresistibile.
Valentina Olivastri è nata ad Arezzo nel 1964
ed è cresciuta a Cortona. Ha studiato a Firenze,
in Germania e in Inghilterra, dove ha conseguito
un dottorato in Studi rinascimentali.
Trasferitasi definitivamente nel Regno Unito,
ha lavorato come pubblicista per il "Guardian"
e traduttrice. In seguito a studi di codicologia
e paleografia latina, lavora oggi alla Bodleian
Library di Oxford e come consulente per librerie
antiquarie. Prohibita Imago è il suo primo
romanzo.